Dario Bigazzi la sua corsa è vivere un sogno
Alla 122esima gara da pilota e dopo una quarantina da navigatore, il team manager savonese traccia un bilancio della sua attività. Non solo agonistica.
Testo di Tommaso M. Valinotti, Foto archivio Magnano / Sport News Immagini
KEURUU (Finlandia), 27 febbraio 2026 – Nell’era del villaggio globale digitale, che all’altro capo del telefono (un tempo si diceva così) via sia una persona che risponde dalla Finlandia non stupisce più. Così è che contattando Dario Bigazzi la voce giunga nitida da Keuruu, piccolo villaggio di diecimila abitanti di cui si hanno scarse notizie, a 3000 km da Nasino in provincia di Savona, addirittura meglio di quanto accade quando parliamo fra Liguria e Piemonte. Keuruu, però, è la sede del MegaRally 2026 che Dario Bigazzi e Francesca Rovetta, la sua compagna navigatrice si preparano ad affrontare nel fine settimana che sta per iniziare, con la loro BMW 325i a trazione posteriore con il numero 139 sulle portiere, unici italiani, anzi, unici non finlandesi, assieme all’equipaggio ligure Nico Ramoino–Nicolò Ventoso, anche loro a bordo di una BMW M3 (sempre a trazione posteriore) del team Promotor, che scatta immediatamente dopo. Una gara di 130 km su neve e ghiaccio che esaltano il piacere di guida forse troppo perso sulle nostre prove speciali.
“A me e Francesca piace molto venire a correre in Finlandia e abbiamo ottimi rapporti con i team locali. Sono ormai diversi anni che affrontiamo le gare finlandesi con la nostra BMW 325i (prima apparizione nel 2021 all’GT Osat Rally con Luciano Campanella, bissato pochi mesi dopo con la presenza al Mikkeli Rally affiancato da Francesca). Collaboro con il pilota finnico Yaakko Lavio che da alcuni anni disputa le gare su terra in Italia (ultima delle quali al Brunello del novembre scorso)”.
Pilota, navigatore, soprattutto team manager al timone del Promotor è un personaggio che ha una visione del mondo rallistico a 360° “Anche se nei rally sono entrato relativamente tardi, visto che per i primi 28 anni della mia vita i rally li ho seguiti sui muretti a bordo prova speciale”. Bloccato da impegni familiari sciolti nel 1997, il pilota ligure si è catapultato sulle prove speciali iscrivendosi al Rally di Carmagnola di quell’anno con Nicola Renner su una Peugeot 205 Rallye fermandosi prima della pedana di arrivo per la rottura del differenziale. Ma il riscatto viene immediatamente al casalingo Giro dei Monti Savonesi con Luciano Campanella, quando conquista il podio portando a casa la prima coppa della sua carriera, iniziando un sodalizio che dura tre decenni e copre 30 gare.
“Se dovessi definire la mia carriera rallistica la definirei con le parole ‘vivere un sogno’. Ho conquistato due vittorie assolute, centrate in modo totalmente diverso ma che mi hanno regalato soddisfazioni grandissime”. Il primo successo Dario Bigazzi lo ha ottenuto al Rally di Chiavari del 2002 con una Clio RS affiancato da Monica Briano. “Una gara caratterizzata da condizioni meteorologiche difficilissime che ho vinto non perché sia stato il più veloce, ma quello che ha gestito meglio la situazione. Il classico successo dell’outsider che nessuno pronostica. E alla fine vince”. Dieci anni dopo arriva la seconda vittoria alla Ronde di Andora con Luciano Campanella sul sedile di destra della Peugeot 206 WRC offertagli da Luciano Cobbe. “In quel caso ero decisamente l’uomo da battere, non tanto per meriti miei (afferma modestamente il pilota ligure) quanto per la superiorità della vettura un mostro che aveva calcato le speciali del mondiale”. Infatti l’equipaggio Bigazzi-Campanella fa suoi tutti e quattro i passaggi sulla prova speciale chiudendo con un vantaggio importante sulla concorrenza.
Il nome di Luciano Cobbe introduce un altro aspetto dell’attività rallistica di Dario Bigazzi: quella di navigatore. “Non mi sono mai considerato un navigatore. La mia prima gara sul sedile di destra è stata con Riccardo Miele, in amicizia, (Rally d’Inverno del 1997, anche quello concluso anzitempo), poi ho fatto qualche apparizione con degli amici (Matteo Marinari, Fabrizio Bonifacino), oppure con mio fratello Sergio, fino alla stagione 2011 e quella successiva quando ho navigato in modo continuativo Luciano Cobbe”. In realtà non c’è stato un passaggio da un sedile all’altro anche se in quelle due stagioni Dario Bigazzi disputa al volante una sola gara, in entrambi i casi la casalinga Ronde di Andora (vittoriosa nel 2012), ma la necessita di seguire in prova speciale i suoi allievi lo porta di concentrarsi a destra. “In quell’anno ho iniziato la mia attività di istruttore presso la Vittorio Caneva Rally School e mi sono trovato a dover esaudire le richieste degli allievi che si sentivano più sicuri in gara con il loro tutor a fianco. In realtà io non ero un navigatore, ma il loro tutor che li accompagnava in gara vedendo le cose maggiormente sotto la luce didattica piuttosto che sotto quella agonistica”. Così continua per altre due stagioni, 2013 e 2014, quando la sua attività rallistica si interrompe bruscamente per un pesante incidente al Colli del Grignolino, e tornerà a dettare le note un’altra sola volta al Rally Lirenas del 2018 a fianco di Giacomo Martinelli.
Anche l’attività di pilota ha una battura d’arresto, al punto che nel 2015 disputa solamente l’Elba, per aumentare l’impegno con un paio di uscite nel 2016 e 2017 e ritornare in pianta stabile nel 2018 quando disputa cinque gare centrando un doppio terzo assoluto al Vigneti Monferrini, con Francesca Rovetta, e al Sanremo Leggenda con Monica Briano. Fino al 2023 quando un nuovo incidente alla Ronde delle Valli Imperiesi, questa volta come pilota con Francesca Rovetta a destra, lo ferma ancora per un’intera stagione. “A quel punto ho detto a mia madre che avrei smesso di correre; ma la passione sia mia, sia di Francesca è troppa e non abbiamo saputo rimanere lontano dalle gare, magari disputando rally come quelli finlandesi sulla terra che offrono il massimo divertimento su vetture affascinanti come le BMW 325i a trazione posteriore”.
Una figura importantissima per Dario Bigazzi è sicuramente Francesca Rovetta non solo per le 25 gare disputate a fianco del pilota ligure (al MegaRally timbrerà la 26esima partecipazione), ma perché è da tempo la compagna della vita. “Francesca è appassionatissima di rally, che ha seguito fin da quando era piccolissima, coinvolta dal padre. Con me ha disputato la sua prima gara in assoluto nel 2008, il Rally dell’Alta Valpolcevera, dove abbiamo conquistato la seconda piazza di Classe N3. Abbiamo poi disputato il Torriglia due anni dopo, poi fino al 2018 non s’è fatto più nulla” Da allora il loro legame rallistico è stato più stretto continuando a condividere l’abitacolo, ma, soprattutto, condividendo anche la vita insieme. “Negli anni io ho vissuto per un lungo periodo a Torino, po’ una decima di anni fa sono tornato a Nasino (anche di questo paese Wikipedia ci dà poche informazioni che è a 345 sul livello del mare, oltre al fatto di contare 146 abitanti compresi probabilmente Francesca e Dario) per aprire con lei una trattoria che abbiamo portato avanti insieme fino a un paio di anni fa. Adesso Francesca si occupa del catering che offriremo alle scuderie. In quell’occasione Francesca sfodera tutte l’attività ai fornelli, essendo la nostra cuoca ufficiale”.
Passando ai mai sospiti sogni nel cassetto Dario Bigazzi ha le idee chiare su qual è la ciliegina sulla torta della sua carriera. “Mi piacerebbe scovare un ragazzino e portarlo dall’esordio fino ai massimi vertici del rallismo. Sarebbe bellissimo poterlo guidare dalle prime gare fino ad arrivare alla soglia del mondiale approdando in una squadra ufficiale. Ovviamente per me sarebbe bellissimo essergli a fianco come team manager fino ai vertici del Campionato Italiano o Europeo e poi lasciare che prende il largo nella mani di un team che disputa la serie iridata”. Se il sogno rallistico di Dario Bigazzi si scontra con oggettive difficoltà, ma la tenacia del liguri dell’entroterra scala le montagne, più concreta è la possibilità di trasformare la sua convivenza con Francesca in un matrimonio, visto che le nozze sono ormai fissare. Data che probabilmente Francesca e Dario sveleranno sulla rispettive pagine Facebook. Non ci resta che seguirli con costanza.

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