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Scontro finale per il CIAR Sparco: è l’ora del Rallye Sanremo

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ART Motorsport 2.0: il bilancio del Rally Città di Pistoia

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La  64ª Alghero Scala Piccada apre a tre cifre la seconda Super CIVM

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Il Team MRF Tyres rafforza la propria formazione: Patrick Enok pronto al debutto in ERC con una Rally2 in Portogallo

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CECCATO SI GODE LA CHIUSURA DEL CIAR AL SANREMO

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Matteo Greco al 1° Sanremo Rally Electric

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MEDA DOMINA IL BASSANO STORICO TRA LE MILLESEI

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RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D’ORO A MONZA

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Patrizia Sciascia ed Anna Tomasi, l’esperienza al femminile

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ERREFFE RALLY TEAM DA’ SPETTACOLO AL RALLYLEGEND

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La 64ª Alghero Scala Piccada apre a tre cifre la seconda Super CIVM

Presentata al Comune della città sarda a gara organizzata da AC Sassari che dal 16 al 18 ottobre sarà seconda finale del Campionato Italiano Velocità Montagna. Superata quota 100 iscritti. Al via il pluri campione Faggioli e Torsellini vincitore 2025. “L’evento esprime la nostra identità” Alghero (SS), 14 ottobre – La 64^ Alghero Scala Piccada si è presentata ed ha aperto la settimana di gara con le tre cifre. La competizione organizzata dall’Automobile Club Sassari con il supporto diretto della Città di Alghero, della Fondazione Alghero e della Regione Sardegna Assessorato allo Sport, ha superato quota 100 iscritti e dal 16 al 18 ottobre sarà la seconda gara con validità Super CIVM, le sfide finali decise dalla Federazione per favorire il confronto tra piloti delle diverse zone d’Italia. La gara è stata presentata questa mattina presso l’Ufficio del Sindaco di Alghero in piazza Porta Terra e a intervenire sono stati lo stesso primo cittadino algherese Raimondo Cacciotto, il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, il Presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu, il Presidente ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio, il Direttore di gara Fabrizio Fondacci, e il consulente ACI Sassari Edoardo Di Lauro. Nomi di spicco e garanzia di sfide accese emergono dall’elenco iscritti, con la presenza del 20 volte Campione Italiano Simone Faggioli su Nova Proto NP 01, il pluri titolato fiorentino vincitore della Pikes Peak che ha vinto ad Alghero ben 3 volte vincitore della gara sarda; Mirko Torsellini, il senese che vinse l’edizione 2025 anche lui sulla Nova Proto NP 01; stessa vettura di classe regina per il siciliano Franco Caruso ed esordio sulla vettura francese per il laziale Alberto Scarafone, Campione di Gruppo CN in Supersalita. Il lucano Achille Lombardi sarà tra i primi attori sulla Osella PA 30 Zytek. Tra i sardi spiccano di certo i nomi del padrone di casa Sergio Farris su Wolf GB 08 Mistral, poi del bravo olbiese Giuseppe Vacca su Nova Proto come Marco Satta. Storia, tradizione ma anche innovazione e richiamo internazionaleper la 64ª Alghero Scala Piccada. La gara organizzata dall’Automobile Club Sassari porterà la Sardegna ed in particolare Alghero ed il suo splendido territorio al centro della scena sportiva dal 16 al 18 ottobre. La carica dei 101 iscritti, di cui 91 auto moderne e 10 vetture storiche. Tra storia e innovazione “La Alghero Scala Piccada per noi significa storia tradizione, ma anche innovazione, sguardo verso il futuro e un fortissimo legame con la città. – ha detto il Sindaco Cacciotto – Siamo felici di essere al fianco di questa gara e consolidare di volta in volta il rapporto con Aci. Abbiamo ancora tutti negli occhi lo spettacolo del Rally a conferma del fortissimo legame tra Alghero e il mondo dei motori”.  Una cronoscalata che è anche ricordi di infanzia, come sottolinea il Presidente del Consiglio Comunale di Alghero Mimmo Pirisi: “Questa iniziativa è l’orgoglio della Sardegna e di Alghero, 64 edizioni raccontano l’importanza di questa grande manifestazione. Tutti abbiamo dei ricordi legati alla gara, mi ricordo le emozioni dalla “Curva del popolo” da ragazzino, una manifestazione che consolida il grande sport nella nostra Città”. A fargli da eco è il Presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu: “Il mio ricordo della Scala Piccada è quello con mio padre che ci portava in motorino a vedere la cronoscalata. Ma in assoluto per me, in termini di marketing, piace tanto questa competizione perché è l’identità di Alghero, per noi questo è molto importante. La Regione voleva investire tanti soldi sulla permanenza del Rally, io vorrei lavorare per rendere internazionale anche questa competizione, sentendo i responsabili FIA e presentare loro un ulteriore step, dentro un percorso che è unico per fascino e richiamo turistico. Un’iniziativa che si svolge nei cosiddetti mesi spalla dove ad Alghero abbiamo ancora tantissimi turisti. Questa deve essere la nostra sfida per il presente e il futuro”. Il lavoro di Aci Sassari La Alghero Scala Piccada che riassume i valori e la passione dell’Aci Sassari, come sottolineato dal Presidente Giulio Pes di San Vittorio: “Vorrei ringraziare tutti coloro che si sono spesi per fare grande e bella questa gara, dalla Regione Sardegna che crede da sempre in eventi come questo all’Anas che ci dà una grandissima mano in termini di sicurezza e tutti i brand partner. Stiamo lavorando nella casa cantoniera per fare un museo Dell’Alghero Scala Piccada e Alghero sta rispondendo alla grande per il mondo dei motori. Colgo assolutamente l’assist sul master FIA per il futuro e Alghero si presta bene come percorso e come disponibilità alberghiera, se avessimo anche la circonvallazione completata avremmo così il paddock perfetto per circa 200 macchine”.  Una corsa unica -“La Alghero Scala Piccada è una corsa che ha un fascino unico, oltre 100 iscritti, quasi tutti dal continente, ma anche tanti dal territorio. – spiega il Direttore di gara Fabrizio Fondacci –  Ci saranno 10 auto storiche e 91 auto moderne. Abbiamo i nomi più importanti delle gare in salita in Italia e non solo, come il campione italiano Simone Faggioli, ci saranno 18 prototipi e di questi 2 all’esordio in Italia. Questa è una gara di punta per tutti i piloti anche se è a fine stagione. La premiazione sarà fatta nella zona del parco chiuso del Green Hotel per poter permettere alla città di abbracciare i vincitori. Ci sarà una navetta a disposizione per il pubblico dalle 6.30 della mattina fino alle 8 per portare la gente sulla salita e assistere in serenità allo spettacolo“.  Un Alghero Scala Piccada da vivere sul percorso e sui social, come racconta il consulente Aci Sassari Edoardo Di Lauro: “Ci sarà un racconto in tempo reale di questo evento sui social, ma anche un sistema di sorveglianza in tempo reale con droni che monitora il pubblico e la corsa, un sistema innovativo che è stato sperimentato proprio qui l’anno scorso. Grazie a questo l’anno scorso abbiamo guadagnato circa 20′ tra una manche e l’altra e soprattutto ne abbiamo guadagnato in sicurezza. Tanta innovazione che vogliamo portare in federazione e

ACI Sassari a pieno regime per la 64ª Alghero Scala Piccada

Per la gara che dal 16 al 18 ottobre sarà seconda di Super CIVM l’AC Sassari ed i partner pubblici e privati pronti ad accogliere i concorrenti e pubblico. Presentazione mercoledì 14 al Comune ed iscrizioni in chiusura. “Ad ogni edizione scopriamo nuove potenzialità” Alghero (SS), 12 ottobre – La 64^ Alghero Scala Piccada è pronta. La gara organizzata dall’Automobile Club Sassari, valida quale secondo appuntamento del Super CIVM (finali nazionali di CampionatoItaliano Velocità Montagna), porterà la Sardegna ed in particolare Alghero ed il suo splendido territorio al centro della scena sportiva dal 16 al 18 ottobre. Al fianco della storica gara e dell’efficiente organizzazione in primo luogo il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero e la Regione Sardegna Assessorato allo Sport.  Le iscrizioni sono in chiusura ed i numeri confermano l’ottimo trend che il proficuo lavoro degli organizzatori e degli entusiasti partner ha indotto all’evento che nelle edizioni recenti ha sempre avuto un posto d’eccellenza nel calendario della velocità in salita nazionale. Il Presidente dell’AC Sassari Giulio Pes di San Vittorio infonde energia ed entusiasmo, caratteristiche di certo contagiose per tutta la squadra di lavoro, che con professionalità ha pianificato per tempo ogni particolare dell’appuntamento sportivo algherese. Mercoledì 14 ottobre alle ore 11.00 presso il Comune di Alghero si svolgerà la conferenza stampa di presentazione alla presenza dei vertici AC Sassari, dell’Amministrazione cittadina e degli altri partner dell’evento, degli aspetti tecnici ed dei servizi predisposti per la competizione parlerà il Direttore di Gara Fabrizio Fondacci. Giulio Pes di San Vittorio ha dichiarato: -“Iniziamo questa nuova edizione della storica gara algherese di cui scopriamo sempre nuove potenzialità per il suo fascino e quello del contesto in cui si inserisce ed è parte integrante. I numeri sono consistenti e siamo impazienti di poter porgere nuovamente il benvenuto a quanti onorano l’appuntamento di Super CIVM”-. Il programma del week end sardo prevede le operazioni di verifica nella giornata di venerdì 16 ottobre, sportive presso l’Hotel Green e le tecniche nella vicina Via Emilio Lussu. Alle ore 18.30 si terrà il briefing con i piloti. Alle ore 9.00 di sabato 17 ottobre scatterà la prima manche di ricognizioni del tracciato, come sempre ricavato sulla S.S. 292 per 5.100 metri, sui quali dalla stessa ora di domenica 18 si svolgeranno le due salite di gara. Il nome nell’Albo d’Oro nell’edizione 2025 lo ha iscritto il senese Mirko Torsellini alla sua prima volta ad Alghero su Norma M20FC con cui ha colto il primo successo in carriera. Sul podio di gara i siciliano Samuele Cassibba e Franco Caruso sulle Nova Proto, primi due finalisti in classifica, seguiti dall’acclamato conterraneo Luigi Fazzino, terzo finalista, che proprio ad Alghero è tornato sull’Osella PA 30 Evo, vettura con cui il siracusano di Melilli ha già confermato nuovamente la presenza.    Rif. +39 3346233608 – info@erregimedia.com Antonio Caruccio +39 347449 3677 – antonio.caruccio@gmail.com 

Tandalò e Salude&Trigu: prosegue la collaborazione

Photo credits: ESTU Studio.   La decima edizione della Cronoscalata su Terra rinnova il legame con il progetto della Camera di Commercio di Sassari, affiancando alla sfida sportiva la promozione di Buddusò e del Monte Acuto quali territori di tradizione ed eccellenza. Buddusò (SS), 12 ottobre 2026 – Prosegue anche nel 2026 la collaborazione tra la Cronoscalata su Terra di Tandalò e Salude&Trigu, il progetto della Camera di Commercio di Sassari dedicato alla valorizzazione degli eventi e del patrimonio culturale e territoriale del nord Sardegna. Dopo l’ingresso nel programma dello scorso anno, la manifestazione organizzata da Tandalò Motorsport e drivEvent Adventure, in calendario dal 19 al 22 novembre, rinnova questo legame in occasione della sua decima edizione. Salude&Trigu mette in rete appuntamenti capaci di raccontare l’identità della Sardegna attraverso esperienze legate ai luoghi e alle comunità che li ospitano. In questo percorso, Tandalò porta il contributo di un evento motoristico che richiama sull’isola piloti, squadre e appassionati, offrendo loro l’occasione di conoscere Buddusò e il Monte Acuto, tra paesaggi, ospitalità e tradizioni locali. La trasferta sportiva diventa così anche un’opportunità di scoperta del territorio. Accanto alla competizione sugli sterrati che conducono al parco eolico, sono l’accoglienza della comunità e i momenti di convivialità a caratterizzare l’esperienza di Tandalò, favorendo l’incontro tra chi vive questi luoghi e chi li raggiunge per la gara. La prosecuzione della collaborazione con Salude & Trigu accompagna quindi il decennale con un obiettivo condiviso: valorizzare il territorio attraverso gli eventi, creando occasioni di visita anche al di fuori della stagione estiva e coinvolgendo le attività locali. Quattro giornate di motorsport, dal 19 al 22 novembre, per celebrare dieci edizioni di Tandalò e continuare a far conoscere la Sardegna anche attraverso le sue strade sterrate. Informazioni e aggiornamenti su www.tandalo.com TANDALÒ IN PILLOLE   IL PERCORSOCirca 5 km di strada sterrata veloce e tecnica fino al parco eolico di Tandalò, nel territorio di Buddusò. CARATTERISTICHE UNICHETracciato spettacolare che esalta le qualità di guida dei piloti e offre grande visibilità al pubblico. SCENARIO INIMITABILEGara immersa nel paesaggio naturale della Sardegna, tra montagne e altipiani del nord dell’isola. I CAMPIONINegli anni hanno partecipato campioni come Osian Pryce, Henning Solberg, Mārtiņš Sesks, Umberto Scandola, Gigi Galli, Pontus Tidemand, Paolo Andreucci, Alberto Battistolli, Pierre-Louis Loubet e Miki Biasion. RESPIRO INTERNAZIONALEUn evento che richiama concorrenti e appassionati da tutta Europa. I NUMERIOltre 3mln di visualizzazioni sui social nella sola edizione 2025. Press Office – Cronoscalata su terra TandalòMatteo Bellamoli+39 349 150 5088 | press@tandalo.it

La 9^ Coppa Faro incorona i Campioni Italiani

Alla gara pesarese assegnati i 3 titoli mancanti del Tricolore Auto Storiche. Riolo Campione di 4° Raggruppamento con il miglior tempo in gara, a Giuliano Peroni il 3° ed a Zambelli il 2°. A Cassibba il successo delle classiche. Pesaro, 11 ottobre 2026. La 9^ Coppa Faro Pesaro ha completato il calendario del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e Tricolore Velocità Salita Auto Classiche ed incoronato 4 Campioni Italiani. Una piacevole giornata autunnale, un pubblico composto e ottime condizioni di sicurezza hanno caratterizzato la competizione organizzata da P&G Racing, che ha coinvolto Pesaro ed il suo territorio. Sui 3,8 Km della Panoramica SP 44 che da Pesaro si arrampicano fino al Faro, il miglior crono del Campionato Italiano Auto Storiche lo ha siglato il neo Campione di 4° Raggruppamento Salvatore Totò Riolo in 2’10”05, realizzato in gara 2. Il siciliano della Squadra Piloti Senesi sulla PRC A6 BMW da 2500 cc ha vinto la categoria ed ha bissato il titolo tricolore con due gare precise ed efficaci, dopo alcune regolazioni seguite alle prove del sabato, che hanno aumentato il profitto del rendimento della vettura. Anche il successo nel Campionato Italiano Auto Classiche arriva in Sicilia con il successo in gara del ragusano di lungo corso Giovanni Cassibba, il pilota dell’Ateneo Motorsport ha realizzato il miglior crono in gara 2 con 2’09”98, dove ha preceduto il fiorentino rivale di Campionato Stefano Peroni alle prese con noie meccaniche sulla sua Osella PA 20 che lo hanno privato di Gara 1. Il siciliano è in testa alla classe SN ed il fiorentino alla CN. Il conteggio dei punti ed il riepilogo delle gare disputate darà il verdetto sulla classifica del Campionato Tricolore Storiche. Giuliano Loris Peroni senior alza ancora una volta il titolo di 3° raggruppamento. Il driver e preparatore fiorentino si è imposto in entrambe le salite tra le auto costruite entro il 1982. Fosco Zambelli è Campione di  2° Raggruppamento. All’emiliano della Bologna Squadra Corse è bastata la gestione del 3° posto in gara 1, poi la rimonta ed il 2° posto in gara 2 e 3° nella generale, per conquistare i punti tricolori decisivi al volante della perfetta Alfa Romeo GTAM, con cui conclude una stagione densa di gratificazioni. Il pluri campione italiano ed europeo modenese Idelbrando Motti su Porsche Carrera ha dominato in gara il 2° Raggruppamento. Il 1° Raggruppamento ha sorriso all’austriaco Harald Mossler, perfettamente a suo agio sul percorso al volante della Daren Mk3 e che chiude al 2° posto il tricolore, alla spalle dell’assente Campione Italiano Tiberio Nocentini. Podio delle auto costruite entro il 1992 che formano il 4° Raggruppamento, ottimo 2° posto tricolore e successo in classe A1300 per il siciliano di Siena Giuseppe Valenti che sulla Peugeot 205 Rallye ha ottenuto un nuovo primato di classe lottando fino in fondo per il vertice di categoria. Terza piazza di Campionato e Trofeo Sport Nazionale al toscano Maurizio Rossi che conclude una stagione gratificante sulla Bogani spinta da propulsore Alfa Romeo, in gara con il terzo tempo generale la SN è andata al piemontese Arnaldo Pinto sulla Lucchini PS 90 curata dal Team Di Fulvio, sempre incisivo quando presente. Il trapanese di Bologna Salvatore Asta su BMW M3 conquista la classe tricolore GTP 2500 con il 6° posto di raggruppamento in gara. Il podio delle vetture di costruzione entro il1982 del 3° Raggruppamento ha visto il milanese Gianluca Luigi Grossi togliersi la soddisfazione del 2° posto e la coppa di campionato per la classe silhouette 2000 sulla singolare Triumph Dolomite con guida a destra davanti all’immancabile Giacinto Giacchè sulla funambolica Fiat 131 Abarth con cui ha accumulato il vantaggio decisivo in gara 1 e poi in gara 2, 3° tempo per Pierluigi Ruschi che ha primeggiato nella sfida tra le Fiat X1/9. Top five completata dal reatino Massimo Campogiani che ga definitivamente stretto la coppa di classe TC1600 sulla Volkswagen Golf Gti. Coppa di classe T1600 per il nisseno Pasquale Capizzi che ha concluso una bella stagione al volante della Alfasud con cui si è classificato in gara 6° in 3° Raggruppamento. Sono auto costruite entro il 1976 quelle del 2° Raggruppamento, Brando Motti su Porsche Carrera ha dettato il ritmo ed alle sue spalle la sfida Podio con lo svizzero di Calabria Lucio Gigliotti che su Fiat 128 di classe TC1150, poi il neo Campione Zambelli e l’abruzzese Fiorello Perilli che su Fiat 128 Rally ed il successo in classe TC1300 è salito sul podio di raggruppamento come il veneto Andrea Buttura che ha finalmente stretto la Coppa Tricolore di TC700 con la Fiat Giannini 650 NP, dopo aver chiuso la gara conclusiva alle spalle del bravo Antonio Maiolo su auto gemella, ma non costantemente presente in campionato. Al siciliano Francesco Maltese su Fiat Abarth 595 la classe tricolore TC600. Appassionante il 1° Raggruppamento, quello delle auto costruite fino al 1972, dove ha brillato l’austriaco Mossler e poi ottima prestazione per il connazionale Gregor Frotscher su Austin Mini Cooper di classe T1300, con cui ha preceduto il ternano Angelo De Angelis che ha concluso una buona stagione sulla ammirata Lola T212 ed appena fuori dal podio di gara, l’altra ammiratissima sportscar Lotus 23B di Francesco Tignionsini. Mossler e De Angelis sono nell’ordine sul podio tricolore di 1° Raggruppamento. Per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Classiche, le vetture dal 1993 al 2000 sul podio alle spalle di Cassibba in gara sono saliti Marco Ulivi su Osella PA 20/S ed anche Edoardo Zenobi su Citroen Saxo, che ha preceduto l’umbro Cristian Frustagatti che sulla Peugeot 106 si porta a casa la Coppa K A1600.   Classifica Raggruppamenti in Gara: 1° Raggr.: 1 Mossler (Daren Mk3) in 5’05”48; 2 Frotscher (Austin Mini Cooper) a 16”33; 3 De Angelis (Lola T212) a 27”14. 2° Raggr.: 1 Motti (Porsche Carrera) in 5’00”50; 2 Gigliotti (Fiat 128) a 17”41; 3 Zambelli (alfa Romeo GTAM) a 19”14. 3° Raggr.: 1 Peroni G. (Osella PA 8/9 BMW) in 4’50”09; 2 Grossi (Triumph Dolmite) a 21”35; 3 Giacchè (Fiat 131 Abarth)

La 9^ Coppa Faro pronta ad assegnare i titoli

Sono 80 i piloti che hanno affrontato le ricognizioni del percorso e domani, domenica 11 ottobre, animeranno le due sfide per i 4 raggruppamenti del Campionato Italiano Auto Storiche e del Tricolore Auto Classiche, dalle ore 9.00. Pesaro, 10 ottobre 2026. Due manche di ricognizione alla 9^ Coppa Faro Pesaro, che hanno offerto un ottimo anticipo delle sfide che domani, domenica 11 ottobre dalle ore 9.00, saranno decisive per i 3 titoli di raggruppamento ancora in gioco nel Campionato Italiano Auto Storiche e la corona del Campionato Italiano Auto Classiche. Giornata odierna dedicata alle ricognizioni del tracciato, ricavato sui 3.800 metri della SP 44 Strada Panoramica di San Bartolo, per gli 80 piloti che hanno portato a termine le operazioni di verifica. Sebbene concentrato, il percorso offre tutte le caratteristiche migliori delle competizioni in salita. Riolo su PRC A6 spicca in 4° Raggruppamento, per il Tricolore Auto Classiche sarà sfida tra Stefano Peroni e Giovanni Cassibba sulle Osella PA 20/S BMW con il fiorentino alle prese con qualche noia meccanica dopo le prove. Giuliano Peroni senior pronto a festeggiare il titolo di 3° Raggruppamento su Osella PA 8/9 e Zambelli su Alfa GTAM con Buttura su Giannini NP 650 al duello per il 2° Raggruppamento, mentre si candida al successo in 1° Raggruppamento l’austriaco Mossler su Daren Mk3. Per il 4° Raggruppamento di certo il siciliano della Squadra Piloti Senesi Salvatore Totò Riolo ha lanciato la sfida dal volante della PCR A6 BMW con il miglior riscontro cronometrico in2’09”62 con cui è ad un passo dal titolo italiano. Sempre nella categoria delle vetture costruite entro il 1992, in evidenza il piemontese Arnaldo Pinto sulla Lucchini SN in versione Sport Nazionale ed anche Maurizio Rossi che sulla Bogani SN 2500, è pronto a conquistare il Trofeo Sport Nazionale nel confronto tra i propulsori Alfa Romeo derivati dalla serie. Un pò in affanno il pisano Piero Lottini per il quale il Team Bonucci è al lavoro per risolvere ogni cosa sulla Osella PA 9/90 BMW. Per le auto coperte c’è il catanese Giuseppe Valenti sempre al centro della scena con la Peugeot 205 Rally in versione A1300, che si gioca il tricolore di raggruppamento, ma è apparso in grande forma il trapanese di Bologna Salvatore Asta sulla generosa e funambolica BMW M3.  Il fiorentino Giuliano Peroni ha effettuato delle prove proficue in cui ha ottimizzato il feeling con il tracciato al volante della Osella PA 8/9 BMW che l’alfiere Bologna Squadra Corse cura personalmente e con cui mira dritto al titolo. L’altoatesino Erwin Morandell si pone come riferimento il podio di raggruppamento e certamente il successo di classe GTP1600 ed anche il primato nella sfida tra Fiat X1/9 a cui partecipa Pierluigi Ruschi con la versione Silhouette 1600 e poi il milanese Gianluca Luigi Grossi per la classe Silhouette 2000 sulla particolare Triumph Dolomite con guida a destra.  L’emiliano Fosco Zambelli ha usato la prima ricognizione per prendere ulteriori riferimenti, verificati con profitto nella seconda manche sulla Alfa Romeo GTAM, auto con la quale si prepara a festeggiare il primato in 2° Raggruppamento, sebbene il veneto Andrea Buttura sulla GianniniNP 650 di classe TC 700 è particolarmente insidioso e pronto all’assalto, almeno quanto l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli protagonista del duello in gara tra Fiat 128con l’elvetico di Calabria Lucio Gigliotti. Ci sarà per tutti il confronto con il modenese pluri titolato Idelbrando Motti che con la possente Porsche Carrera ha prenotato il ruolo di primo attore. Il titolo di 1° Raggruppamento è in mano al fiorentino Tiberio Noentini che ha chiuso al partita con una gara d’anticipo sulla Chevron B19 e a causa del motore un pò affaticato, ha rinunciato alla gara pesarese. Migliore interprete del tracciato in prova è stato l’austriaco Harald Mossler in perfetta sintonia con la Daren Mk3, che punta alla seconda piazza tricolore che tenta di difendere il ternano Angelo De Angelis sulla ammirata Lola T212. Ottime le prove dell’altro austriaco Gregor Frotscher su Austin Mini Cooper, mentre il lombardo Sergio Davoli su Porsche 911 si preparar a festeggiare la Coppa di Classe GT2000. Classifiche di raggruppamento dopo 7 gare: 1° Raggr.: 1 Nocentini, p. 59; 2 3 De Angelis 29,5; 3 Mossler 28. 2° Raggr.: 1 Zambelli 43,50; 2 Buttura 38,25; 3 Perilli 37,25. 3° Raggr.: 1 Peroni G. 43; 2 Morandell 29,5; 3 Capizzi 20,5. 4° Raggr.: 1 Riolo 45 2 Valenti 38,25; 3 Rossi 35. C.I. Auto Classiche: 1 Cassibba 36,50; 2 Peroni S. 36,50; 3 Frustagatti 18,25. Calendario Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2025: 25-26 aprile 52^ Coppa della Consuma (FI); 22-24 maggio 36° Bologna-Raticosa; 5-7 giugno Guarcino-Campocatino (FR); 19-21 giugno Lago-Montefiascone (VT); 10-12 luglio 44^ Cesana – Sestriere (TO); 24-26 luglio 18° Trofeo Storico Lodovico Scarfiotti (MC); 4-6 settembre 11^ Salita Storica Monte Erice (TP); 18-20 settembre 43° Coppa del Chianti Classico; 9-11 ottobre 9^ Coppa Faro (PU).   Addetto Stampa ACI Sport: Rosario Giordano +39 3346233608 – external.giordano@acisportspa.it   https://www.acisport.it/it/CIVSA/home

Tante novità per i 10 anni di Tandalò

Photo credits: Zidda–Panu Dal 19 al 22 novembre 2026 tutto si concentrerà al parco eolico di Buddusò, dalle verifiche all’arrivo. Tre salite al sabato, due alla domenica e poi il “Manscione”: la sfida in un unico passaggio che incoronerà il Re di Tandalò. Per il pubblico, nuove aree al Village e un nuovo salto nei pressi dell’area spettatori 1. Buddusò (SS), 9 ottobre 2026 – Un Village più grande, un programma ridisegnato e un nuovo salto per aggiungere spettacolo alla sfida sullo sterrato. La 10ª Cronoscalata su Terra di Tandalò – Memorial Nicola Imperio, in programma dal 19 al 22 novembre 2026, prepara un’edizione speciale con novità rivolte tanto ai concorrenti quanto al pubblico. Gli organizzatori Tandalò Motorsport e drivEvent Adventure hanno lavorato per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza al parco eolico di Buddusò, mantenendo al centro il confronto sportivo e il suo epilogo più atteso: il “Manscione” per il titolo di Re di Tandalò. La prima novità riguarda il cuore della manifestazione. Tutto si svolgerà al Villaggio Tandalò, dalle verifiche all’arrivo, con la cerimonia di partenza e le premiazioni inserite nello stesso contesto che ospita i paddock. Il Village sarà ampliato con nuove aree, per accogliere le attività dell’evento e offrire più spazio a chi sceglierà di vivere l’intero fine settimana sul campo. Un punto di riferimento unico nel quale ritrovarsi prima delle salite, seguire il lavoro delle squadre e condividere l’atmosfera della decima edizione. Cambierà anche il ritmo delle giornate. Dopo i test di giovedì 19 novembre, venerdì 20 saranno in programma le verifiche sportive e tecniche e la cerimonia di partenza al Village. Per la prima volta nella storia di Tandalò, lo shakedown si svolgerà al venerdì pomeriggio, dopo la partenza, dalle 14:00. I concorrenti potranno così prendere confidenza con il fondo e mettere a punto le vetture prima di affrontare le salite cronometrate, mentre il pubblico avrà un motivo in più per raggiungere il parco eolico già nella giornata di venerdì. Il nuovo programma lascerà il sabato interamente alla gara. Il 21 novembre si disputeranno tre salite, con partenze previste alle 08:00, 11:00 e 14:00. Domenica 22 novembre seguiranno altre due salite, alle 08:00 e alle 11:00: saranno i tempi dei cinque passaggi a determinare, per somma, il vincitore della cronoscalata, valida come Campionato Italiano Velocità su Terra in Salita ACI Sport in prova unica e si fregerà per la prima volta anche dell’egida FIA. Ma a Tandalò la classifica delle cinque salite non esaurisce la sfida. Alle 14:00 di domenica arriverà il momento del “Manscione”, il confronto che assegnerà il titolo di Re di Tandalò 2026. I migliori delle diverse categorie torneranno sulla salita per giocarsi tutto in un unico passaggio: un’occasione sola, nella quale precisione, coraggio e capacità di interpretare lo sterrato dovranno trovare il loro equilibrio. Vincere la cronoscalata e diventare Re di Tandalò sono due obiettivi distinti: il “Manscione” tiene aperto il racconto sportivo fino all’ultima salita e offre al pubblico un finale da seguire fino in fondo. Nel 2025 la distinzione era stata netta, con Pontus Tidemand vincitore della cronoscalata e Pierre-Louis Loubet incoronato Re di Tandalò. Ad aggiungere un nuovo elemento al percorso sarà un salto costruito nei pressi dell’area spettatori 1. Una novità che arricchirà i circa cinque chilometri di sterrato e offrirà un ulteriore punto di interesse per gli appassionati, chiamati a seguire le evoluzioni dei concorrenti dalle aree predisposte. L’evento che nelle prime nove edizioni ha accolto protagonisti come Miki Biasion, Henning Solberg, Gigi Galli, Paolo Andreucci, Mārtiņš Sesks, Pontus Tidemand e Pierre-Louis Loubet, Tandalò si prepara a celebrare i suoi primi dieci anni con un fine settimana di sport e partecipazione, nel ricordo di Nicola Imperio, tra gli ideatori della manifestazione. Le premiazioni di domenica alle 15.00, al Villaggio Tandalò, chiuderanno l’evento. Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 13 novembre 2026. Informazioni e aggiornamenti su www.tandalo.com TANDALÒ IN PILLOLE   IL PERCORSOCirca 5 km di strada sterrata veloce e tecnica fino al parco eolico di Tandalò, nel territorio di Buddusò. CARATTERISTICHE UNICHETracciato spettacolare che esalta le qualità di guida dei piloti e offre grande visibilità al pubblico. SCENARIO INIMITABILEGara immersa nel paesaggio naturale della Sardegna, tra montagne e altipiani del nord dell’isola. I CAMPIONINegli anni hanno partecipato campioni come Osian Pryce, Henning Solberg, Mārtiņš Sesks, Umberto Scandola, Gigi Galli, Pontus Tidemand, Paolo Andreucci, Alberto Battistolli, Pierre-Louis Loubet e Miki Biasion. RESPIRO INTERNAZIONALEUn evento che richiama concorrenti e appassionati da tutta Europa. I NUMERIOltre 3mln di visualizzazioni sui social nella sola edizione 2025.   Press Office – Cronoscalata su terra TandalòMatteo Bellamoli+39 349 150 5088 | press@tandalo.it  

La Coppa Faro chiude il tricolore storico

Sono 84 gli iscritti alla gara organizzata da P&G Racing, che fino a domenica 11 ottobre è nono ed ultimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e Auto Classiche. Con tante categorie ancora aperte la gara marchigiana si prepara a consegnare gli ultimi verdetti. Pesaro, 9 ottobre 2026. Pesaro si prepara a vivere l’ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche 2026. La 9ª Coppa Faro da oggi, venerdì 9 fino a domenica 11 ottobre, è il nono e conclusivo appuntamento di una stagione lunga e combattuta che arriva a Pesaro con diverse graduatorie ancora aperte, sia per quanto riguarda le posizioni di vertice dei Raggruppamenti sia per numerose classi. Una situazione che rende particolarmente alto l’interesse per la gara sul tradizionale percorso della SP 44 Strada Panoramica San Bartolo, che trova una conferma significativa nei numeri della vigilia: sono 84 gli iscritti, distribuiti tra i quattro Raggruppamenti e il tricolore Auto Classiche. A rendere ancora più interessante il finale di stagione è la presenza, accanto ai protagonisti delle classifiche, di numerose vetture di grande interesse tecnico e sportivo, che faranno della Coppa Faro non soltanto una gara decisiva per il campionato, ma anche una vetrina particolarmente ricca per le auto storiche da competizione. Nel 1° Raggruppamento la situazione di campionato vede già Campione Tiberio Nocentini, che ha costruito 59 punti e arriva quindi all’ultimo appuntamento con un vantaggio importante. Tra gli iscritti alla Coppa Faro, però, non figura il pluri titolato fiorentino con un motore della Chevron un pò affaticato, mentre saranno al via due nomi di grande interesse come l’austriaco Harald Mossler con la Daren Mk3 ed il ternano Angelo De Angelis con la Lola T212. Lo schieramento comprende inoltre altre vetture capaci di richiamare l’attenzione degli appassionati, dalla Lotus 23 B di Francesco Tignonsini alle Porsche 911 T di Sergio Elio Davoli e Francesco Amante, fino alle Austin Mini Cooper di Josef Heinrch e Gregor Frotscher. Nel 2° Raggruppamento il confronto assume invece un interesse diretto anche per la graduatoria tricolore. L’emiliano Fosco Zambelli guida infatti la classifica con 43,50 punti e sarà regolarmente al via con l’Alfa Romeo GTAM, ma alle sue spalle la situazione resta particolarmente interessante. Tra i presenti alla Coppa Faro figura il tenace veneto Andrea Buttura, secondo nella graduatoria con 38,25 punti, e sarà della partita anche con l’abruzzese di Bologna Fiorello Perilli, terzo con 37,25 punti, al volante della Fiat 128 Rally. Presenti inoltre Gian Luca Calari, che con la Fiat X1/9 GTS 1300 occupa una posizione di rilievo nella classifica, e l’ascolano Alessandro Pieroni, oltre ad  Antonio Maiolo con le Giannini 650 NP. Ma il 2° Raggruppamento non sarà soltanto una questione di punti. Tra le vetture più attese ci sarà infatti la Porsche Carrera RS dell’emiliano più volte europeo Ildebrando Motti, una delle macchine più spettacolari dello schieramento, mentre merita una particolare attenzione anche la AMS 176 del siciliano “Ghost”, vettura di grande fascino che aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla gara pesarese. Nel 3° Raggruppamento il verdetto tricolore è invece già arrivato: Giuliano Peroni ha conquistato il titolo e sarà quindi a Pesaro senza la pressione della classifica, ma con l’obiettivo di chiudere la stagione nel modo migliore al volante della Osella PA 8/9 BMW. Alle sue spalle, tuttavia, il confronto promette di essere tutt’altro che scontato, con un raggruppamento che conta ben 24 iscritti e una notevole varietà di vetture. Particolare interesse suscita il gruppo delle Fiat X1/9, presenti sia nella versione Silhouette sia nelle configurazioni GTS, con Erwin Morandell tra i protagonisti più attesi.e fra gli altri Elmar Gschnell e Pierluigi Ruschi e la Triumph Dolomite Sprint di Gianluca Luigi Grossi. Di certo spiccano i nomi del partenopeo Gennaro Ventriglia che torna della aprtita tricolore sul aFiat X1/9, come Giacinto Giacchè sempre spettacolare sulla funambolica Fiat 131 Abarth Il 4° Raggruppamento propone uno dei temi più importanti dell’intera vigilia. Salvatore Riolo guida la classifica di Campionato con 45 punti e a Pesaro l’alfiere Squadra Piloti Senesi avrà la possibilità di chiudere definitivamente i conti per il titolo al volante della PRC A6. Il principale interesse sportivo sarà però anche rivolto al pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini, che con la Osella PA 9/90 può puntare al successo di gara, mentre alle spalle dei due protagonisti delle biposto ci sarà Maurizio Rossi, il migliore in graduatoria tra i piloti delle Sport Nazionali presenti, al volante della Bogani SN 2500. Con lui ci saranno anche Franco Catalano ed il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro sulle Lucchini SN 2500, il piemontese Arnaldo Pinto con la Lucchini SP 90 e d il milanese Alessandro Trentini con un’altra Lucchini, sempre per la categoria delle biposto con motore Alfa Romeo derivato dalla serie. Ma per la vetta c’è anche il catanese Giuseppe Valenti, vincitore della gara nel 2025, su Peugeot 205 A1300, pronto a sferrare il suo attacco. In primo piano poi le vetture Turismo e Gran Turismo che contribuiscono da sempre al fascino del Raggruppamento, con un parco particolarmente variegato che comprende il bolognese di Trapani Salvatore Asta su BMW M3, come Francesco Menichelli sulla versione gruppo N della M3 bavarese e Fabio Porfiri su Porsche Carrera 4. il campano Graziano Giordano sulla Fiat Ritmo 130 Abarth Renault 5 GT Turbo, BMW M3, Ford Sierra Cosworth, Porsche Carrera 4, BMW M3 e Opel Astra, oltre alle Peugeot 205 Rally e alle Suzuki Swift 1300 GTI. Particolarmente atteso sarà infine il confronto nel tricolore Auto Classiche, dove la situazione di campionato non potrebbe essere più equilibrata: Giovanni Cassibba e Stefano Peroni arrivano infatti alla Coppa Faro appaiati a quota 36,50 punti. Entrambi saranno al via con una Osella PA/20 BMW e la gara pesarese assegnerà gli ultimi punti della stagione sia al ragsano di lungo corso portacolori dell’Ateneo Motorsport, sia al fiorentino della Bologna Squadra Corse alla prima stagione in Classic. A rendere ancora più interessante il confronto ci sarà il bolognese, già campione 4° Raggruppamento Filippo Caliceti, anch’egli al volante di una Osella PA/20, mentre Marco Ulivi

Giorgio Nebiolo e HP Sport al via della Coppa Faro

ROMA – Tutto pronto per la 9^ edizione della Coppa Faro, la celebre “Salita sul Mare” che nel fine settimana, accenderà i motori per emettere i verdetti definitivi del Campionato Italiano Velocità in Salita Autostoriche ACI Sport. Tra i protagonisti più attesi al via ci sarà Giorgio Nebiolo (4° Raggr. 4 J2 A 2000 Renault Clio 16S), pronto a difendere i colori della scuderia HP Sport in una delle cronoscalate più affascinanti del panorama motoristico nazionale. Il percorso di gara è invariato e spettacolare il tracciato di 3,8 km che si snoda lungo la Strada Panoramica: una salita tecnica che parte dalla suggestiva Baia Flaminia e si inerpicandosi nello scenario del Parco San Bartolo fino al “Faro” che sovrasta Pesaro, offrendo una vista mozzafiato con la città e il mare sullo sfondo. Il tracciato racchiude tutte le caratteristiche più amate dai piloti da salita ed è stato allestito con la massima cura, mettendo al primo posto la sicurezza dei piloti e del grande pubblico di appassionati atteso lungo i tornanti.               ————————- ufficiostampa2015@libero.it

FUNNY TEAM SALUTA L’IRS CUP A CIVIDALE

La scuderia di Nove congeda l’International Race Salita nel friulano, tra gioie e dolori, con un bilancio che conferma Trolio tra i campioni.   Nove (VI), 07 Ottobre 2026 – La Cronoscalata Cividale – Castelmonte, andata in scena tra Sabato e Domenica, ha chiuso il sipario sulla stagione 2026 dell’International Race Salita. Una trasferta, quella friulana, che ha regalato gioie e dolori ai quattro portacolori della compagine di Nove e, iniziando dai bocconi amari, non si può che rammaricarsi per quanto mostrato da Enrico Zandonà, ufficialmente fuori classifica per aver saltato gara 1. Il pilota della Wolf GB08 Thunder, brillante sesto assoluto e di gruppo E2SC-SS, anche terzo tra le 1150, in gara 2 è stato vittima di un guasto tecnico sulla manche di apertura.   “Le prove del Sabato sono andate bene” – racconta Zandonà – “ma Domenica in gara 1 ho rotto un giunto di un semiasse in partenza. Ci consoliamo con il tempo di gara 2, migliore del 2026, e chiudiamo l’anno con la voglia di rifarci nel 2027. Grazie ai partners ed alla scuderia.”   Quarta piazza in gruppo E1 ed ennesimo successo tra le millesei per Enrico Trolio. Il pilota della Peugeot 106 è di nuovo campione di classe nell’IRS Cup, aggiungendo al proprio bottino una più che positiva seconda piazza nella generale tra le vetture dell’E1.   “Ultima gara della stagione” – racconta Trolio – “ed abbiamo chiuso con una vittoria. La 106 comincia finalmente a dare delle buone sensazioni ed abbiamo capito dove intervenire per essere ancora più competitivi. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questo 2026.”   Un Sabato ed una Domenica positivi anche per Maverik Boaron che ha condotto la sua Renault Clio Cup fino al settimo posto nella generale di gruppo RS Cup ed al terzo di classe RSC2.   “Era la mia prima volta a Cividale” – racconta Maverik Boaron – “ed è stata una gara davvero bella ed impegnativa. Un fine settimana in crescendo, finendo gara 2 vicinissimo ai primi. Chiudiamo questa stagione con una prestazione davvero straordinaria per quanto mi riguarda.”   Esordio sfortunato a Cividale per il fratello, Marco Boaron, che non è andato oltre la seconda tornata di prove a causa dei postumi di una toccata con la sua Citroen Saxo gruppo A.   “Il mio esordio a Cividale non è stato come mi immaginavo” – racconta Marco Boaron – “perchè, dopo una buona prova 1, ho provato a forzare in prova 2 ma, per un motivo ancora da stabilire, su un salto la Saxo si è messa di traverso, seguendo una traiettoria che mi ha fatto toccare il muro della montagna. L’auto non ha subito danni ingenti ma, nonostante l’impegno di tutti, un problema meccanico all’anteriore sinistra mi ha costretto ad abbandonare. Grazie a Trolio, a Miotto ed a Boscariol che le hanno provate davvero tutte. Peccato sia finita così.”     Significativa la presenza di una delegazione del sodalizio vicentino, tra Sabato e Domenica, al Carmignano Motori Show, rinnovando la vicinanza ai territori sul fronte della sensibilizzazione.  

IRS CUP, A MANCIN UN ARGENTO ED UN BRONZO

L’International Race Salita del pilota di Rivà si chiude a Cividale con un secondo di classe ed un terzo di gruppo che fanno morale.   Rivà (RO), 07 Ottobre 2026 – È un Michele Mancin soddisfatto, quello che ha fatto rientro dalla recente Cronoscalata Cividale – Castelmonte, ultimo appuntamento dell’International Race Salita che lo ha visto completare il proprio percorso terminando su due gradini del podio. Un argento ed un bronzo maturati in una due giorni friulana non del tutto agevole ma che ha visto il pilota di Rivà capace di ritrovare la giusta rotta, già a partire da una prima sessione di prove del Sabato che lo fotografavano al comando delle operazioni in gruppo ed in classe. La seconda tornata contribuiva a delineare maggiormente i valori in campo, con il polesano che archiviava la pratica in terza posizione di A-S ed in seconda tra le millesei preparate.   “Durante le prove sembrava tutto a posto” – racconta Mancin – “ed infatti ho iniziato a fidarmi maggiormente. L’asfalto, mosso come da tradizione, mi è sempre piaciuto particolarmente e, pur con qualche modifica al setup tra le due manche, le sensazioni erano molto positive. Sentivo che iniziavamo ad avvicinarci al limite, zona di comfort nella quale ce la giochiamo.”   La Domenica del pilota della Citroen Saxo gruppo A, curata da AB Motors ed iscritta per i colori di Gaetani Racing, non si apriva nel miglior modo possibile con il polesano frenato da un posteriore troppo ballerino che non gli consentiva di andare oltre il terzo di gruppo e di classe. Decisamente più interessante il riscontro di gara 2 con Mancin che riusciva a migliorare sensibilmente, conquistando la seconda piazza, in A-S e tra le millesei, per sedici centesimi.   “In gara 1 è andato tutto storto” – aggiunge Mancin – “perchè le scelte tecniche fatte hanno reso il posteriore instabile, anche sulle staccate. Non mi sono fidato, era troppo pericoloso. Per gara 2 siamo tornati indietro, rivedendo anche il fattore pressioni gomme, e la situazione è decisamente migliorata. Un secondo posto, per soli sedici centesimi, è una bella conquista.”   Con la tappa di Cividale l’IRS Cup congeda i suoi protagonisti e per Mancin è tempo di bilancio, essendo questo l’ultimo appuntamento ufficiale della propria stagione agonistica 2026. Sua è la terza posizione assoluta nel gruppo A-S e la seconda in A-S1600 mentre per quanto riguarda il Campionato Italiano Velocità Montagna, in zona nord, arriva il terzo di gruppo A-S.   “Siamo al termine del nostro 2026” – conclude Mancin – “e, anche se non siamo partiti con il piede giusto ad inizio anno, stiamo iniziando ad imboccare la strada giusta. Le scelte fatte ed il duro lavoro sta cominciando a pagare. Il grafico mostra un trend in crescita positiva e questo porta tanta fiducia per la pausa invernale. Lavoreremo sodo per prepararci al meglio per il 2027. Grazie a tutti i partners, alla scuderia Gaetani Racing ed a chi ci ha supportato.”