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11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, NEL FINE SETTIMANA SI ACCENDONO I MOTORI

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RALLY COPPA VALTELLINA 2026
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Ludwig Zigliani è pronto a tornare in campo!

Davide Nicelli fatica a Sanremo ma vince il Campionato italiano R1

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104 equipaggi pronti alle sfide del 39.Rally Piancavallo

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LAZZARATO È IL SECONDO JUNIOR LANCIA

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Oro e argento per Roberto Gobbin al 73° Sanremo Rallye

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PIANCAVALLO, BIZZOTTO PUNTA ALLA SERIE PIRELLI

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L’annuncio della FIA: a Roma il Mondiale Rally 2027

ACI: obiettivo per il 2028 un evento che unisca la Capitale alla Sardegna. Roma – giovedì, 8 ottobre 2026 – Sarà Roma a ospitare la tappa italiana del Mondiale Rally 2027. Lo ha comunicato oggi la FIA presentando il calendario della prossima stagione del World Rally Championship. Il Promoter WRC e la FIA hanno deciso di portare l’appuntamento iridato nella Capitale che, nel mese di luglio del prossimo anno, sarà dunque protagonista di un evento capace di offrire, oltre al coinvolgimento di un numerosissimo pubblico, prestazioni sportive di eccezionale livello e momenti di altissima spettacolarità.Nel prendere atto della decisione e nell’evidenziare l’ottimo risultato ottenuto nei giorni scorsi in Sardegna, ACI – la Federazione sportiva italiana dell’automobilismo – comunica di essere al lavoro con il concreto obiettivo di sviluppare, già per il 2028, un Rally d’Italia in grado di coniugare, in un unico evento, le iconiche strade bianche dell’Isola alla maestosità del Colosseo Nell’immagine il calendario FIA WRC 2027   Ufficio Stampa ACI Sport Redazione ACI Sport | Phone: 06 44341291 | Email: redazione@acisportspa.it   Our mailing address is:ACI SportVia Solferino 32Rm, LAZ 00185Italy

Rally Italia Sardegna: Porto Cervo Racing tra soddisfazione e rammarico

I portacolori Giuliano Tilocca e Fabrizio Musu, sulla Ford Fiesta Rally3 schierata da Julli Racing, sono stati costretti al ritiro sulla quindicesima prova speciale. Per l’equipaggio della scuderia smeraldina è rimasto il rammarico per un epilogo arrivato alla partenza dell’Argentiera, dopo aver reagito alle difficoltà incontrate nella fase iniziale della gara. Arzachena (OT), 7 ottobre 2026 – Si è conclusa con un ritiro la partecipazione di Porto Cervo Racing al Rally Italia Sardegna, appuntamento che ha chiuso il WRC World Rally Championship 2026. A rappresentare i colori della scuderia smeraldina sono stati Giuliano Tilocca e Fabrizio Musu, al volante della Ford Fiesta Rally3 schierata da Julli Racing. Un epilogo amaro per l’equipaggio portacolori, costretto ad abbandonare la competizione in occasione della quindicesima prova speciale, dopo essere riuscito a superare un avvio di gara particolarmente complicato. La trasferta mondiale era infatti iniziata in salita già all’Ittiri Arena. Nel corso della prova spettacolo, a tradire il driver è stato il primo salto, che ha danneggiato in maniera importante la Ford Fiesta Rally3. Un inconveniente che ha rischiato di compromettere anzitempo la partecipazione alla gara, eventualità scongiurata grazie al lavoro dello staff tecnico del team, che ha permesso all’equipaggio di Porto Cervo Racing di proseguire la loro esperienza nel Rally Italia Sardegna. Da quel momento l’equipaggio di Porto Cervo Racing è riuscito a trovare continuità e ritmo, affrontando le prove del venerdì e del sabato e accumulando chilometri preziosi sulle strade sterrate della tappa italiana del Campionato del Mondo Rally. L’epilogo si è concretizzato alla partenza dell’Argentiera, uno dei tratti più attesi dell’intero rally. Lì la Ford Fiesta Rally3 ha accusato un problema tecnico che ha provocato lo spegnimento del motore. I ripetuti tentativi di riavviare la vettura non hanno permesso all’equipaggio di prendere il via entro il tempo massimo previsto. “Rimane il rammarico perché, dopo quanto accaduto all’Ittiri Arena, siamo riusciti a ripartire e secondo noi stavamo facendo una buona gara – ha commentato Giuliano Tilocca –. Con Fabrizio ci siamo trovati subito molto bene e questo è un aspetto fondamentale in un rally. Ringrazio il team per il lavoro straordinario fatto sulla vettura e anche i commissari alla partenza dell’Argentiera, che hanno cercato fino all’ultimo di permetterci di ripartire. Ci dispiace soprattutto per Porto Cervo Racing e per il nostro presidente. Essere l’unico equipaggio della scuderia presente in questa gara ci ha dato una motivazione ulteriore per raggiungere il traguardo”. Nonostante il ritiro, il Rally Italia Sardegna ha rappresentato un’esperienza di grande valore anche per Fabrizio Musu, che ha condiviso con Tilocca un appuntamento di livello mondiale. “È stata un’esperienza straordinaria, anche se resta inevitabilmente l’amarezza per non essere riusciti ad arrivare fino in fondo – ha spiegato Fabrizio Musu –. Dopo quanto accaduto all’Ittiri Arena siamo riusciti a rientrare in gara grazie al grande lavoro del team e nelle giornate successive abbiamo ritrovato ritmo e fiducia. Porterò con me le emozioni vissute sulle prove, il calore del pubblico e tutto ciò che questa esperienza ci ha regalato. Ringrazio Giuliano per questa opportunità, Porto Cervo Racing, Julli Racing, le nostre famiglie e tutti gli amici che ci hanno sostenuto”. Nella foto (free copyright Bettiol): Tilocca in azione. Gabriele Michi tel: 329/3318710  

TRENTIN ARCHIVIA IL WRC CON IL SORRISO

All’Italia Sardegna il pilota di Montebelluna coglie importanti segnali positivi, confermando una crescita costante nel corso della sua stagione mondiale.   Follina (TV), 06 Ottobre 2026 – Scorrendo la classifica finale del Rally Italia Sardegna, ultimo atto del FIA World Rally Championship targato 2026, Giovanni Trentin figura in diciannovesima posizione assoluta, in decima di classe RC2 e tra gli iscritti al WRC2, oltre all’ottavo di WRC2 Challenger, ma quanto emerso dagli insidiosi sterrati isolani va ben oltre il singolo risultato. Il pilota di Montebelluna, solamente diciannove gli anni all’anagrafe, ha consolidato un percorso di crescita che gli ha consentito di mostrare un potenziale ancora non del tutto espresso. Il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sostenuto anche da Movisport, apriva le danze il Giovedì con un buon quarto parziale nel WRC2, vincendo il testa a testa nella speciale spettacolo sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, condivisa con Pietro Elia Ometto. Il fine settimana si decideva già al Venerdì con un problema tecnico che lo tagliava subito fuori dai giochi sul primo impegno di giornata, perdendo oltre diciotto minuti in prova e pagandone altri con tre di penalità per un ritardo al successivo controllo orario, prima di firmare un bel secondo di WRC2 sulla terza speciale che aumentava il rammarico per quanto accaduto.   “Sul primo giro a Tula eravamo primi, secondo gli split” – racconta Trentin – “ma abbiamo accusato un problema al cambio che ci ha rallentato parecchio. Siamo riusciti a sistemarlo ed abbiamo portato a casa un buon secondo tempo sulla terza prova ma la giornata era lunga.”   Una foratura sulla quarta, la delaminazione di una gomma sulla sesta ed un’invasione di polvere sulla settima archiviavano una frazione complicata per il giovane trevigiano. Il Sabato iniziava a fornire segnali più positivi ad un Trentin in piena rimonta, stabilmente nella top ten di WRC2 e firmatario del quarto parziale di categoria sul dodicesimo crono. Al termine della seconda tappa la punta della scuderia di Follina era già risalita fino alla dodicesima piazza di categoria, nonostante i tre minuti di penalità che si portava appresso.   “Sabato nel primo loop i tempi non sono usciti come volevamo” – aggiunge Trentin – “tra auto ferme lungo le prove ed, una foratura. Il resto del pomeriggio è andato abbastanza bene, a parte un guasto al freno a mano che ci ha fatto soffrire tanto, soprattutto sull’ultima speciale.”   La durezza degli sterrati sardi non perdonava nessuno, nemmeno il figlio d’arte che incappava in altre tre forature che gli consigliavano di tirare i remi in barca, puntando solo al traguardo. Il diciannovesimo assoluto, il decimo di RC2 e tra gli iscritti al WRC2, si aggiungono ad un ottavo di WRC2 Challenger che chiude definitivamente il sipario sul suo programma mondiale con la venticinquesima piazza in WRC2 e con la sedicesima in WRC2 Challenger.   “Domenica le prove erano nuove per me” – conclude Trentin – “ma il weekend si era già deciso il Venerdì e, a quel punto, abbiamo cercato solamente di stare fuori dai casini. Il bilancio di questo WRC è comunque molto positivo, siamo migliorati di tanto e dagli split si vede bene.”  

LORENZATO LASCIA IL SEGNO ALL’ITALIA SARDEGNA

Debutto con i fiocchi per il giovane di Tezze sul Brenta che, al debutto nel WRC, è indiscusso protagonista tra le WRC3.   Tezze sul Brenta (VI), 06 Ottobre 2026 – Doveva essere la realizzazione di un sogno nel cassetto che custodiva sin da quando era un ragazzino ma quanto mostrato da Alex Lorenzato al Rally Italia Sardegna, alla sua prima apparizione nel FIA World Rally Championship, è andato ben oltre ogni più rosea aspettativa, stupendo tutti e probabilmente anche lui stesso. Il giovane da Tezze sul Brenta, alla guida della Ford Fiesta Rally3 di PR2 Sport ed affiancato da Nicolò Lazzarini, prendeva il comando delle operazioni nel WRC3 dalla prima speciale. Erano già 7”9 i secondi di margine, in poco più di due chilometri, sul primo degli inseguitori. Dopo aver saltato la prova inaugurale del Venerdì il portacolori di Mvrace riprendeva il proprio cammino, vincendo il terzo, prima di diventare vittima di una foratura lenta in quello successivo che gli faceva perdere oltre due minuti e mezzo e la leadership di categoria.   “Siamo partiti molto bene” – racconta Lorenzato – “ma nella quarta prova non siamo riusciti a capire subito che avevamo forato, essendo molto lenta, e tra questo e la sostituzione della gomma abbiamo perso parecchio tempo. La gara era ancora lunga, eravamo molto fiduciosi.”   Al vicentino bastava il quinto impegno, quello di “Tula – Erula” due, per ribaltare nuovamente la classifica, firmando lo scratch e ritornando a vestire i panni della lepre da inseguire in WRC3. Una nuova foratura, sul sesto crono, generava un problema all’impianto frenante che obbligava uno sfortunato Lorenzato a giocare in difesa, puntando unicamente a concludere la frazione.   “Sulla penultima di giornata abbiamo avuto un’altra foratura” – aggiunge Lorenzato – “e questa ha creato dei seri problemi ai freni. Non volevamo incorrere in penalità ed abbiamo cercato di affrontare l’ultima speciale del Venerdì letteralmente senza freni, perdendo parecchio tempo.”   Con quasi otto minuti di ritardo tutto sembrava ormai deciso ma Lorenzato non mollava e, confezionando un Sabato da incorniciare, vinceva tutte le speciali della seconda tappa. Un passo incredibile che gli consentiva di presentarsi al via della Domenica con poco meno di due minuti di ritardo dalla vetta e con la piazza d’onore in WRC3 già tornata nelle proprie mani.   “Il Sabato abbiamo fatto qualcosa di incredibile” – continua Lorenzato – “perchè abbiamo recuperato praticamente sei minuti di ritardo, vincendo tutte le speciali del WRC3 e centrando anche un diciassettesimo assoluto sulla prova conclusiva della tappa. È stato uno spettacolo.”   Galvanizzato da un prodigioso recupero Lorenzato partiva con il coltello tra i denti la Domenica, finendo per essere tradito dalla prima prova, la quattordicesima nel totale, che lo vedeva parcheggiare la vettura a bordo strada, in seguito ad un incontro ravvicinato con una pietra che non ha comunque scalfito quanto di buono mostrato nel suo debutto mondiale.   “Ci credevamo nella rimonta e nel sorpasso” – conclude Lorenzato – “ma sulla prima di Domenica, su una curva dove abbiamo trovato più ghiaia del previsto, siamo leggermente scivolati ed abbiamo toccato una pietra enorme, rompendo una ruota. Ci dispiace enormemente ma siamo altrettanto soddisfatti di cosa abbiamo fatto. L’auto è stata incredibile nel resistere ad un fondo così duro e per questo ringrazio la PR2 Sport. Abbiamo fatto un lavoro incredibile con Nicolò e grande merito va anche a Franco Cunico. Grazie anche a Mvrace ed a tutti i partners che ci hanno permesso di essere qui. Il mio sogno è ora realtà.”  

RALLY ITALIA SARDEGNA: IL WEEKEND MONDIALE DI ERREFFE RALLY TEAM TRA SFIDE E SFORTUNA

Castelnuovo Scrivia (AL) – Si è concluso il prestigioso appuntamento del Rally Italia Sardegna, tappa conclusiva del WRC 2026, una gara che ha messo a dura prova i team e gli equipaggi su un percorso selettivo e dal fascino unico. Erreffe Rally Team ha affrontato la competizione iridata schierando due equipaggi, entrambi al volante delle performanti Skoda Fabia RS Rally2, confermando ancora una volta l’impegno della scuderia alessandrina nei massimi scenari motoristici.   Giuseppe Pozzo, navigato da Pier Paolo Cottu, ha portato a termine la propria gara dimostrando costanza e determinazione. Nonostante una prestazione solida, l’equipaggio ha dovuto fare i conti con la durezza degli sterrati sardi che hanno causato tre forature durante il percorso, rendendo la gara un esercizio di resilienza tecnica e agonistica. Nonostante gli imprevisti, Pozzo e Cottu sono riusciti a raggiungere il traguardo, capitalizzando l’esperienza su un palcoscenico mondiale.   Meno fortunata è stata la gara di Giuseppe Dettori, affiancato alle note da Carlo Pisano. Dopo un avvio promettente che vedeva il pilota sardo lottare con il consueto piglio, il loro rally è purtroppo stato condizionato dapprima da due partenze anticipate e successivamente da un capottamento nel corso della prova speciale 7 che ha messo la parola fine alla loro gara. Un peccato per l’equipaggio che stava ben figurando e che ha dovuto alzare bandiera bianca proprio quando il rally entrava nel vivo.

Ottimo quinto posto per Roberto Daprà al Rally Italia Sardegna

Si chiude con un bilancio positivo l’avventura di Roberto Daprà, portacolori della Pintarally Motorsport in coppia con Luca Guglielmetti al Rally Italia Sardegna 2026, una delle tappe più severe e selettive del WRC. Lungo le insidiose prove speciali dell’isola, Roberto è riuscito a portare a casa un risultato finale molto positivo. Durante tutta la gara il passo di Roberto e Luca è molto buono, portandoli anche a vincere la decima prova speciale, avendo fatto un ottimo lavoro sull’assetto della vettura e cercando sempre di gestire al meglio la questione gomme, sempre complicata in terra sarda, a causa di pietre molto importanti e in generale di un fondo molto irregolare e insidioso. Purtroppo però molteplici forature portano il pilota trentino  a perdere qualche importante posizione in classifica, mentre stava lottando per agguantare il terzo posto. Le sue parole: “Gara molto complicata, con un finale dolce amaro. Il Rally Italia Sardegna si conferma ogni anno un banco di prova durissimo, non basta essere veloci ma bisogna saper leggere ogni condizione del terreno e preservare la vettura. Insieme a Luca abbiamo lavorato benissimo sulle note e sull’assetto. Correre in casa con un tifo così caloroso sulle prove speciali è stato indescrivibile. Un grande grazie va a tutto il team Delta Rally, Aci Team Italia, la mia scuderia Pintarally Motorsport, la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno permesso di essere qua. Portiamo a casa tantissima esperienza e tantissime informazioni da questo anno di mondiale, bisogna ancora lavorare su qualche aspetto ma siamo molto fiduciosi di riuscirci presto. Adesso carichi per la prossima, ci vediamo a Bassano!”   Prossimi appuntamenti:   Rally Città di Bassano: Daprà Roberto su Skoda Fabia RS Rally2 Vatenen Ville su Citroen C3 Rally2 Scalco Leonardo su Renault Clio Rally3 Pontalti Mirko su Renault Clio Rally3 Toscana Christian su Renault Clio Rally3 Lunelli Rino su Toyota Yaris GR R1T Cappellari Gabriele su Peugeot 208 Rally4 Zanini Curzio su Renault Clio R3 Zanon Andrea su Renault Clio Rally5 Tezza Dennis su BMW M3 Canteri Marco su Ford Escort MK1

Fabio Frasconi: prima è il rombo della Delta S4, poi il Rally Italia Sardegna mondiale

Il gallurese resta affascinato da bimbo dal rombo della Gruppo B torinese. Da giovane è felicissimo di farsi coinvolgere fra le file dei volontari che si adoperano per la buona riuscita della prima edizione del mondiale sardo, rimanendo sempre più coinvolto al punto che dopo appena un paio di stagioni l’impegno lo occupa tutto l’anno. Come accade ancora oggi. Testo di Tommaso M. Valinotti; in apertura Fabio Frasconi nel suo ufficio. Foto archivio personale Fabio Frasconi. In chiusura Oliver Solberg-Elliot Edmondson, vincitori del Rally Italia-Sardegna 2026 TEMPIO PAUSANIA (OT), 5 ottobre 2026 – “La febbre del rally mi ha colpito fin da piccolo quando mio padre mi portava a vedere il Rally Costa Smeralda” una gara nata con la camicia che dal 1978 e per quasi quarant’anni ha fatto palpitare i cuori del mondo rallistico in Gallura. Fabio Frasconi, classe 1977, uomo tutto fare dietro le quinte del Rally Italia-Sardegna mondiale, ovviamente non ricorda quelle prime edizioni, ma ha ben chiaro quella del 1985. “Più che un ricordo visivo è un ricordo uditivo”, sottolinea Frasconi che con la mente va ai suoni della Delta S4 di Markku Alen, che faceva trenare i grandi muraglioni dei casermoni disabitati all’uscita di Tempio Pausania, scattando come un proiettile nelle ricognizioni della prova speciale che andava verso Lagnata. “Markku non era in gara, ma continuava i test della vettura più significativa dell’epoca d’oro dei rally che avrebbe esordito ufficialmente nel mondiale al RAC, vincendolo, un paio di mesi dopo. In Gallura, grazie al Rally Costa Smeralda divennero tutti grandi appassionati di rally. Dai dieci anni in su”. Anche più giovani verrebbe da dire. Ma era scontato visto il parterre de roi offerto dalla gara sarda che nel 1985comprendeva, solo per fare un esempio, Henri Toivonen, Michele Mouton, Attilio Bettega, Dario Cerrato (ovvero la crema del rallismo mondiale e italiano), con le Lancia 037 e la Audi quattro ufficiali. “Piloti e squadre arrivavano un mese prima della gara per iniziare test e ricognizioni ed era facile incontrarli fare amicizia con loro e diventarne tifosi”. Ovviamente il sogno di quei ragazzini degli anni Ottanta è diventare idoli della folla come i loro eroi del mondiale, ma quasi sempre la realtà presenta un conto diverso. “Ho disputato due edizioni della Coppa Limbara (gara che aveva il cuore proprio a Tempio Pausania) con una Clio, ma capii subito di non essere il fenomeno che speravo e, soprattutto, correndo con i miei soldi, passavo l’intera gara con lo spettro della franchigia” ammette Frasconi, anche se i risultati delle due avventure rallistiche casalinghe non furono malvagi, con un  sesto assoluto e secondo di Classe A7 nel 2006. Ma i soldi troppo pochi. La vera svolta nella vita di Fabio Frasconi arriva nel 2003. Un nativo di Tempio Pausania, Pasquale Lattoneddu, emigrato a Londra nel finire degli anni Ottanta, dove aveva conosciuto Bernie Eccleston, grande boss della Formula 1, diventandone in breve tempo il braccio destro in qualità di general manager della FOM (Formula One Management) che gestisce tutto il mondo della F1. A inizio del terzo millennio Lattoneddu non si dimentica della sua terra di origine, e dopo aver fondato lo Europe Team per l’organizzazione di eventi pensa di portare il rally mondiale italiano nella sua terra. In quel periodo Fabio Frasconi inizia a collaborare con Alessandro Alunni Bravi che aveva creato un team di GP2  con il calciatore del Milan Clarence Seedorf e che sarà una figura di spicco nelle prime edizioni del Rally Italia Sardegna. Ma è soprattutto fondamentale la conoscenza che Frasconi ha della gallurese Adriana Lattoneddu, sorella di Pasquale, una delle pedine (forse sarebbe meglio dire regina) dell’Europe Team che nel 2004 organizzò la prima edizione del Rally Italia Sardegna (allora definito Supermag Rally Italia Sardegna) che ottenne subito l’investitura iridata, a dimostrazione delle non comuni conoscenze personali di Pasquale Lattoneddu. Fabio Frasconi è della partita. “Ovviamente eravamo tutti volontari e non prendemmo un centesimo ma fu un’esperienza fantastica” ricorda con nostalgia Fabio Frasconi. “La sede era a Olbia ed era un salto nel buio. La sede era Olbia e lo sponsor Geomag (marchio di un giocattolo meccanico allora in gran voga, prodotto in Sardegna) fece le cose in grande, coinvolgendo aziende che avevano interessi commerciali e turistici nell’isola come la Moby Lines che mise a disposizione un intero traghetto per ospitare i commissari di percorso. E poi il colpo d’occhio di 25 elicotteri schierati sulla banchina del porto dà l’idea di quanto fosse grandioso e spettacolare fin dall’inizio il mondiale sardo”. “La squadra di Lattoneddu, a fine rally 2004, mi chiese se volessi continuare a collaborare con un loro in un impegno che durava tutto l’anno. Risposi entusiasta di sì e da quel momento inizia la mia avventura in pianta stabile. Nel 2006 il timone della gara passò ad ACI Sport e iniziai a lavorare con Antonio Turitto, Carlo Cassina, Tiziano Siviero, Claudio Bortoletto, rimendo l’unico del gruppo originario formato da Lattoneddu ad entrare nel nuovo gruppo. Una decisone di cui allora fui felicissimo e lo sono tuttora”. La denominazione della figura di Fabio Frasconi è Coordinatore generale della segreteria generale, definizione che comprende tutta una serie di incombenze che stanno dietro le quinte. “Ho avuto la delega da Antonio Turitto, fino a quando dato le dimissioni da General Manager nell’agosto scorso, per prendere in autonomia numerose decisioni nei rapporti con gli innumerevoli fornitori della gara, sulla logistica dei servizi, alloggiare le persone che ruotano attorno alla gara, o anche semplici appassionati e operatori del settore che chiedono a noi organizzatori indicazioni sul dove soggiornare nei periodi di gara. Un lavoro che si fa sempre più intenso man mano che si avvicina il semaforo verde dallo start delle prove speciali, ma prosegue anche dopo, perché bisogna smantellare e mettere ordine su tutto quanto si è fatto a ridosso e immediatamente dopo il rally”. Un impegno che inizia da lontano “quando prima con Tiziano Siviero (fino al giorno in cui ebbe l’incidente), poi con Vittorio Carlino si vanno a visionare i percorsi ed incontrare i

Oliver Solberg vince il Rally Italia Sardegna che laurea Elfyn Evans Campione del Mondo 2026

Il pilota britannico in coppia con Scott Martin e la Toyota GR Yaris Rally1 chiudono quinti e vincono il titolo WRC. A decidere la stagione un finale rocambolesco in cui Solberg vince la gara italiana, ma butta al vento l’opportunità di vincere il titolo iridato a pochi metri dalla fine dell’ultima prova speciale. Sul podio anche Sebastien Ogier secondo e Sami Pajari terzo entrambi su Toyota GR Yaris Rally1. Korhonen vince il WRC2 su Toyota GR Yaris, migliore degli italiani Roberto Daprà su Skoda Fabia Rs.   Con l’arrivo della 23^ edizione del Rally Italia Sardegna si chiude un cerchio, che ha segnato la storia del World Rally Championship nell’isola dei quattro Mori raccontando la favola di Elfyn Evans, dopo cinque volte secondo l’ha incoronato nuovo Campione del Mondo. Un traguardo raggiunto nel modo più rocambolesco possibile, all’ultima curva della Power Stage la “Sassari-Argentiera”. Il Rally Italia Sardegna è stata l’ultima gara delle Rally1 che dall’anno prossimo lasceranno lo spazio ad una nuova generazione di auto.   Una gara dominata da Oliver Solberg ed Elliot Edmondson, che hanno conquistato la vittoria nell’ultimo rally della stagione, ma per un errore incredibile a pochi metri dal traguardo una leggera svista, e la Toyota GR Yaris Rally 1 che esce dal tracciato, si insacca tra gli arbusti, Vince il rally, perde il campionato, a favore di Evans-Martin.   A completare il Podio tutto Toyota sul lungomare di Alghero è stato il nove volte campione del mondo Sebastien Ogier, con Vincent Landais, e da Sami Pajari e Marko Salminen, arrivato in Sardegna da terzo equipaggio in lizza per il campionato. Adrien Fourmaux ed Alexander Coria, quarti hanno salvato il weekend Hyundai il francese era stato in testa della corsa nella prima tappa, il suo compagno di squadra Thierry Neuville, con Martijn Wydaeghe, ha chiuso la gara vincendo della Power Stage. Al quinto Posto Evans-Martin, al sesto posto si sono classificati  Takamoto Katsuta, con Aaron Johnston, entrambi su Toyota GR Yaris Rally 1, Settimo l’irlandese Jon Armstrong, con Shane Byrne su Ford Puma Rally1, all’ottavo posto ha chiuso il giovane finlandese Roope Korhonen, con Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, primo tra le vetture del WRC2 davanti al neo campione della categoria Robert Virves con Jakko Viilo, al decimo posto Gus Greensmith con Jonas Andersson, a su Toyota GR Yaris Rally2. Il primo equipaggio italiano della classifica, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, sulla Skoda Fabia RS Rally2, portacolori ACI Team Italia giunto 12° assoluto. Gli altri italiani in gara 18° Romagna-Lamonato, Skoda Fabia RS, 19°Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, su Skoda Fabia RS Rally2, 23°Frisiero-Fappani,Skoda FabiaRS, 29° Galleni-Scartabelli Skoda Fabia RS, 30° Pozzo-Cottu Skoda Fabia Rs,32° Bitti-Pirisinu, su Renault Clio Rally3, 34° Serpelloni-Petrin Skoda Fabia RS, 35° Fontana-Arnaboldi Toyota GR Yaris Rally2, 36° Tali-Libera su Fiesta Rally2, 38° Covi-Piceno Skoda Fabia RS, 39° Avandero-Granai su Lancia Ypsilon HF Rally2, 40° Mara-Cottu, su Peugeot 208 Rally4, 42° il locale Ledda-Mele, su Opel Corsa Rally4, 43° Fosci-Tendas Renault Clio Rs, 44° Di Luigi-Di Luigi Renault Clio RS. Ritiri per Marrone-Fresu, Lorenzato-Lazzarini, Dettori-Pisano   Classifica finale: 1. Solberg/Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) 3:24:57.0; 2. Ogier/Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +57.6; 3. Pajari/Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:37.4; 4. Fourmaux/Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2:38.6; 5. Evans/Martin (Toyota GR Yaris Rally1) +4:48.1; 6. Katsuta/Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +6:02.4; 7. Armstrong/Byrne (Ford Puma Rally1) +7:32.2; 8. Korhonen/Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) +12:10.4; 9. Virves/Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +12:11.1; 10. Greensmith/Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) +13:02.2.   Credit foto M.E.B:  

Il Rally Italia Sardegna incorona Elfyn Evans Campione del Mondo 2026

foto @ACISport Il pilota britannico con Scott Martin e la Toyota GR Yaris Rally1 chiude quinto e si assicura il titolo. A decidere la stagione un finale pazzesco in cui Oliver Solberg coglie la vittoria nella gara italiana, ma sciupa l’opportunità di agganciare la corona iridata a pochi metri dalla fine dell’ultima prova speciale. Sul podio di Alghero anche Sebastien Ogier e Sami Pajari. Korhonen vince nel WRC2, con Roberto Daprà miglior italiano. Royére svetta in WRC3. Alghero (SS), domenica 4 ottobre 2026 – La 23^ edizione del Rally Italia Sardegna ha chiuso un cerchio, ha segnato la storia del FIA World Rally Championship raccontando la favola di Elfyn Evans, finalmente, il nuovo Campione del Mondo. Un traguardo raggiunto nel modo più assurdo possibile, sull’ultima curva della Power Stage finale “Sassari-Argentiera”. La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Alghero ha offerto uno spettacolo senza precedenti con l’ultima gara delle Rally1 che dall’anno prossimo andranno in pensione per lasciare spazio ad una nuova generazione di auto.Una gara a senso unico nel segno di Oliver Solberg ed Elliot Edmondson, che hanno conquistato sì la vittoria nel tredicesimo e ultimo rally della stagione, ma hanno perso la corona iridata per un errore incredibile a pochi metri dal traguardo che li ha privati di un successo ormai scontato. È bastato un attimo, una leggera svista, la Toyota GR Yaris Rally 1 che esce dal tracciato, si insacca tra gli arbusti, lo svedese che disperatamente cerca di tornare sulla carreggiata ma i secondi scorrono, e con essi i punti che sarebbero serviti. Vince il rally, perde il campionato.Ad Evans, che ha seguito tutta la scena in diretta TV qualche metro più in basso vicino alla spiaggia, basta un quinto posto per concretizzare il sogno. Decisivi per lui anche i tre punti conquistati nella Power Stage che gli hanno assicurato il titolo con 5 lunghezze di vantaggio su Solberg. Ha festeggiato incredulo, mentre lo spettacolo del Rally Italia Sardegna teneva incollati milioni di spettatori collegati in diretta da 72 Paesi e le decine di migliaia di persone che hanno colorato le prove speciali durante i quattro giorni di gara. Ancora una volta un rally elettrizzante. Ancora una volta l’Argentiera decisiva per la sorte e il destino sportivo dei migliori piloti del mondo.“Ero sicuro che quanto fatto non fosse stato abbastanza e che ormai non ci fosse più nulla da fare. Mi dispiace per Oliver che ha dato il massimo in questo weekend e ha perso proprio alla fine. Devo essere sincero, per come sono fatto non è il modo che avrei scelto per vincere, ma è davvero tutto incredibile. Devo ringraziare tante persone. Il lavoro è stato portato a termine” le parole del gallese alla fine.A completare il podio sul mare di Alghero è stato il nove volte campione del mondo Sebastien Ogier, con Vincent Landais, sempre su Toyota GR Yaris Rally1. Il francese ha subito una foratura in apertura di gara, e nonostante una progressione molto efficace, ha veleggiato verso il secondo posto nel corso della giornata conclusiva, rinunciando ad impreziosire il suo palmares che lo vede ancora il pilota più vincente in Sardegna (2013, 2014, 2015, 2021, 2025). Podio tutto Toyota chiuso da Sami Pajari e Marko Salminen, terzo equipaggio in lizza per il campionato, mai veramente in grado di inserirsi tra Solberg ed Evans, ma autore di una prestazione costante e senza particolari errori.Weekend Hyundai salvato da Adrien Fourmaux ed Alexander Coria, quarti. Il francese aveva preso la testa della corsa nella prima tappa, poi rallentato da una foratura in apertura della frazione del sabato. Ha provato a risalire, ha forato di nuovo, ha resistito anche se forse avrebbe meritato un posto sul podio. Peggio è andata al suo compagno di squadra Thierry Neuville, con Martijn Wydaeghe, che ha chiuso di un soffio al comando la prima giornata, ma si è fermato dopo aver staccato la posteriore sinistra sulla “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà”, celebre per il famoso Micky’s Jump. Il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna (2016, 2018 e 2023) ha chiuso con la vittoria della Power Stage dopo una prestazione stratosferica sull’Argentiera.Con Fourmaux quarto ed Evans quinto, al sesto posto si è classificato il giapponese Takamoto Katsuta, con Aaron Johnston, anche lui protagonista di un weekend segnato da forature. Settimo l’irlandese Jon Armstrong, con Shane Byrne su Ford Puma Rally1 al termine della sua prima stagione completa nel mondiale. All’ottavo posto ha chiuso il giovane finlandese Roope Korhonen, con Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, primo tra le vetture del WRC2 al termine di una prova di grande sostanza nel corso della quale ha controllato il ritorno del neo campione della categoria cadetta Robert Virves con Jakko Viilo. L’estone sembrava fuori dal podio dopo due forature patite al venerdì, ma sabato e domenica si è rifatto sotto vincendo prove a ripetizione e mancando il successo di appena 7 decimi. Podio completato dal britannico Gus Greensmith con Jonas Andersson, inizialmente leader e poi terzo a 51.8 secondi a sua volta su Toyota GR Yaris Rally2.Quarto posto positivo per i polacchi Kajetan Kajetanovicz e Maciej Szczepaniak che hanno preceduto il primo equipaggio italiano della classifica, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, sulla Skoda Fabia RS Rally2. Il portacolori ACI Team Italia ha disputato una gara costellata di episodi che hanno impedito di confermare il successo ottenuto in Sardegna lo scorso anno, nonostante un passo molto competitivo soprattutto nel corso della parte centrale della gara quando ha anche siglato il miglior tempo di categoria sulla SS10 “Solorchè”.Più complessa la gara degli altri due alfieri della nazionale italiana. Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno aperto il weekend con tempi di rilievo, ma sono poi incappati in una serie di sfortune tra forature e noie tecniche che li hanno tenuti lontano dai tempi che avrebbero potuto mettere a segno. Sorte simile anche per il locale Valentino Ledda, con Claudio Mele, su Opel Corsa Rally4.Il giovane pilota di Macomer Giuseppe Bitti,

Solberg-Edmondson leader dopo la terza giornata del Rally Italia Sardegna

Solberg-Edmondson  su Toyota GR Yaris Rally1 sono al comando del RIS davanti ai compagni di squadra Ogier-Landais e Pajari-Salminen entrambi su Toyota GR Yaris Rally1 quarto Fourmaux-Coria su Hyundai i20 N Rally1 quinto Evans-Martin sempre su Toyota GR Yaris Rally1. La terza giornata di gara ha visto il ritiro di Neuville-Wydaeghe su Hyundai i20 N Rally1 sulla Ps n. 11 Lerno-Sa Conchedda-Monti di Ala per una toccata, stessa sorte dopo la Ps 8 per Sordo-Saiz sempre Hyundai i20 N Rally1 e Sesks-Francis su Ford Puma Rally1. Primo della folta schiera degli italiani Dapra-Guglielmetti su Skoda Fabia RS quattordicesimo assoluto,  poca fortunata la terza giornata per i neo Campioni di WRC3 Fontana-Arnaboldi su Toyota Gr Yaris ritirati a causa di una uscita di strada Domani ultimo sforzo con due prove da ripetere e arrivo e podio ad Alghero alle 17.00 Credit Foto M.B. Programma di domani Domenca 4 ottobre 8,31   SS14 “OSILO-TERGU 1” 10,05   SS 15 “SASSARI-ARGENTIERA 1” 11,43   SS16  “OSILO-TERGU 2” 14,14   SS17 “SASSARI-ARGENTIERA 2”  Power Stage   CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO PS 13 SABATO  1. Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1);  2. Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) a 33.6;  3. Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) a 1’39.9; 4. Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) a 2’32.0; 5. Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) a 2’38.4; 6. Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) a 5’43.9;  7. Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) a 6’01.2; 8.Korhonen-Viinikka (Toyota Gr Yaris) a  8’23.0; 9.Greensmith-Andersson (Toyota Gr Yaris) a 8’42.6; 10. Suninen-Hussi su (Toyota Gr Yaris) a 9’46.6