International Rally Cup, a Pomarance la sfida decisiva per il titolo 2026

Campedelli, Pisani e Avbelj si contenderanno il primato assoluto nell’ultimo appuntamento della serie promossa da IRC Sport e Pirelli. Dieci prove speciali per assegnare i titoli stagionali. BEDONIA (PR) – International Rally Cup è pronta a vivere l’ultimo atto della stagione 2026. Sarà l’11° Rally delle Colline Metallifere e Pomarance, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre, ad assegnare i titoli della serie promossa da IRC Sport in collaborazione con Pirelli. Un confronto decisivo, quello atteso sulle prove speciali della provincia di Pisa, con tre protagonisti ancora matematicamente in corsa per la vittoria assoluta. Simone Campedelli, al volante della Toyota GR Yaris Rally2 schierata da T-Racing, si presenterà all’ultimo appuntamento da leader della classifica, forte delle vittorie conquistate al Rallye Elba e al Rally del Casentino. A contendergli il titolo saranno Gianandrea Pisani e Bostjan Avbelj, rispettivamente sulle Skoda Fabia RS di Lion Team e MS Munaretto. Una sfida resa particolarmente interessante dal coefficiente maggiorato dell’ultimo appuntamento e dal regolamento che prevede la validità dei tre migliori risultati stagionali. A inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice saranno anche Rudy Michelini, Giuseppe Di Palma, Antonio Rusce, Marcello Razzini ed Emanuele Danesi, tutti su Skoda Fabia RS. Giuseppe Di Palma, leader della classifica di IRC Challenge, sarà chiamato a confrontarsi con Gianandrea Pisani, Rudy Michelini e Antonio Rusce, Nel Trofeo 4 Ruote Motrici, il confronto coinvolgerà Matteo Ceriali, leader della classifica su Ford Fiesta Rally3, e Giacomo Guglielmini, suo diretto inseguitore su Renault Clio Rally3. Della partita saranno anche Ernesto Riolo, Stefano Roncadori e Franco Rossi, tutti su Renault Clio Rally3. Nel Trofeo 2 Ruote Motrici riflettori puntati su Matteo Giordano, leader della classifica, e Nicolò Ardizzone, secondo, entrambi su Lancia Ypsilon Rally4. A confrontarsi con loro saranno Luigi Caneschi e Lorenzo Leonardo Sanna, anch’essi su Lancia Ypsilon Rally4, Marco Nicoletti e Mirko Carrara su Peugeot 208 Rally4 e Massimo Dal Ben su Renault Clio S1600. Il Trofeo Sport vedrà al via Alessio D’Alessandro, leader della classifica su Peugeot 208 R2, chiamato a confrontarsi con Matteo Fichi, secondo e al volante di una Peugeot 106 N2. Nel Trofeo Rally5 sarà invece sfida tra Simone Miano, leader della classifica, Alessandro Forneris e Harshana Ratnayake, tutti su Renault Clio. Nel Trofeo Femminile, Arianna Doriguzzi si presenterà a Pomarance da leader della classifica, seguita da Chiara Galli e Vittoria Griotti, tutte su Renault Clio Rally5. Nel Trofeo Over 55, il confronto vedrà impegnati Franco Rossi, leader della classifica su Renault Clio Rally3, e Luca Danese, su Skoda Fabia. Il programma di gara entrerà nel vivo giovedì 22 ottobre con la distribuzione del Road Book, mentre venerdì 23 ottobre sarà dedicato alle ricognizioni, alle verifiche sportive e tecniche e all’ingresso delle squadre nel parco assistenza. Sabato 24 ottobre spazio allo shakedown, previsto su un tratto di 3 chilometri, prima della partenza ufficiale da Pomarance, fissata alle ore 16.00. La prima giornata proporrà quattro prove speciali, articolate su due passaggi della “San Dalmazio” e della “Sasso Pisano”, prima dell’ingresso nel parco chiuso notturno. Domenica 25 ottobre la giornata decisiva, con altri sei tratti cronometrati ricavati sulle prove “Micciano” e “Montecatini Val di Cecina”, entrambe da affrontare per tre volte. L’arrivo finale è previsto a Pomarance alle ore 16.30, a conclusione di dieci prove speciali che decreteranno i vincitori dell’International Rally Cup 2026. Nella foto (free copyright Pro One Media): Campedelli in azione. Gabriele Michi tel: 329/3318710
11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, NEL FINE SETTIMANA SI ACCENDONO I MOTORI

Dieci prove speciali sulle strade storiche dell’Alta Val di Cecina. La gara chiude la stagione dell’International Rally Cup e conta 76 iscritti. POMARANCE (Pisa), 21 ottobre 2026 – È ormai partito il conto alla rovescia per l’11° Rally delle Colline Metallifere-Pomarance, in programma questo fine settimana, sabato 24 e domenica 25 ottobre. La competizione, organizzata da MaremmaCorse 2.0 e sostenuta da ACI Pisa, si prepara a riportare gli equipaggi sulle strade dell’Alta Val di Cecina, un territorio che ha scritto pagine importanti della storia rallistica toscana. L’appuntamento, che conta 76 iscritti, sarà l’ultimo round dell’International Rally Cup 2026, con alcuni verdetti della serie ancora da definire. Accanto al rally moderno saranno protagoniste le auto storiche, con il 6° Historic Rally Pomarance, mentre farà il suo debutto il Classic Rally Pomarance, riservato alle vetture costruite dal 1993 al 2000. Anche per la gara storica si tratta dell’atto finale, quello del Trofeo Rally di Zona 3. L’edizione di quest’anno, certamente rivista per adattare il chilometraggio alla gara IRC, conta dieci prove speciali per circa 105 chilometri cronometrati, distribuite su due giornate di gara. Il percorso riprende quattro prove legate alla tradizione del rallismo toscano, tanto amate da pubblico, piloti e addetti ai lavori: San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina. Un tracciato variegato, che richiederà capacità di adattamento, precisione e una gestione attenta delle strategie di gara. CAMPEDELLI, PISANI E MICHELINI: TRE NOMI PER UNA SFIDA DI ALTO LIVELLO Il “nome” sotto i riflettori è quello di Simone Campedelli, al via con la Toyota GR Yaris Rally2 di T-Racing, affiancato da Tania Canton. Il pilota romagnolo arriva a Pomarance da leader della classifica assoluta IRC con 163,5 punti, un bottino costruito anche grazie alle vittorie al Rallye Elba e al Rally del Casentino. La sua posizione è decisamente favorevole, ma il campionato non è ancora matematicamente chiuso: dovrà confrontarsi con una nutrita schiera di Skoda Fabia RS Rally2. Alle sue spalle, infatti, Gianandrea Pisani occupa la seconda posizione con 88,75 punti, seguito dal lucchese Rudy Michelini con 87,75, dal varesino Giuseppe Dipalma con 87, poi lo sloveno Bostjan Avbelj con 83,75 e il reggiano Antonio Rusce con 83. Il coefficiente maggiorato di 1,5 previsto per questo appuntamento conclusivo della stagione lascia ancora spazio a recuperi importanti, rendendo quindi il risultato di Pomarance determinante per definire gli equilibri della stagione. Per Pisani, il “Colline Metallifere” rappresenta un’occasione importante per consolidare il secondo posto assoluto e difendere la leadership dell’IRC Challenge. Il versiliese, protagonista di una stagione di alto profilo, punta Campedelli ma allo stesso tempo dovrà però guardarsi da Michelini, terzo nella graduatoria assoluta, che arriva all’ultimo appuntamento con un margine minimo su Dipalma. Il confronto tra i due si annuncia particolarmente interessante anche nell’IRC Challenge, dove il pilota lucchese occupa la terza posizione con 107,75 punti, alle spalle dello stesso Dipalma, primo con 119,5, e di Pisani, secondo con 110. Attenzione anche ad Avbelj, chiamato a riscattare la sfortuna del Casentino, dove una foratura lo aveva costretto a perdere oltre tre minuti quando si trovava al comando della gara. Il pilota sloveno ha dimostrato di possedere il passo per inserirsi nella lotta per la vittoria e sulle strade di Pomarance avrà un’occasione importante per chiudere la stagione con un risultato di prestigio. Ed attenzione anche ad altri “incomodi” come Antonio Rusce (Skoda), il parmense Marcello Razzini ed il locale Carlo Alberto Senigagliesi (con Lupi alle note, su Skoda), che seppur in debito di ritmo da una stagione con poche gare, sulle strade amiche può dire la sua. Come lo potrà fare il livornese Roberto Tucci (Skoda, affiancato da Monti). Da seguire anche il pistoiese Emanuele Danesi (Skoda) il romeno Nicolae Tatu, anche lui con una Skoda, ovviamente al debutto sulle strade della Valdicecina, come peraltro accadrà per molti, un’incognita in più nell’affrontare i due giorni di sfide. Nei quartieri alti della classifica sarà facile vedere le vetture della categoria Rally3, con una sfida che anche in questo caso si annuncia ricca di contenuti: il leader della classifica “4 ruote motrici”, Matteo Ceriali (Ford Fiesta) si troverà di nuovo a duellare con un altro “big” della categoria, il modenese Giacomo Guglielmini (Renault Clio), ma anche con il “figlio d’arte” Ernesto Riolo (Renault Clio). I tre occupano, nell’ordine il podio provvisorio, attenzione ai colpi di scena. RALLY4, LA SFIDA DELLE DUE RUOTE MOTRICI Non soltanto Rally2. Tra i motivi sportivi più interessanti del confronto c’è quello tra le due ruote motrici, con una presenza significativa di Lancia Ypsilon Rally4 e Peugeot 208. Tra i protagonisti annunciati figurano Matteo Giordano, con la Lancia Ypsilon Rally4, Nicolò Ardizzone, anche lui Lancia Ypsilon, fresco vincitore del monomarca di Stellantis nel Campionato Assoluto, Luigi Caneschi, Marco Nicoletti, Lorenzo Leonardo Sanna e Mirko Carrara. La classifica del Trofeo IRC riservato alle due ruote motrici vede Giordano al comando con 145 punti, seguito da Ardizzone con 109,5, Caneschi con 97,75, Nicoletti con 92 e Massimo Dal Ben con 84,75. La gara pisana vede tutti al via, offrendo quindi un confronto importante per il rush finale. RALLY5, UNA CATEGORIA TUTTA DA SEGUIRE Il parco partenti propone inoltre un confronto che si annuncia adrenalinico in Rally5, categoria propria della Renault Clio. Simone Miano e Alessandro Forneris arrivano all’ultimo appuntamento separati da appena 2,25 punti nella graduatoria del Trofeo Rally5: 128,5 per il primo, 126,25 per il secondo. Alle loro spalle si collocano Harshana Ratnayake con 91 punti, Michele Falezza con 87,75 e Leonardo De Marco con 83,75. È uno dei confronti più equilibrati dell’intera serie. Con distacchi così contenuti e l’ultimo appuntamento ancora da disputare, ogni prova speciale potrà risultare determinante nella corsa al successo finale. DONNE IN BAGARRE In ambito femminile le friulane Doriguzzi-Sica sono ad un passo dal titolo, dovranno riuscire a contenere l’attacco della perugina Chaia Galli, con al fianco Guerretti, entrambe le coppie “rosa” avranno una Clio Rally5, stessa vettura di Vittoria Griotti e Giancarla Guzzi, terze in graduatoria e pronte a lanciare
RAZZINI VERSO IL RUSH FINALE NELL’IRC

Il pilota di Parma è pronto per l’ultimo e decisivo atto della serie, il Colline Metallifere, consapevole della portata della sfida che si trova davanti. Parma, 21 Ottobre 2026 – Ancora qualche giorno d’attesa ed i motori dell’International Rally Cup si accenderanno per l’ultima volta in questa stagione, in occasione del neo arrivato Rally Colline Metallifere – Pomarance che avrà il compito di decretare vincitori e vinti dell’annata. Ai nastri di partenza non mancherà ovviamente Marcello Razzini, chiamato ad affrontare una sfida quasi proibitiva ma non impossibile, dato il coefficiente maggiorato a quota 1,5. Il pilota di Parma, dopo il colpo gobbo della sorte al Casentino, ripartirà dalla sesta posizione assoluta e dalla medesima in un IRC Challenge che lo vede campione in carica. “Il terzo assoluto sfumato al Casentino ci ha messo in difficoltà” – racconta Razzini – “ma la matematica ci tiene ancora in gioco per il campionato. Sicuramente dovremo essere perfetti al Colline Metallifere e sperare che la dea bendata ci aiuti in qualche modo. Siamo sesti, assoluto e nell’IRC Challenge e non sarà facile sovvertire un pronostico che non ci vede tra i favoriti. Le sfide impossibili mi sono sempre piaciute e questa è una di quelle che voglio combattere.” Per esprimere al meglio un potenziale ben noto il portacolori di Collecchio Corse tornerà al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di By Bianchi Rally Team, sempre affiancato da Gianmaria Marcomini, confermando quel pacchetto che tante soddisfazioni ha regalato negli anni. “Abbiamo un team ben rodato e conosciamo altrettanto bene la vettura” – aggiunge Razzini – “quindi dobbiamo cercare di dare il meglio di noi stessi, come facciamo sempre, e cercare di non commettere errori. Anche una piccola sbavatura, in un campionato così tirato come l’IRC, potrebbe rivelarsi determinante per l’esito finale. Siamo pronti per questa battaglia decisiva.” Si partirà Sabato 24 Ottobre per affrontare due passaggi sulle prove speciali di “San Dalmazio” (10,40 km) e di “Sasso Pisano” (11,20 km), il secondo dei quali al calare del sole. Il giorno seguente, Domenica 25 Ottobre, la lotta si sposterà sul triplice giro a “Micciano” (13,30 km) ed a “Montecatini Val di Cecina” (7,41 km), prima di fare rientro a Pomarance. “Sarà una gara nuova per tutti” – conclude Razzini – “e questo livellerà i valori in campo sul fronte della conoscenza del percorso. Dal canto nostro abbiamo già corso in Toscana quindi credo che aver affrontato fondi simili ci potrà tornare utile. Ancora qualche giorno e si parte.” _______________________
Ultima settimana di iscrizioni aperte per l’11° Rally delle Colline Metallifere-Pomarance

Il 24 e 25 ottobre l’ultimo atto dell’International Rally Cup 2026. Dieci prove speciali e 105,330 chilometri cronometrati sulle storiche strade dell’Alta Val di Cecina. Al via anche Historic Rally, ultimo atto del TRZ di 3^ zona, e il primo “Classic Rally” Pomarance. Pomarance (Pisa), 12 ottobre 2026 – Il conto alla rovescia è cominciato anzi, sta lentamente esaurendosi. Il Rally delle Colline Metallifere-Pomarance duemilaventisei, entra nella sua settimana decisiva sul fronte delle iscrizioni: la chiusura è fissata per lunedì 19 ottobre, ultimo giorno utile per gli equipaggi che vorranno essere protagonisti dell’11ª edizione della gara organizzata da MaremmaCorse 2.0 in collaborazione con l’ACI Pisa, e in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. L’evento si prepara a mettere il sigillo sulla stagione 2026 dell’IRC, l’International Rally Cup, con una sfida che riporta con decisione il rallismo sulle strade dell’Alta Val di Cecina, territorio che ha scritto pagine importanti della storia della specialità in Toscana. Un appuntamento che promette contenuti sportivi di rilievo, con un percorso di dieci prove speciali per 105,330 chilometri cronometrati, inseriti in un tracciato complessivo di 356,050 chilometri. L’ultima chiamata per iscriversi assume quindi un significato particolare: oltre alla gara, in palio c’è il confronto conclusivo di una stagione IRC che troverà proprio a Pomarance il proprio epilogo. Ogni prova, ogni scelta strategica e ogni secondo potranno incidere sugli equilibri della classifica finale, in un fine settimana nel quale la capacità di interpretare le strade e gestire la vettura sarà determinante. Strade nuove per molti, un fattore che di certo darà valore e suspence ai due giorni di gara. LE STRADE DELLA TRADIZIONE AL CENTRO DELLA SFIDA Il percorso ripropone quattro prove speciali che appartengono alla memoria del rally toscano, un itinerario selettivo, costruito per valorizzare le peculiarità del territorio e offrire un finale di campionato all’altezza delle aspettative. “San Dalmazio”, “Sasso Pisano”, “Micciano” e “Montecatini Val di Cecina”. Tratti differenti per lunghezza e caratteristiche, accomunati dalle caratteristiche che sicuramente metteranno alla prova equipaggi e vetture sotto il profilo della guida, della precisione e della continuità di rendimento. La prima giornata, sabato 24 ottobre, con partenza da Pomarance alle 15,45, proporrà le prime quattro prove speciali: due passaggi sulla “San Dalmazio”, lunga 10,400 chilometri, e altrettanti sulla “Sasso Pisano”, di 11,200 chilometri. Domenica 25 ottobre, invece, la sfida entrerà nella fase decisiva con tre passaggi sulla “Micciano”, di 13,300 chilometri, e tre sulla “Montecatini Val di Cecina”, lunga 7,450 chilometri. L’arrivo sarà a Pomarance a partire dalle ore 16,30. SPAZIO ANCHE ALLE AUTO STORICHE E CLASSICHE L’offerta sportiva si estende oltre il rally moderno. Accanto alla gara principale, sono previsti il 6° Historic Rally Pomarance, ultimo atto del TRZ di 3^ zona e la prima edizione del Classic Rally Pomarance, dedicato alle vetture classiche costruite dal 1993 al 2000. Una proposta che amplia il ventaglio dei partecipanti e rafforza il legame della manifestazione con la storia dell’automobilismo sportivo, offrendo spazio a vetture e interpreti capaci di raccontare epoche diverse del rally. UN EVENTO CHE VALORIZZA L’ALTA VAL DI CECINA Il Rally delle Colline Metallifere-Pomarance è anche il risultato di una collaborazione con il territorio, dove è approdato con l’edizione del 2025. Le Amministrazioni Comunali di Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monterotondo Marittimo ed anche l’Automobile Club Pisa sostengono la manifestazione, riconoscendone tanto il valore sportivo quanto il contributo alla promozione dell’area e al motorsport. La gara rappresenta infatti un’occasione per richiamare equipaggi, team, addetti ai lavori e appassionati, favorendo la conoscenza di un territorio che trova nelle proprie strade, nei paesaggi e nella tradizione motoristica elementi distintivi. Sul sito internet dell’evento, sono presenti tutte le informazioni per concorrenti, addetti ai lavori e pubblico: www.rallycollinemetallifere.it Foto allegata: IL VERSILIESE PISANI, PRONTO A DARE BATTAGLIA ALLA SFIDA FINALE DELL’IRC (AMICORALLY) #Rally #motorsport #RallyCollineMetallifere2026 #MaremmaCorse #Pomarance #TrofeoRallyToscano #IRC UFFICIO STAMPA Alessandro Bugelligiornalista (ODG 110772 – USSI 3886 – AIPS 9541) FACEBOOK: facebook.com/alessandro.bugelli INSTAGRAM: instagram.com/alexbugelli alessandrobugelli.webnode.it
DIECI PROVE, 105,330 CHILOMETRI CONTRO IL CRONOMETRO: ECCO IL PERCORSO DELL’11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, SFIDA FINALE DELL’IRC 2026

San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina: quattro prove speciali profondamente diverse, sulle strade che hanno fatto la storia del rallismo in Toscana. Il programma si sviluppa in due giornate, con partenza sabato 24 ottobre e arrivo domenica 25 a Pomarance. Confermate le Auto Storiche e per la prima volta saranno in gara anche le “classiche”, costruite dal 1993 al 2000. Pomarance (Pisa), 6 ottobre 2026 – Dieci prove speciali,105,330 chilometri cronometrati, 356,05 di percorso complessivo e due giornate di gara . Sono i numeri dell’11° Rally delle Colline Metallifere-Pomarance, appuntamento organizzato da MaremmaCorse 2.0 che il 24 e 25 ottobre chiuderà la stagione 2026 dell’IRC – International Rally Cup. Sarà un finale di campionato costruito nel segno della tradizione. Il percorso torna infatti sulle strade dell’Alta Val di Cecina che hanno rappresentato per generazioni di rallisti un autentico banco di prova, riproponendo quattro nomi ormai entrati nella memoria del rally toscano: San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina. Quattro prove diverse per caratteristiche, lunghezza e interpretazione, capaci di mettere alla prova vetture ed equipaggi sotto ogni punto di vista. E proprio il rapporto con il territorio rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026. Dietro la manifestazione vi è infatti l’impegno delle Amministrazioni comunali interessate dalla gara, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monterotondo Marittimo, che hanno scelto di sostenere l’evento riconoscendone non soltanto il valore sportivo, ma anche la capacità di rappresentare un importante strumento di promozione e valorizzazione dell’area. L’offerta della gara si allarga, con le auto storiche: si avrà quindi il “6° Historic Rally Pomarance” e la prima edizione del “Classic Rally Pomarance”, dedicato alla nuova categoria delle “auto classiche”, riservata alle vetture costruite dal 1993 al 2000. IL PROGRAMMA: SI PARTE GIOVEDÌ 22 OTTOBRE Il rally entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 22 ottobre, con la distribuzione del Road Book e della documentazione sportiva necessaria alle ricognizioni. Venerdì 23 ottobre sarà dedicato alle ricognizioni delle prove speciali, alle verifiche sportive e tecniche ante gara e all’ingresso delle squadre nel parco assistenza. Una giornata fondamentale per permettere agli equipaggi di studiare nei dettagli le caratteristiche delle quattro speciali che caratterizzeranno la sfida. Sabato 24 ottobre sarà quindi il giorno dei motori accesi. Dopo le verifiche ante gara, è previsto lo shakedown, programmato sulla prima parte della prova speciale 2/4, per una lunghezza di 3 chilometri. La sessione sarà organizzata in due gruppi: uno riservato agli equipaggi iscritti all’IRC e alle vetture Rally2 e un secondo destinato agli altri concorrenti del rally moderno e del rally storico. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, la prima vettura lascerà Pomarance, dando ufficialmente il via alla competizione. La prima giornata proporrà subito quattro prove speciali: due giri sulla “San Dalmazio”, 10,400 km e altrettanti sulla “Sasso Pisano” di 11,200 km. Prove già impegnative che potranno dare subito un’impronta alla classifica. Seguirà poi dell’ingresso nel parco chiuso notturno. Domenica 25 ottobre sarà invece la giornata decisiva. La gara ripartirà con altre sei prove speciali: la Micciano, lunga 13,300 chilometri, e la Montecatini Val di Cecina, di 7,450 chilometri, entrambe da affrontare per tre volte. Il programma porterà quindi i concorrenti fino all’ultimo impegno cronometrato prima del rientro a Pomarance, dove la prima vettura è attesa al traguardo alle ore 16.30, seguita dalle premiazioni. QUATTRO PROVE PER UN FINALE RICCO DI EMOZIONE San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina rappresentano quattro modi diversi di interpretare il rally. La prima richiede ritmo e precisione, la seconda tecnica e capacità di adattamento, la terza resistenza e completezza, la quarta rapidità e intensità. In mezzo ci sono 64,950 chilometri contro il cronometro, nei quali gli equipaggi dovranno gestire non soltanto la velocità, ma anche pneumatici, freni, vettura e concentrazione. Il Rally delle Colline Metallifere-Pomarance si prepara dunque a chiudere la stagione IRC con un percorso che unisce la memoria delle grandi strade del rallismo toscano alla moderna filosofia della competizione. Una gara concentrata, tecnica e selettiva. E soprattutto una gara nella quale, trattandosi dell’ultimo appuntamento della stagione, ogni secondo potrà avere un peso enorme sulla classifica finale dell’International Rally Cup. Ecco gli scenari del confronto: SAN DALMAZIO: VELOCITÀ E PRECISIONE È una prova di impostazione medio-veloce, nella quale la capacità di mantenere ritmo e precisione diventa determinante. È una strada storica del Rally Alta Val di Cecina: nelle precedenti configurazioni arrivava a circa 10,6 km ed era utilizzata anche come doppio impegno notturno. Il carattere della prova è quello tipico delle strade dell’Alta Val di Cecina: alternanza di tratti veloci e settori più guidati, con cambi di ritmo che obbligano il pilota a leggere continuamente il fondo e la successione delle curve. Dal punto di vista tecnico è una prova che premia soprattutto: precisione nell’inserimento; capacità di mantenere velocità di percorrenza; frenate pulite; trazione in uscita dalle curve lente; capacità di interpretare i cambi di ritmo. SASSO PISANO: LA TECNICA DELLE STRADE STORICHE È una delle prove più caratteristiche dell’intero rally e appartiene alla storia del Rally Alta Val di Cecina. La versione 2026 è più lunga rispetto ai 6,750 km utilizzati nel 2025. Parte nei pressi di Monterotondo e presenta carreggiata di normale larghezza, fondo in alcuni tratti mosso e una successione di curve molto varia. Il primo tratto è caratterizzato da curve lente che girano assai, in falsopiano, la caratteristica generale della prova. Da gustarsi, sia in macchina che anche a bordo strada il celebre bivio a sinistra in discesa. È una prova nella quale non basta essere veloci: occorre essere puliti, perché la sequenza di curve non concede molto spazio agli errori. Particolarmente importante sarà il comportamento della vettura nei trasferimenti di carico e nelle ripartenze dai tornanti. MICCIANO: 13,300 CHILOMETRI DI SELEZIONE È la prova più lunga del rally e, per caratteristiche, probabilmente una delle più selettive. La versione 2026 porta a 13,300 km una prova che l’anno passato era lunga 10 chilometri. Parte non troppo lontano da Pomarance, in leggera discesa medio-veloce e con alcuni tornanti “da leva”. Poi
Il mondo dello sport e dell’automobilismo piange la scomparsa di Alessandro “Alex” Fiorio

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio si è disputato l’82esimo Rally di Polonia, quarta prova del FIA European Rally Championship e del campionato polacco, organizzato dalla Fundacja Automobilistów. Secondo rally più antico al mondo dopo il Monte Carlo, disputato per la prima volta nel 1921, figura nel calendario continentale per la cinquantacinquesima volta, un record difficilmente eguagliabile. Centoquarantotto gli equipaggi al via, cifra record per la manifestazione, impegnati su quindici prove speciali per 187,60 chilometri cronometrati. Storicamente legato agli sterrati della Masuria, il rally polacco si è spostato per la prima volta sull’asfalto della Slesia, regione mineraria e industriale nel sud del Paese, al confine con Repubblica Ceca e Slovacchia. Quartier generale, parco assistenza e uffici di gara sono stati allestiti allo Stadio della Slesia Superauto.pl di Chorzów. Per MRC Sport era in gara Tommaso Sandrin, navigato da Andrea Dal Maso sulla Lancia Ypsilon Rally4, che ha chiuso sesto tra gli Junior. “Il Rally Polionia non si è concluso come speravo – ha dichiarato Sandrin a fine competizione – Chiudiamo il weekend con un sesto posto Junior, un risultato che non mi soddisfa pienamente perché il passo per lottare nella top 5 c’era tutto. Fino a sabato pomeriggio eravamo quarti, ma nella prima prova pomeridiana due miei errori mi sono costati più di venti secondi, facendoci scivolare in ottava posizione. Domenica siamo ripartiti con l’obiettivo di rimontare e riprenderci il quinto posto, ma ho commesso altri errori grossolani e siamo risaliti solo fino alla sesta piazza. Un vero peccato, perché il potenziale c’era fin da subito, il feeling con la macchina pure e le prove erano davvero divertenti. Un grande ringraziamento a Friulmotor, alla scuderia MRC Sport, ai miei sponsor e a tutti quelli che continuano a sostenerci. Torneremo più forti e con ancora più voglia di dimostrare il nostro valore”. Fanny Piccoli A.S.D. MRC Sport Tel +39 393 9510450 Fax +39 41 5101131 Mail info@mrcsport.it Web www.mrcsport.it Ceglie Messapica. Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesare e mamma Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca che lo avevano seguito quando, anni orsono, si era trasferito in Puglia alla Masseria Camarda, la nuova residenza di Cesare Fiorio. E che gli sono costantemente stati vicino, senza mai fargli mancare il loro affetto, nell’assisterlo fino in fondo in questo periodo di sofferenza. La sua è stata una vita dedicata allo sport iniziata con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante, a 17 anni, con i colori dello Ski Club Cervino presso il quale aveva superato le prove per essere anche maestro di sci.La passione per la velocità lo ha fatto avvicinare al mondo delle quattro ruote e dei rally in particolare.Alex ha iniziato la sua luminosa carriera di pilota rally nei primi anni ’80 del secolo scorso partecipando al Panda Ice Trophy, poi al Campionato Fiat Uno. Successivamente è stato uno dei protagonisti degli anni mitici dei trionfi della Lancia Delta, sempre con a fianco, come navigatore, Gigi Pirollo.Proprio al volante di una Delta del Jolly Club si era laureato Campione del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia) al termine di un testa a testa con Tommy Makinen, pilota che vinse poi ben quattro titoli mondiali WRC. E in WRC Alex nel 1989 ha conquistato il secondo posto alle spalle di Miki Biasion mentre in carriera è andato a podio ben nove volte con sei secondi posti e tre terzi posti.Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza nei rally con la Ford, nel 2000 è stato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, con i piloti Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, vincendo il titolo costruttori.Dal 2001 al 2004 è stato team manager del BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo con piloti Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo in Formula Nissan.Il rally era nel suo dna, una passione senza confini che lo ha portato ad aprire con l’amico, ed ex pilota, Alex Bruschetta la Rally University frequentata da decine di giovani aspiranti piloti che sulla pista ricavata all’interno del comprensorio della Masseria Camarda hanno appreso le nozioni fondamentali per misurarsi nelle competizioni su strada.L’ultimo capolavoro di Alex è stata la creazione della Fiorio Cup, giunta oramai alla quinta edizione con tre successi del pluri campione italiano Andrea Crugnola, uno di Andrea Mabellini e nell’edizione 2024 di Kalle Rovanpera, Campione del Mondo Rally nel 2022 e 2023.Alex lascia un enorme vuoto non solo nei suoi familiari di cui è sempre stato grande sostegno ma in tutti quelli che lo hanno conosciuto, apprezzato, amato.
ERREFFE RALLY TEAM, SESTA PIAZZA PER SCATTOLON – MAGRINI AL CASENTINO

Castelnuovo Scrivia (Al) – Altro weekend con il segno “più” per Erreffe Rally Team che era impegnato sui bollenti asfalti aretini con una Skoda Fabia Rs Rally2 messa a disposizione di Giacomo Scattolon e Francesco Magrini. Il 46° Rally del Casentino, valido come terzo appuntamento dell’International Rally Cup, è stato per l’equipaggio formato dal pilota vogherese e dal navigatore di Montecatini Terme il modo per dimostrare ancora di più il livello e l’affinità raggiunta con l’ultima arma da corsa della casa ceca e la sesta posizione finale, a meno di 4” dal quinto posto, è frutto di una gara di vertice sempre condotta con il coltello tra i denti. I punti conquistati in quel di Bibbiena permettono all’equipaggio targato Erreffe di guardare alla successiva e ultima gara della serie con ancora la possibilità di poter ambire alle prime posizioni della classifica, e visto anche il coefficiente maggiorato si preannuncia un Rally delle Colline Metallifere ad altissima tensione! La Fabia di Scattolon era equipaggiata con pneumatici Pirelli. Si allegano foto free copyright di Altero Lazzerini.
a Dama del Casentino non sorride a Matteo Ceriali-Vanessa Lai

Una prova (ripetuta tre volte) interpretata non come il pilota di Coazze avrebbe voluto (e una penalità per millimetrica partenza anticipata) nega all’equipaggio di New Racing For Genova la soddisfazione del podio della Classe Rally3 (ma è comunque secondo in gara nella classifica Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il comando). Matteo Ceriali conquista assieme alla navigatrice della Val Chisone la 16esima piazza assoluta con la Ford Fiesta Rally3 della PR2 Sport, con un pizzico di rimpianto per il risultato non totalmente in linea con le loro aspettative BIBBIENA (AR), 27 giugno – A volte basta una prova per mettere il sassolino nella scarpa, in una gara alla fine tutto sommato positiva. A disturbare Matteo Ceriali e Vanessa Lai nel corso del 46° Rally del Casentino, dello scorso fine settimana, è stata la prova di Dama, lunga 16,55 km, da affrontare per ben tre volte nella gara toscana. “Una prova che non conoscevo, ma non posso certo dire che non mi sia piaciuta. È stata probabilmente un’interpretazione non corretta a non darmi il passo giusto per togliere quei secondi che alla fine mi sono costati il podio di Classe Rally3” spiega Matteo Ceriali, sempre molto analitico sulle sue prestazioni. In realtà una prima spiegazione c’è, almeno per quanto riguarda il primo passaggio sulla speciale. “Fra il Controllo Orario e lo Start della prova ho scoperto che la porta lato pilota non chiudeva bene. L’ho sistemata, ma sono partito con quel pensiero insinuante che potesse aprirsi in qualsiasi momento della prova. Non è successo, ma quel ronzio mentale mi ha disturbato per tutta la speciale”. Nei successivi due passaggi su Dama, Ceriali-Lai migliorano il loro riscontro cronometrico ma non la loro posizione nella classifica della prova, rimanendo costantemente più lontani dai migliori rispetto alle altre prove che costituiscono la gara aretina. “In realtà il terzo posto di Classe Rally3 lo abbiamo perso sulla Talla finale, percorrendo la prova praticamente senza interfono alla luce dei fari, visto che quando siamo partiti erano quasi le dieci di sera ed ormai era buio. Non dico di aver guidato a vista, ma la voce di Vanessa, mi giungeva solo a tratti”. A due prove dalla fine Ceriali-Lai vantavano infatti un esiguo vantaggio sull’equipaggio irlandese Coleman-McArdle, frutto di un costante confronto sul filo del decimo di secondo che vede i due ragazzi torinesi in vantaggio di 1”6; ma c’è ancora l’infida Dama e la Talla percorsa con le indicazioni di Vanessa che arrivano solo a tratti. Ad aggiungere peso alla classifica sono i 10” di penalità subiti per partenza anticipata sulla prima prova speciale (“per appena 2/10, ma quello è il regolamento” commenta Matteo Ceriali) senza i quali la classifica sarebbe ribaltata a loro favore. “È stata una gara durissima e faticosissima per il gran caldo e per la sua struttura, che prevedeva una sola prova nella prima giornata, la cortissima Bibbiena di appena 1,08 km, quindi 117,2 km nella giornata di sabato senza soluzione di continuità con temperature altissime dentro e fuori l’abitacolo” racconta Ceriali. “Fortunatamente sia io sia Vanessa ci prepariamo fisicamente con costanza e intensità in modo da riuscire a reggere questi stress, in una gara che ha richiesto molto alla meccanica della vettura e al fisico degli equipaggi” sottolinea Matteo Ceriali. “Non sono affatto soddisfatto del risultato, aldilà del piccolo problema e della penalità che alla fine mi hanno fatto perdere una posizione. Ora, la cosa importante è analizzare il perché in alcune prove, Dama in particolare, abbiamo interpretato male il tracciato che pure mi è piaciuto” riflette il pilota della Val Sangone che guarda anche alla classifica del Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il primato. “I due piloti stranieri erano trasparenti ai fini della classifica IRC; quindi, siamo stati classificati secondi in gara, ottenendo anche i punti del secondo tempo nella Power Stage Finale. Il risultato ci ha permesso di mantenere il comando della classifica IRC di categoria contenendo quello che si presenta come il nostro principale avversario, e allungando su tutti gli altri. Avere avversari di grande spessore è un grosso stimolo a dare il massimo e maggior soddisfazione in caso di risultato positivo. Diciamo che alla fine vedo il risultato del Casentino come un bicchiere mezzo pieno, soprattutto in ottica campionato, una gara che nel passato non mi ha mai regalato grandi soddisfazioni (nelle altre tre presenze, due ritiri e un solo arrivo nel 2024)”. Ora l’IRC si concede una lunga pausa prima della sfida finale al Rally Colline Metallifere in programma il 24-25 ottobre a Pomarance in provincia di Pisa. “Una gara nuova per gran parte degli abituali frequentatori dell’IRC. Una gara che chiuderà la stagione assegnando un punteggio con coefficiente 1,5 nella quale sbagliare sarebbe gravissimo” conclude Matteo Ceriali preparandosi al gran finale.
Giacomo Guglielmini è primo di classe Rally3 al Casentino

Spettacolare prova di forza al Rally Casentino di Giacomo Guglielmini e Andrea Sarti a bordo della Renault Clio Rally di KZ. Grandissima battaglia di classe tra il portacolori della Pintarally Motorsport e Ville Vatanen, che prova dopo prova si sono dati battaglia per conquistare la vittoria. Le sue parole: “Rally del Casentino molto ma molto tosto, strade sconnesse, temperature alte e livello degli avversari veramente elevato. Siamo partiti cercando di spingere subito più che potevamo e abbiamo subito capito che sarebbe stata una gara lunga e molta tosta. Abbiamo cercato di mantenere un ritmo importante, Vatanen è andato fortissimo, ma per fortuna ce l’abbiamo fatta a stargli davanti per 0.8 secondi. Ringrazio molto tutte le persone che mi supportano, gli sponsor, la scuderia Pintarally Motorsport e il team KZ per avermi dato come sempre una vettura sempre perfetta”. Ottima gara anche per Michele Falezza con alle note Roberto Benedetti, che a bordo della Renault Clio Rally5 di Gigi Motorsport, portano a casa un quarto posto di classe dopo aver migliorato prova dopo prova e avendo staccato dei bellissimi tempi, un bel traguardo per loro, dopo aver fatto alcune modifiche sul setup della macchina e cercando di migliorarsi prova dopo prova. Grande soddisfazione per Christian Merli alla Coppa Paolino Teodori ad Ascoli, valida per il Campionato Europeo, che si porta a casa l’ennesima vittoria di campionato. Le sue parole: “Felicissimo di aver incassato la quinta vittoria europea in sei gare, pensavo di essere un pochino più veloce, ma nel complesso sono comunque molto soddisfatto. In gara 1 ho faticato tanto perché scivolava molto, su questa strada molto veloce e complicata non è facile avere subito il feeling perfetto con la vettura. Siamo riusciti comunque a staccare il miglior tempo, mentre in gara 2 abbiamo finito secondi a pochissimo da Iraola e per somma dei tempi siamo riusciti a conquistare la vittoria. Grazie alla scuderia Pintarally Motorsport, tutti i miei sponsor e le persone che mi supportano. Alla prossima!” Buona gara anche per Alexander Hin che chiude la sua tappa marchigiana al quarto posto di Campionato Europeo. Gara, che dire sfortuna è un eufemismo, per Roberto Daprà in coppia con Luca Guglielmetti, che all’Acropolis Rally Greece staccano dei bellissimi tempi, ma le tre forature lo portano a scivolare in basso alla classifica e lo fanno ritirare il sabato. La domenica Roberto e Luca rientrano il gara col Super Rally, stanno al passo con i primi, soprattutto sull’ultima prova, la Power Stage, dopo sono in testa a tutti gli splits, ma purtroppo bucato di nuovo e finiscono quinti a 3,5 secondi. Prossimi appuntamenti: Rally di Roma Capitale: Roberto Daprà su Skoda Fabia RS Rally2 Circuito Pomposa 24 ore: Seppi Antonello su Bmw 330 diesel Spa Francorchaps Fun CupMarchetti Pietro su Maggiolone Fun Cup
UN CASTIGLIONE TORINESE ITALO-SVIZZERO

L’appuntamento della CRZ di prima zona vedrà in campo Rossato, al debutto sulla Rally3, e l’elvetico Troillet, al suo esordio assoluto in un rally. Ranica (BG), 30 Giugno 2026 – Sarà un Rally di Castiglione Torinese ricco di novità per Rally Sport Evolution che si appresta a vivere un altro appuntamento della Coppa Rally ACI Sport, questa volta nell’ambito della prima zona, giunto a spegnere la sua decima candelina. Debutto sulla Renault Clio Rally3 per Samuele Rossato, affiancato da Andrea Rossello, che potrà contare sull’esperienza maturata lungo queste strade che lo hanno visto già protagonista. Diciottesimo assoluto lo scorso anno, anche quarto tra le Rally4, il primo alfiere della squadra corse di Ranica tornerà al volante di una trazione integrale dopo le presenze in Rally2. “Sarà la mia prima volta su una Rally3” – racconta Rossato – “ma, avendo già utilizzato varie Rally2 e R5, non dovrei avere particolari problemi di adattamento a questa trazione integrale. Il percorso è quasi di casa, nel mio stile di guida, ma non saprei che risultato aspettarmi da questo fine settimana. Approfitto per ringraziare Mario Trolese per l’organizzazione e tutto il suo team. Sono proprio curioso di vedere come ci comporteremo all’esordio su questa Rally3.” Da un primo ballo di categoria ad un debuttante a tutti gli effetti, Damien Troillet, che sarà della partita su una Renault Clio Rally5, da condividere con Yael Abbet nel fine settimana. Il pilota svizzero mira dritto al raggiungimento del traguardo per macinare esperienza preziosa. “Questo rally non è lontano da casa mia” – racconta Troillet – “e mi è sembrata una buona scelta per iniziare in questo mondo. Anche il mio navigatore è alle prime armi quindi cercheremo di divertirci e di arrivare in fondo per prendere confidenza con l’auto. Immagino un percorso piuttosto veloce e tecnico in alcuni tratti. La maggior parte delle speciali è in discesa e questo aumenta la difficoltà per le frenate brusche. Vedremo come arriveremo alla fine.” Saranno due le giornate di gara previste, ad iniziare da quella di Sabato 4 Luglio che metterà sul piatto un passaggio unico su “Lauriano” (5,15 km), da vivere al calare del sole. Il giorno seguente, Domenica 5 Luglio, si apriranno le danze con “Sciolze” (12,00 km) e con “Moncucco” (6,75 km), passando poi ad una fase centrale che si articolerà su “Cordova” (7,00 km) e su “Sciolze” due mentre il finale sarà riservato a “Moncucco” due, a “Sciolze Corta” (7,90 km) ed a “Cordova” due per un totale di poco più di sessantaquattro chilometri cronometrati.