Rally Monte-Carlo 2026: dalla pioggia, nevischio e anche nebbia emerge Solberg
a prima tappa del Monte-Carlo presenta condizioni classiche della gara del Principato. Ottime prestazioni per Oliver Solberg e le tre Toyota che dominano il podio della classifica. La Lancia di Gryazin si impone fra le WRC2 nella prima speciale. Il migliore degli italiani è il predestinato Daprà Testo di Tommaso M. Valinotti, Foto Magnano / Sport News Immagini (in apertura la Toyota GR Yaris Rally 1 di Oliver Solber nella prima tappa)
GAP (Francia), 23 gennaio – Dopo la giornata soleggiata di mercoledì dello Shake Down nei pressi di GAP, ieri è stata la volta della partenza da Monte-Carlo (costringendo gli equipaggi a un trasferimento di 250 km su strade di montagna) per le foto di rito davanti al Casino. E poi via per le prime tre prove speciali per tornare a Gap su un percorso di 287,17 km inframmezzati da tre prove speciali per un totale di 60 km cronometrati. E le prime sentenze sono arrivate con i tre equipaggi Toyota che conquistano tutto il podio davanti a Neuville miglior Hyundai. A sorpresa è il “rookie” Oliver Solberg con il suo navigatore Elliott Edmondson che si è dimostrato il più costante nelle prestazioni staccando due volte il secondo tempo e vincendo la speciale di Esclagon nonostante, come ha detto lo stesso giovane svedese, abbia rischiato di finire più volte fuori strada. Alle sue spalle i britannici Evans-Martin che si trovano in difficoltà nella nebbia della terza speciale Vaumeilh-Claret che ha condizionato tutti i concorrenti che hanno per corso la speciale prima che la direzione gara esponga la bandiera rossa. Conquistano la terza piazza finale di giornata Ogier-Landais che pagano soprattutto una gomma di **** (come dice lo stesso pilota francese) nella seconda prova di Esclagon.
Dietro Neuville, che mette due ruote leggermente fuori strada nella seconda prova e, soprattutto lancia strali contro la direzione gara per non aver fermato subito la gara nella terza prova immersa nella nebbia. Certo Neuville non è il pilota dei mitici altri tempi quando i piloti delle classi più piccole speravano proprio nella nebbia per inserirsi con le loro A112 Abarth davanti alle Stratos.
Altri tempi. Più nebbiosi e dorati nello spirito.
La Classe WRC2 vede al comando la Škoda Fabia Rally2 di Eric Camilli-Thibault de la Haye, secondo tempo nella prima prova per poi imporsi nelle due successive. La Lancia era partita bene con Nikolay Gryazin-Konstantin Alexndrov che segnano il miglior tempo nella prima speciale, per poi toccare il posteriore danneggiando una sospensione nella seconda, che il navigatore sistema prima della terza, poi sospesa per nebbia. Gryazin ha concluso la prima giornata quarto di classe. Fa peggio l’ambizioso Yohan Rossel che tocca già nella prima speciale danneggiando una sospensione, fermandosi anzitempo.
Il migliore degli italiani è il pronosticato Roberto Daprò con Luca Guglielminetti che porta la sua Škoda Fabia Rally2 in 17esima posizione assoluta, sesta di WRC2 nonostante non sia così soddisfatto della sua guida nelle prime due prove speciali. Peggio va a Matteo Fontana-Alessandro Arnaboldi che toccano nella seconda prova speciale dopo aver vinto la Classe WRC3 nella prima prova.
Escono nella stessa curva della seconda prova speciale Marco Oldani-Pietro D’Agostino e Luciano Cobbe-Daniele Bianchi che parcheggiano le loro vetture fianco a fianco in un boschetto fuori strada della seconda prova speciale.

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