Elio Magnano diventa maggiorenne al 23° Rally Italia Sardegna

Ventunesima partecipazione per il reporter cuneese, che si prepara ad affrontare la sua seconda sfida iridata stagionale, dopo il Monte-Carlo di gennaio. Testo di Tommaso M. Valinotti; nella foto di apertura: il pinnettu del Monte Lerno. Foto archivio Magnano / Sport News Immagini. REVELLO/ALGHERO, 2 settembre 2026 – Non veniteci a contestare che da ormai mezzo secolo in Italia la maggiore età si raggiunge al compimento del diciottesimo anno. Rallisticamente parlando, soprattutto per un fotografo di lungo corso come Elio Magnano, la ventunesima presenza alla stessa gara iridata, prestigiosa come il Rally Italia Sardegna, è un traguardo che vale la pena di festeggiare. “Se consideriamo che di Rally Italia Sardegna ne ho persi solo due, mi sembra di meritare la medaglia di fedelissimo della gara iridata sarda”. In effetti il tabellino presenza in terra sarda di Elio Magnano fa invidia a gran parte degli appassionati di rally. “Ho perso la prima edizione del Rally Italia Sardegna, nonostante avessi iniziato la mia attività di fotografo da anni ed avessi già fotografato molte gare del mondiale a partire dal Sanremo e Monte-Carlo. Ma il 2004 fu un anno difficile a livello personale e, in quel momento, i miei pensieri erano distantissimi dalla trasferta sarda” ricorda Elio Magnano. Che, però, già nel 2005 porta le sue Nikon sugli sterrati sardi per iniziare un matrimonio che dura ancora oggi. “Tornato dal Sardegna 2004, mio fratello Guido me ne parlò con tale entusiasmo che mi convinse ad effettuare la trasferta l’anno successivo”. In quel periodo Elio Magnano viveva a Bagnolo, località a pochi chilometri da Saluzzo, uno dei santuari nazionali del rallismo, paese in cui la locale scuderia Bagnolo Corse era impegnata attivamente su più fronti, collaborando all’organizzazione del Rally della Pietra di Bagnolo cui partecipavano numerosi equipaggi iscritti alla scuderia. E quando non correvano i bagnolesi seguivano da spettatori i più importanti rally a livello nazionale. “Mio fratello e suoi amici di Bagnolo erano arrivati in Sardegna alcuni giorni prima della gara, per cominciare la festa in anticipo. Io invece presi il traghetto e arrivai a Olbia il 27 aprile, il mercoledì prima della gara. Al porto trovai ad aspettarmi tutta la banda dei bagnolesi che avevano già organizzato la mia trasferta nei minimi particolari. Non dovevo preoccuparmi di nulla. Solo scattare foto di grande impatto da inviare al mensile per cui lavoravo”. Elio Magnano trovò ad accoglierlo la casa affittata a Berchidda da condividere con il gruppo bagnolese, vicinissima alle prove speciali. “Non ebbi nemmeno la necessità di fare le ricognizioni, visto che nei giorni precedenti loro avevano già solcato le prove all’interno del parco. Ovviamente si erano divertiti come bambini affrontando i salti (un classico della gara sarda) come i piloti del mondiale. La Peugeot 208 di mio fratello al ritorno dalla Sardegna era ridotta molto male”. E finalmente comincia la gara. “Il ricordo maggiore di quella esperienza è il caldo patito che probabilmente ha eguagliato quello che abbiamo sofferto nell’estate non ancora terminata. Ricordo che usciti dalla classica speciale del Monte Lerno, trovammo sulla strada dei contadini che con un idrante innaffiavano le macchine degli spettatori per ridurre la temperatura nell’abitacolo diventato un vero forno. Fu un vero sollievo”. Elio Magnano nelle sue preferenze non evidenzia un’edizione in modo particolare. “Tutte le edizione del Sardegna sono state fantastiche, è impossibile redigere una classifica. È una gara che gode della bellezza del territorio, non solo nel parco forestale, ma anche nella regione in cui si svolge. La terra delle prove speciali è fantastica, e gli spettatori italiani, orfani delle prove toscane del Sanremo, hanno il palato fine riguardo alle prove sulla terra. Le speciali sono fantastiche, spettacolari, perfette nel fondo curato certosinamente dalla forestale che gestisce i parchi. Poi si degradano, con il passare delle vetture, ma sono un’esperienza incredibile sia per chi è nell’abitacolo, sia per chi segue il rally a bordo strada”. Su un altro punto a favore del Sardegna Elio Magnano non ha dubbi. “L’ospitalità della gente. Capita spesso di essere invitati dai locali che abitano vicino alle prove speciali che stanno arrostendo il porceddu. L’invito a sedersi a tavola è perentorio e un bicchiere di cannonau accompagna sempre il pasto”. Un ricordo che ancora oggi fa sorridere Elio Magnano è accaduto al termine dell’edizione del 2012. Il Sardegna è sempre stato una gara tardo primaverile. Nel 2012, alla sua nona edizione, la gara si spostò oltre la metà di ottobre. “Finita la gara avevo la domenica libera. Mi dissi: ‘Sono in Costa Smeralda, uno dei luoghi che ha la maggior concentrazione di VIP al mondo e così mi sedetti in un bar della celebre Piazzetta di Porto Cervo, in quel momento deserta visto che la stagione turistica era terminata. Mi concessi un cappuccino accompagnato dalle seadas, il tipico dolce sardo a base di semola, formaggio pecorino e miele. Una prelibatezza”. Elio Magnano sostiene di aver dimenticato il costo della colazione “salato come fossimo a ferragosto”, ma è un ricordo anche quello. E ne è valsa la pena. Passando al lato agonistico Elio Magnano non ha dubbi sul fatto che i Re del Sardegna siano i due Sébastien che insieme hanno conquistato nove vittorie: cinque per Ogier e quattro per Loeb. “È stato soprattutto il pilota di Gap ad impressionarmi. Non solo per le cinque vittorie assolute, ma per quello che ha fatto quando non aveva una top car, in particolare nel 2012 quando vinse la classe S2000 con la Škoda Fabia, superando il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, assoluti dominatori della categoria. Si capiva che Ogier era un campione e l’anno successivo la Volkswagen lo promosse nella categoria maggiore e in Svezia colse la sua prima vittoria iridata. Un vero predestinato”. Mentre mancano quattro settimane al grande evento iridato della Sardegna, Elio Magnano ha già pronte valigie e zaini per macchine fotografiche ed accessori. E si prepara a rivere l’atmosfera sarda non solo del rally, ma anche del contorno, come magari una passeggiata sulla spiaggia dalla sabbia dorata della Gallura, una foto ricordo in un Pinnettu
MOVISPORT SEMPRE IN ALTO: GRYAZIN DI NUOVO IN EVIDENZA IN PARAGUAY, PER GILARDONI DOPPIO SUCCESSO AL NURBURGRING

Il driver della Lancia ufficiale fatto un deciso balzo in avanti di due posizioni nel ranking mondiale WRC-2, passando al quarto posto provvisorio. Importanti i punti incamerati per la vittoria matematica di Lancia Corse nel mondiale marche WRC-2. Il driver italo-svizzero in grande spolvero in Germania con due vittorie, si conferma uno dei grandi protagonisti del prestigioso monomarca Lamborghini. Questo fine settimana riflettori puntati su Brazzoli in Galles e Michelini a Casciana Terme. Reggio Emilia, 01 settembre 2026 – Ultimo week end di agosto di grande soddisfazione, per Movisport, di nuovo in un respiro internazionale. Nel difficile Rally del Paraguay, per l’undicesima prova stagionale, Nikolay Gryazin e Kontantin Aleksandrov hanno chiuso al quinto posto nella classifica WRC-2 incamerando 10 punti, quelli che li ha fatti progredire in modo significativo dal sesto posto della vigilia dell’impegno sudamericano, al quarto. In più, Per Gryazin e Aleksandrov, al termine di una gara estremamente difficile e selettiva, c’è stata la grande soddisfazione di aver dato un contributo sostanziale al successo matematico di Lancia Corse nel mondiale rally per Marche nella serie WRC-2. Ma il weekend passato ha regalato vibranti soddisfazioni anche in circuito, al Nurburgring, dove era impegnato Kevin Gilardoni nel quarto round del Lamborghini Super Trofeo Europa Trofeo. Il week end tedesco è stato a dir poco perfetto, con perentoria doppietta e assoluto protagonismo per il drive italo svizzero ed il suo compare di team Simone Iaquinta. L’accoppiata ha inaugurato al top la seconda metà del monomarca internazionale della Casa del Toro e grazie alle due vittorie centrate fra sabato e domenica si è riportata in vetta alla classifica. Impegnati fra i “Pro” al volante della Huracán ST Evo2 da oltre 600 cavalli, il pilota calabrese e il compagno di equipaggio svizzero sono stati perfetti nel corso sia di gara 1 (recuperate cinque posizioni) sia di gara 2 (recuperate due posizioni) e hanno trionfato in entrambe le occasioni sullo storico e sempre ambìto circuito tedesco. POST FERIE SUBITO DA GRANDI FIRME Due gli eventi che questo fine settimana movisport seguirà con grande interesse. In Gran Bretagna, al Rali Ceredigion in Galles, con quartier generale ad Aberystwyth, , sulla costa occidentale del Paese, tornano in gara Enrico Brazzoli e Martina Musiari con la Porsche 911 SC Rs del Team Pentacar, nel tentativo di rafforzare la propria leadership nella categoria 1 del Campionato Europeo Rally storici “pre-1992”. La gara attraversa un’ampia zona del Mid Wales, interessando Ceredigion e Powys, con prove speciali su strade asfaltate di montagna, strade rurali e tratti molto tecnici, un vero banco di prova per i portacolori di Movisport, pronti ad una sfida dunque ostica. Riflettori puntati poi sul 44. Rally di Casciana Terme, penultimo appuntamento della Coppa Rally di Zona 7. Al via Rudy Michelini e Nicola Angilletta, con la Skoda Fabia RS di PA Sport, nel tentativo di riconquistare la leadership. La coppia di Movisport è attualmente al secondo posto con all’attivo il secondo posto al Ciocco e la vittoria al Rally Abeti. Sono nove, i punti di passivo che hanno nei confronti del leader provvisorio Claudio Arzà, servirà dunque una gara decisa e senza errori. Nella foto: Gryazin in azione UFFICIO STAMPA Alessandro Bugelligiornalista (ODG 110772 – USSI 3886 – AIPS 9541) FACEBOOK: facebook.com/alessandro.bugelli INSTAGRAM: instagram.com/alexbugelli alessandrobugelli.webnode.it
Lancia conquista il titolo Team WRC2 2026

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio si è disputato l’82esimo Rally di Polonia, quarta prova del FIA European Rally Championship e del campionato polacco, organizzato dalla Fundacja Automobilistów. Secondo rally più antico al mondo dopo il Monte Carlo, disputato per la prima volta nel 1921, figura nel calendario continentale per la cinquantacinquesima volta, un record difficilmente eguagliabile. Centoquarantotto gli equipaggi al via, cifra record per la manifestazione, impegnati su quindici prove speciali per 187,60 chilometri cronometrati. Storicamente legato agli sterrati della Masuria, il rally polacco si è spostato per la prima volta sull’asfalto della Slesia, regione mineraria e industriale nel sud del Paese, al confine con Repubblica Ceca e Slovacchia. Quartier generale, parco assistenza e uffici di gara sono stati allestiti allo Stadio della Slesia Superauto.pl di Chorzów. Per MRC Sport era in gara Tommaso Sandrin, navigato da Andrea Dal Maso sulla Lancia Ypsilon Rally4, che ha chiuso sesto tra gli Junior. “Il Rally Polionia non si è concluso come speravo – ha dichiarato Sandrin a fine competizione – Chiudiamo il weekend con un sesto posto Junior, un risultato che non mi soddisfa pienamente perché il passo per lottare nella top 5 c’era tutto. Fino a sabato pomeriggio eravamo quarti, ma nella prima prova pomeridiana due miei errori mi sono costati più di venti secondi, facendoci scivolare in ottava posizione. Domenica siamo ripartiti con l’obiettivo di rimontare e riprenderci il quinto posto, ma ho commesso altri errori grossolani e siamo risaliti solo fino alla sesta piazza. Un vero peccato, perché il potenziale c’era fin da subito, il feeling con la macchina pure e le prove erano davvero divertenti. Un grande ringraziamento a Friulmotor, alla scuderia MRC Sport, ai miei sponsor e a tutti quelli che continuano a sostenerci. Torneremo più forti e con ancora più voglia di dimostrare il nostro valore”. Fanny Piccoli A.S.D. MRC Sport Tel +39 393 9510450 Fax +39 41 5101131 Mail info@mrcsport.it Web www.mrcsport.it Al Rally del Paraguay la leggendaria casa italiana ottiene il titolo Team nella categoria WRC2 grazie ai risultati di Gryazin e Rossel Lancia torna a vincere dopo oltre trent’anni di assenza. E lo fa nel modo più spettacolare, sul palcoscenico del FIA World Rally Championship, in Sud America, in occasione dell’undicesimo appuntamento della stagione, l’Ueno Rally del Paraguay, disputato dal 27 al 30 agosto nella regione di Itapúa, nel sud del Paese. Al termine di un Rally del Paraguay impegnativo Lancia Corse HF conquista il campionato Team WRC2 2026, riportando il marchio italiano al vertice del rally internazionale. A guidare l’impresa sono stati Nikolay Gryazin – Konstantin Aleksandrov e Yohan Rossel – Arnaud Dunand, entrambi al volante delle Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, impegnati da Lancia per conquistare in Paraguay i punti decisivi nella classifica a squadre. Grazie ai loro piazzamenti quinto e sesto nella categoria e secondo e terzo tra i team, la Lancia si è aggiudicata il titolo costruttori. “Un risultato importante e prestigioso – ha commentato il presidente dell’ACI Geronimo La Russa – che conferma l’ottimo momento del motorsport italiano. Rivedere la Lancia e i suoi piloti assoluti protagonisti di questo successo rende ancor più forte il significato e il valore di questo risultato. A loro vanno i complimenti e il ringraziamento di tutto l’Automobile Club d’Italia”. Il successo ottenuto in Paraguay va ben oltre la conquista di un campionato. È il ritorno di Lancia ai vertici del motorsport internazionale dopo oltre trent’anni di assenza. Un’eccellenza italiana che ha scritto alcune delle pagine più gloriose della storia del rally torna oggi a festeggiare un titolo internazionale, riportando il proprio nome sul palcoscenico mondiale. Dalla Stratos alla 037, dalla Delta Integrale alle grandi sfide del passato, il nome Lancia è stato per decenni sinonimo di innovazione, prestazioni e vittorie. Il titolo costruttori WRC2 ottenuto in Paraguay rappresenta infatti un primo grande traguardo internazionale per Lancia in questo nuovo corso.
Il mondo dello sport e dell’automobilismo piange la scomparsa di Alessandro “Alex” Fiorio

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio si è disputato l’82esimo Rally di Polonia, quarta prova del FIA European Rally Championship e del campionato polacco, organizzato dalla Fundacja Automobilistów. Secondo rally più antico al mondo dopo il Monte Carlo, disputato per la prima volta nel 1921, figura nel calendario continentale per la cinquantacinquesima volta, un record difficilmente eguagliabile. Centoquarantotto gli equipaggi al via, cifra record per la manifestazione, impegnati su quindici prove speciali per 187,60 chilometri cronometrati. Storicamente legato agli sterrati della Masuria, il rally polacco si è spostato per la prima volta sull’asfalto della Slesia, regione mineraria e industriale nel sud del Paese, al confine con Repubblica Ceca e Slovacchia. Quartier generale, parco assistenza e uffici di gara sono stati allestiti allo Stadio della Slesia Superauto.pl di Chorzów. Per MRC Sport era in gara Tommaso Sandrin, navigato da Andrea Dal Maso sulla Lancia Ypsilon Rally4, che ha chiuso sesto tra gli Junior. “Il Rally Polionia non si è concluso come speravo – ha dichiarato Sandrin a fine competizione – Chiudiamo il weekend con un sesto posto Junior, un risultato che non mi soddisfa pienamente perché il passo per lottare nella top 5 c’era tutto. Fino a sabato pomeriggio eravamo quarti, ma nella prima prova pomeridiana due miei errori mi sono costati più di venti secondi, facendoci scivolare in ottava posizione. Domenica siamo ripartiti con l’obiettivo di rimontare e riprenderci il quinto posto, ma ho commesso altri errori grossolani e siamo risaliti solo fino alla sesta piazza. Un vero peccato, perché il potenziale c’era fin da subito, il feeling con la macchina pure e le prove erano davvero divertenti. Un grande ringraziamento a Friulmotor, alla scuderia MRC Sport, ai miei sponsor e a tutti quelli che continuano a sostenerci. Torneremo più forti e con ancora più voglia di dimostrare il nostro valore”. Fanny Piccoli A.S.D. MRC Sport Tel +39 393 9510450 Fax +39 41 5101131 Mail info@mrcsport.it Web www.mrcsport.it Ceglie Messapica. Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesare e mamma Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca che lo avevano seguito quando, anni orsono, si era trasferito in Puglia alla Masseria Camarda, la nuova residenza di Cesare Fiorio. E che gli sono costantemente stati vicino, senza mai fargli mancare il loro affetto, nell’assisterlo fino in fondo in questo periodo di sofferenza. La sua è stata una vita dedicata allo sport iniziata con il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante, a 17 anni, con i colori dello Ski Club Cervino presso il quale aveva superato le prove per essere anche maestro di sci.La passione per la velocità lo ha fatto avvicinare al mondo delle quattro ruote e dei rally in particolare.Alex ha iniziato la sua luminosa carriera di pilota rally nei primi anni ’80 del secolo scorso partecipando al Panda Ice Trophy, poi al Campionato Fiat Uno. Successivamente è stato uno dei protagonisti degli anni mitici dei trionfi della Lancia Delta, sempre con a fianco, come navigatore, Gigi Pirollo.Proprio al volante di una Delta del Jolly Club si era laureato Campione del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi (ora Rally di Finlandia) al termine di un testa a testa con Tommy Makinen, pilota che vinse poi ben quattro titoli mondiali WRC. E in WRC Alex nel 1989 ha conquistato il secondo posto alle spalle di Miki Biasion mentre in carriera è andato a podio ben nove volte con sei secondi posti e tre terzi posti.Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza nei rally con la Ford, nel 2000 è stato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, con i piloti Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, vincendo il titolo costruttori.Dal 2001 al 2004 è stato team manager del BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo con piloti Gianni Morbidelli, Paolo Ruberti, Stefano Gabellini, Salvatore Tavano, Sandro Sardelli e Michele Rugolo in Formula Nissan.Il rally era nel suo dna, una passione senza confini che lo ha portato ad aprire con l’amico, ed ex pilota, Alex Bruschetta la Rally University frequentata da decine di giovani aspiranti piloti che sulla pista ricavata all’interno del comprensorio della Masseria Camarda hanno appreso le nozioni fondamentali per misurarsi nelle competizioni su strada.L’ultimo capolavoro di Alex è stata la creazione della Fiorio Cup, giunta oramai alla quinta edizione con tre successi del pluri campione italiano Andrea Crugnola, uno di Andrea Mabellini e nell’edizione 2024 di Kalle Rovanpera, Campione del Mondo Rally nel 2022 e 2023.Alex lascia un enorme vuoto non solo nei suoi familiari di cui è sempre stato grande sostegno ma in tutti quelli che lo hanno conosciuto, apprezzato, amato.
MOVISPORT ANCORA SUGLI SCUDI MONDIALI: SUNINEN, SECONDO DI WRC-2 IN FINLANDIA, SALE SUL PODIO IRIDATO

Di nuovo sugli scudi, il finlandese ha inanellato un nuovo risultato di spessore nella gara di casa. Sfortunato Basso a Madeira, Ferrarotti in evidenza nel “promozione” tricolore” in Piemonte. Reggio Emilia, 05 agosto 2026 – Suninen-Hussi, con la Toyota GR Yaris Rally2 firmata Delta Rally sono oramai una costante nelle posizioni di alta classifica del mondiale rally. E da loro Movisport, nel fine settimana passato, ha avuto una nuova e grande soddisfazione, con la seconda posizione nella “WRC-2” nella loro gara di casa, anche 11esimi assoluti. Di nuovo la classica gara perfetta, dove il risultato non è mai da dare per scontato ma che Suninen e Hussi hanno saputo cogliere con forza e determinazione, un risultato cristallino che ha consentito alla coppia di salire dal quinto posto in graduatoria della vigilia fino alla terza piazza provvisoria. Una posizione che apre scenari importanti per il finale di stagione. Gara soprattutto di test, il Rally di Finlandia, per l’equipaggio ufficiale Lancia Gryazin-Aleksandrov con la Ypsilon Rally2 Hf integrale, finito al 14° posto assoluto. Con il feeling ancora da completare con la vettura l’equipaggio ha cercato soprattutto di immagazzinare quanta più esperienza possibile in una gara dalle caratteristiche molto particolari e caratterizzata da strade velocissime. Nulla è cambiato in classifica WRC-2 per loro, non avendo eletto la gara per prendere punti, quindi sono rimasti al sesto posto provvisorio. La voglia di rimettersi bene in gioco per Giovanni Trentin e Pietro Ometto (Skoda) ha prodotto un risultato di livello. Dopo le disavventure in Estonia, dove comunque il giovanissimo talento di Montebelluna di Aci Team Italia aveva proseguito bene il proprio apprendistato, nelle “piesse” finniche ha costruito un risultato cristallino, settimo di categoria WRC-2 ma soprattutto è andato a proseguire il proprio lavoro di crescita, un nuovo passo importante in una gara che certamente difficile da “leggere”. Dal mondiale a un’altra sfida dal respiro internazionale, con un impegno di grande prestigio per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai. Al volante della Škoda Fabia RS Rally2, l’equipaggio di Movisport si è presentato al via del Rally Vinho da Madeira, sulle strade dell’isola portoghese nell’Atlantico, una competizione di alto livello alla quale Basso e Granai sono particolarmente legati. Una gara iniziata sotto i migliori auspici, con l’equipaggio italiano subito protagonista assoluto e stabilmente ai vertici della classifica. Dopo aver conquistato il comando al termine della seconda prova speciale, Basso era entrato con decisione nella lotta per la vittoria, confermandosi ancora una volta perfettamente a proprio agio sulle selettive strade di Madeira. Poi, sulla terza prova speciale, la “Palheiro Ferreiro 1”, la gara ha cambiato improvvisamente volto. Affrontando in quinta marcia un salto particolarmente impegnativo, la Škoda è ricaduta pesantemente sull’asfalto e il violento contraccolpo dell’atterraggio ha provocato a Basso un fortissimo dolore alla schiena. Nonostante il problema fisico, il pluricampione italiano è riuscito stoicamente a portare a termine la prova, tentando inizialmente di proseguire la competizione. La situazione è però precipitata poco dopo. Nell’affrontare una successiva compressione, il dolore si è fatto ancora più intenso e improvviso, tanto da fargli perdere per qualche istante il pieno controllo della vettura, rimediando anche una foratura. A quel punto proseguire non era più possibile. Basso e Granai sono stati costretti al ritiro proprio mentre stavano recitando un ruolo da protagonisti nella corsa alla vittoria. Un epilogo amarissimo per una trasferta che, fino a quel momento, aveva confermato ancora una volta la competitività dell’equipaggio Movisport ai massimi livelli internazionali. Ad Alba (Cuneo), con il Rally Regione Piemonte, quinta prova del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. A difendere i colori Movisport c’era il reggiano Ivan Ferrarotti, con al fianco Fabio Grimaldi, su Hyundai i20. Ha concluso con un convincente sesto posto assoluto e il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Promozione, sapendo costruire la propria gara con intelligenza, completando una significativa rimonta dopo un avvio complicato. Il rally ha messo equipaggi e vetture di fronte a condizioni particolarmente impegnative, con strade molto veloci, numerosi tagli che hanno progressivamente sporcato l’asfalto e tratti sconnessi resi ancora più difficili dalle elevate temperature. Grazie a una serie di tempi costanti e competitivi nella giornata conclusiva, Ferrarotti è risalito dall’undicesima posizione assoluta fino al sesto posto finale, conquistando inoltre il secondo gradino del podio nel Campionato Italiano Rally Promozione e confermando il positivo percorso di crescita intrapreso nella sua prima stagione al volante della Hyundai i20 N Rally2, replicando il miglior risultato assoluto ottenuto al Rally Due Valli. Nella foto: Suninen in azione (FOTO HARJU) UFFICIO STAMPA Alessandro Bugelligiornalista (ODG 110772 – USSI 3886 – AIPS 9541) FACEBOOK: facebook.com/alessandro.bugelli INSTAGRAM: instagram.com/alexbugelli LINKEDIN: linkedin.com/in/bugelli/ alessandrobugelli.webnode.it
Aperte le iscrizioni al Rally Italia Sardegna 2026

L’evento organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna entra nella fase decisiva del percorso di avvicinamento alla 23ª edizione. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 1 settembre. Alghero (SS), 1 agosto 2026 – Si aprono oggi le iscrizioni al Rally Italia Sardegna, appuntamento italiano del FIA World Rally Championship che dall’1 al 4 ottobre riporterà il grande spettacolo del Mondiale Rally sulle strade sterrate dell’Isola dei Quattro Mori. Organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Sardegna, il Rally Italia Sardegna rappresenterà il tredicesimo e penultimo appuntamento della stagione iridata, valido anche per i campionati WRC2 e WRC3. Da oggi concorrenti e team potranno quindi formalizzare la propria partecipazione alla ventitreesima edizione della gara italiana del FIA World Rally Championship. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 1 settembre, secondo quanto previsto dal regolamento particolare dell’evento disponibile da oggi sul sito ufficiale rallyitaliasardegna.com A due mesi dal via, l’evento entra così nella sua fase operativa, con il ritorno della base ad Alghero, secondo il consueto principio di alternanza con Olbia. L’edizione 2026 proporrà un percorso compatto e ricco di contenuti tecnici, sviluppato prevalentemente tra Monte Acuto, Anglona e Nurra, con il ritorno di prove speciali storiche come “Tergu” e “Argentiera”, oltre all’esordio dell’inedita “Solorché”, nella zona di Pattada. Il programma prenderà il via giovedì 1 ottobre con lo shakedown e, nel pomeriggio, la cerimonia di partenza da Alghero e la spettacolare “Ittiri Arena Show”, prova spettacolo d’apertura della gara. Seguiranno tre giornate di competizione su sterrato, per un totale di 17 prove speciali e 309,36 chilometri cronometrati. Venerdì 2 ottobre il percorso interesserà la Gallura e il Monte Acuto, con due passaggi sulle prove di “Tula-Erula” con gli spettacolari salti tra le pale eoliche, “Su Filigosu-Lerno” dal disegno tecnico ed impegnativo e “Monti di Alà-Lerno” con paesaggi da cartolina, per complessivi 120,90 chilometri cronometrati. Sabato 3 ottobre la competizione si concentrerà nel Monte Acuto, con le prove di “Lerno-Monti di Alà” e lo spettacolare Micky’s Jump, “Coiluna-Loelle” con l’arena Loelle, il passaggio nel sughereto e l’inversione davanti al Nuraghe e la nuova “Solorché” inedita e sicuramente impegnativa, tutte da affrontare due volte, per un totale di 124,76 chilometri contro il cronometro. Domenica 4 ottobre il gran finale proporrà due passaggi sulle classiche “Osilo-Tergu” e “Sassari-Argentiera”, per 61,62 chilometri cronometrati. Quest’ultima ospiterà anche la Power Stage conclusiva, nel suggestivo scenario affacciato sul mare della Sardegna, unico al mondo, prima del podio finale previsto ad Alghero alle ore 17:00. Il parco assistenza sarà allestito sul lungomare della città catalana e ospiterà le attività tecniche durante tutto il fine settimana. Per gli appassionati che desiderano vivere il Rally Italia Sardegna da una prospettiva privilegiata sono già disponibili i pacchetti RIS Experience. L’offerta comprende differenti formule, a partire dal Pass Gold, che garantisce l’accesso alle Aree Experience collocate in alcuni dei punti più spettacolari e tecnici delle prove speciali, fino ai Pass Black Daily e Black, dedicati a chi desidera usufruire di servizi di hospitality, ristorazione, Team Tour e accessi privilegiati durante una singola giornata o per l’intera durata dell’evento. Il programma comprende inoltre esperienze aggiuntive come la Hot Seat Experience sul tracciato dell’Ittiri Arena Show, al fianco di un pilota professionista, gli Sky Transfer in elicottero per raggiungere le prove speciali e i servizi di trasferimento privato in shuttle. Per ogni Pass Gold o Black acquistato sarà inoltre disponibile gratuitamente un Pass Young, riservato a un minore di 14 anni accompagnato da un genitore o da un tutore. Completa l’offerta RIS Executive, il programma su misura rivolto ad aziende, clienti e partner, con soluzioni personalizzabili di hospitality, trasferimenti, ristorazione e attività dedicate. Tutte le informazioni sulle iscrizioni, sul programma e sui pacchetti RIS Experience sono disponibili sul sito ufficiale rallyitaliasardegna.com e su www.zeroelevents.it/ris-experience National Press OfficerMarco Giordom.giordo@rallyitaliasardegna.com Press OfficeDaniele De Bonisdebonis@acisportspa.it Matteo Bellamolim.bellamoli@rallyitaliasardegna.com Gabriele Rattiexternal.ratti@acisportspa.it WebAlberto Brojanigoa.brojanigo@rallyitaliasardegna.com
POLONIA, SANDRIN PERDE LA LEADERSHIP EUROPEA

Un paio di errori sono costati caro al pilota di Povegliano, sesto in rimonta ed ora secondo in ERC4, a meno tre dal nuovo capoclassifica. Maser (TV), 27 Luglio 2026 – Errare è umano, così inizia il famoso detto ed è proprio da questo aspetto che Tommaso Sandrin vuole focalizzare il suo rush finale nel FIA European Rally Championship, archiviando in fretta un Rally Poland che gli ha tolto il primato nella serie. Il pilota di Povegliano, alla guida della Lancia Ypsilon HF Rally4 di Friulmotor ed affiancato da Andrea Dal Maso, partiva abbottonato sulla speciale spettacolo del Venerdì, mostrando a tutti i propri intenti sulla prima del Sabato, chiusa con il terzo tempo tra le RC4 ed in campionato. La giornata proseguiva con il portacolori di MRC Sport, sostenuto anche da Xmotors Team e da Next Racing, in quarta posizione, in classe e nella serie, prima di incappare in un errore sulla “Ochaby” due che lo faceva scendere in ottava piazza di RC4 ed in settima di ERC4. Ripartito all’attacco per l’ultima e decisiva frazione, quella di Domenica, il giovane di casa Sandrin, finiva per incappare in un secondo passo falso, sulla “Kiczyce” uno, complicandosi nuovamente la vita ed iniziando una nuova scalata che lo avrebbe portato, al termine del fine settimana polacco, in settima piazza di RC4, in sesta di ERC4 e di Junior ERC. A chiudere il cerchio di una tre giorni mal digerita il trentaquattresimo nella generale. “La trasferta in Polonia non è andata come speravamo” – racconta Sandrin – “perchè abbiamo chiuso sesti in campionato e si tratta di un risultato che non mi lascia pienamente soddisfatto. Avevamo il passo per lottare tra i migliori cinque, fino a Sabato mattina eravamo quarti. Nella prima speciale del pomeriggio due miei errori mi sono costati più di venti secondi e siamo scesi in ottava posizione. Domenica siamo ripartiti con il coltello tra i denti, volevamo riprendere almeno il quinto posto, ma ho commesso altri grandi errori e non siamo andati oltre al sesto.” Una ciambella non uscita con il buco che non intacca la positività di Sandrin. “È un vero peccato” – aggiunge Sandrin – “perchè avevamo il potenziale da subito, il feeling con l’auto c’era e le prove erano veramente divertenti. Un grande ringraziamento a MRC Sport, a Xmotors Team, a Friulmotor ed a tutti i partners che continuano a sostenerci.” Con questo mezzo passo falso il trevigiano abbandona il comando della classifica ERC4, scendendo in seconda posizione con un ritardo di sole tre lunghezze da Pesavento, mentre tra gli Junior ERC sua è la quarta piazza provvisoria con un gap di ventitré punti da recuperare. “Mancano ancora tre gare al termine della stagione” – conclude Sandrin – “e la partita è ancora del tutto aperta. Torneremo più forti e con ancora maggiore voglia di dimostrare chi siamo.”
TRENTIN CONTA MOLTO SULLA FINLANDIA

Il giovane di Montebelluna, decimo di WRC2 ed ottavo di WRC2 Challenger nella passata edizione, è pronto per un ritorno alle origini. Follina (TV), 27 Luglio 2026 – La fine del mese di Luglio si avvicina e sono in molti a pensare già all’arrivo delle vacanze estive ma questo non è il caso di Giovanni Trentin, ben focalizzato sulla prossima trasferta targata FIA World Rally Championship, ovvero il Rally Finland. Il decimo round della massima serie mondiale potrà giocare un ruolo determinante per il giovane pilota di Montebelluna, potendo sfruttare al meglio la conoscenza di un contesto che nella passata edizione lo ha visto chiudere decimo di WRC2 ed ottavo di WRC2 Challenger. “Aver corso qui lo scorso anno è sicuramente un aiuto” – racconta Trentin – “e dovremo essere bravi a sfruttare questa occasione per cercare di salire di livello nella serie. Pur conoscendo le strade resto consapevole che ho ancora davvero tanto da imparare per dare il massimo qui.” Attualmente trentanovesimo di WRC2 e trentaquattresimo di WRC2 Challenger il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sempre supportato anche da Movisport, è pronto a tornare al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, da condividere con Pietro Elia Ometto. A giocare a favore del trevigiano anche la cospicua esperienza maturata nella stagione 2024, quando fu in grado di contendere il titolo tra le due ruote motrici ai padroni di casa finnici. “Stiamo lavorando molto bene con il team” – aggiunge Trentin – “e posso dire di conoscere la tipologia di fondo che andremo ad affrontare, avendoci corso per tante volte nella massima serie nazionale nel 2024. Il livello del mondiale è indubbiamente altissimo e siamo qui per confrontarci con i migliori. Abbiamo un’importante carta da giocare ed è proprio questa.” Si partirà Giovedì 30 Luglio con la corta “Harju” (2,58 km) che aprirà la strada alla frazione successiva, quella di Venerdì 31 Luglio, con due passaggi su “Laukaa” (18,20 km), “Saarikas” (15,78 km), “Sydänmaa” (19,10 km) e su “Hoho” (9,60 km), chiudendo con “Harju” due. Sabato 1 Agosto ci si sposterà su “Parkkola” (16,80 km), “Päijälä” (10,60 km), “Västilä” (19,20 km) e su “Leustu” (16,44 km), prove da ripetere in una doppia tornata anche in questo caso. Il gran finale, Domenica 2 Agosto, sarà riservato ai due giri su “Himos – Jämsä” (30,00 km). “Sarà una gara lunga, molto veloce e tecnica” – conclude Trentin – “ma potremo partire con un passo diverso, rispetto all’ultima apparizione in Estonia, e contiamo di riuscire ad esprimerci al meglio qui. Grazie a tutti quelli che ci stanno supportando in questa avventura mondiale.”
Rally Italia Sardegna 2026: online lo shop della RIS Experience

Disponibili da oggi i pacchetti hospitality per vivere dall’interno l’appuntamento italiano del FIA World Rally Championship, in programma dall’1 al 4 ottobre. Alghero, 21 luglio 2026 – È online la nuova pagina dedicata alla RIS Experience 2026, il programma ufficiale di hospitality del Rally Italia Sardegna, pensato per offrire ad appassionati, ospiti e aziende un accesso privilegiato al cuore dell’unico appuntamento italiano del FIA World Rally Championship. Sul sito ufficiale rallyitaliasardegna.com è ora disponibile una sezione dedicata, attraverso la quale è possibile conoscere nel dettaglio i diversi livelli di esperienza, consultare i servizi inclusi e accedere direttamente allo shop per l’acquisto dei pass. La RIS Experience nasce con l’obiettivo di trasformare la presenza lungo le Prove Speciali in un’esperienza completa, combinando il fascino sportivo del WRC con aree di osservazione selezionate, servizi dedicati, soluzioni logistiche e proposte di ospitalità premium. Un’iniziativa che il Rally Italia Sardegna ha lanciato diversi anni fa su iniziativa dell’Automobile Club d’Italia, con il supporto della Regione Sardegna. Tre livelli per vivere il rally da protagonisti.Il programma propone differenti formule, studiate per rispondere a esigenze diverse. Il Pass Gold rappresenta l’esperienza classica del Rally Italia Sardegna e garantisce l’accesso alle Aree Experience lungo il percorso, posizionate in alcuni dei punti più spettacolari e tecnici delle Prove Speciali. Il pacchetto comprende inoltre una Welcome Box RIS Experience in edizione limitata, con T-shirt ufficiale dell’evento e contenuti dedicati all’edizione 2026. Il Pass Black Daily consente invece di vivere, in una singola giornata, una selezione dei principali servizi del livello Black. Le formule giornaliere saranno disponibili da giovedì a domenica e prevederanno accessi dedicati alle hospitality lounge, servizi di ristorazione e Team Tour, secondo il programma previsto per ciascuna tappa. Il Pass Black costituisce l’esperienza più completa del programma. Comprende hospitality premium durante l’intero evento, accesso continuativo alle lounge previste lungo il percorso, Team Tour guidati, Meet & Greet con i piloti WRC, corsia dedicata per gli autografi, accesso privilegiato alle cerimonie ufficiali, trasferimenti in shuttle, Cena di Gala e Welcome Box completa. Un’opportunità dedicata anche alle famigliePer ogni Pass Gold o Black acquistato sarà inoltre disponibile gratuitamente un Pass Young, destinato a un minore di 14 anni accompagnato da un genitore o da un tutore, fino a un massimo di un pass omaggio per ciascun pass acquistato. L’iniziativa è stata pensata per rendere l’esperienza del Rally Italia Sardegna ancora più accessibile alle famiglie e avvicinare le nuove generazioni allo spettacolo del Mondiale Rally. Upgrades e servizi aggiuntiviAccanto ai pacchetti principali sarà possibile arricchire la propria esperienza attraverso una serie di servizi aggiuntivi. Tra questi figura la Hot Seat Experience, che permetterà di vivere una sessione a bordo di una vettura da rally sul tracciato della Super Special Stage all’Arena di Ittiri, al fianco di un pilota professionista, con la possibilità di ricevere anche il relativo materiale video on-board.Sarà inoltre disponibile il servizio Sky Transfer in elicottero, pensato per raggiungere rapidamente le Prove Speciali e osservare dall’alto i percorsi del Rally Italia Sardegna, con formule dedicate a una, due o tre prove.Completano l’offerta i trasferimenti privati in Shuttle Bus e le proposte di ristorazione nelle lounge di Casa ACI e Casa Sardegna, all’interno del Parco Assistenza. RIS Executive per aziende e partnerLa proposta si estende anche al mondo corporate attraverso RIS Executive, il programma interamente tailor-made dedicato ad aziende, clienti e partner.Non un pacchetto predefinito, ma un servizio costruito su misura in base agli obiettivi aziendali, al budget e alle esigenze di comunicazione. Hospitality, trasferimenti, allestimenti, ristorazione e attività esclusive potranno essere personalizzati per trasformare il Rally Italia Sardegna in uno strumento di networking, incentivazione, fidelizzazione e posizionamento del brand. Info e acquisti:www.rallyitaliasardegna.com | https://www.zeroelevents.it/ris-experience National Press OfficerMarco Giordom.giordo@rallyitaliasardegna.com Press OfficeDaniele De Bonisdebonis@acisportspa.it Matteo Bellamolim.bellamoli@rallyitaliasardegna.com Gabriele Rattiexternal.ratti@acisportspa.it WebAlberto Brojanigoa.brojanigo@rallyitaliasardegna.com
UNA FORATURA NON ROVINA L’ESTONIA DI TRENTIN

La disavventura vissuta sull’ultima prova speciale, costata la top ten di WRC2, non intacca l’ottimo lavoro svolto nel rientro mondiale. Follina (TV), 21 Luglio 2026 – Va in archivio anche il Rally Estonia ed il debutto di Giovanni Trentin non può che essere considerato positivo, nonostante un epilogo che lascia amarezza. Il pilota di Montebelluna ritornava nell’orbita del FIA World Rally Championship, sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally con Pietro Elia Ometto, e la prima giornata di gara, quella di Venerdì scorso, viveva su una bella progressione del portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sempre supportato anche da Movisport, che chiudeva ventisettesimo assoluto, diciassettesimo di RC2, quindicesimo di WRC2 e tredicesimo di WRC2 Challenger con la ciliegina sulla torta di un buon tredicesimo parziale, anche terzo di classe, sul crono sette. “Abbiamo lottato molto” – racconta Trentin – “ed abbiamo cercato di migliorare, riuscendoci in parte. Sono strade molto veloci ed si va sempre al limite ma il bilancio di tappa era buono.” La frazione del Sabato consolidava il buon lavoro iniziale con Trentin in crescita, autore del nono di classe e dell’ottavo di WRC2 sul quindicesimo impegno, anticipando il nono assoluto, il terzo di RC2 e di WRC2, oltre che il secondo di WRC2 Challenger sul sedicesimo. La chiusura della seconda tappa lo fotografava in ventiduesima piazza nella generale, in tredicesima di RC2, in undicesima di WRC2 ed in nona di WRC2 Challenger. “Se andiamo al nostro ritmo a volte ci divertiamo” – aggiunge Trentin – “ma sono felice del lavoro che stiamo svolgendo con Pietro e con tutto il team. La strada, per noi, è quella giusta.” Due sole le prove speciali in programma alla Domenica ma era proprio il secondo passaggio su “Kääriku” a tradire Trentin che incappava in una foratura, a circa sei chilometri dallo start, perdendo due minuti e l’opportunità di cogliere la top ten tra gli iscritti al WRC2. Il venticinquesimo assoluto, il quindicesimo in RC2, il dodicesimo in WRC2 ed il decimo in WRC2 Challenger vengono comunque accolti con positività, nonostante lo sgambetto finale. “Non so cosa dire sulla foratura” – conclude Trentin – “perchè ho cercato di evitare tutte le rocce ma non è stato abbastanza. L’Estonia è una gara molto difficile, decisamente diversa dalla Finlandia, con un mix tra veloce e stretto dove non ci siamo comportati male. Sono contento della nostra costanza, soprattutto calcolando il fatto che per noi erano prove totalmente nuove mentre per i nostri avversari era tutto uguale allo scorso anno. Grazie a tutti i nostri partners, alla mia famiglia ed a tutti quelli che continuano a supportarmi.” _______________________ RISPETTO DELLA PRIVACYInformazioni strettamente riservate.