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Scontro finale per il CIAR Sparco: è l’ora del Rallye Sanremo

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ART Motorsport 2.0: il bilancio del Rally Città di Pistoia

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La  64ª Alghero Scala Piccada apre a tre cifre la seconda Super CIVM

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Il Team MRF Tyres rafforza la propria formazione: Patrick Enok pronto al debutto in ERC con una Rally2 in Portogallo

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CECCATO SI GODE LA CHIUSURA DEL CIAR AL SANREMO

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Matteo Greco al 1° Sanremo Rally Electric

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MEDA DOMINA IL BASSANO STORICO TRA LE MILLESEI

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RONCONI E GULINELLI, LA COPPIA D’ORO A MONZA

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Patrizia Sciascia ed Anna Tomasi, l’esperienza al femminile

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ERREFFE RALLY TEAM DA’ SPETTACOLO AL RALLYLEGEND

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DOPPIETTA DI “PIT” ED “AKI” A VERONELLA

Funny Team festeggia la vittoria ed il secondo posto nell’evento valevole per il Trofeo Italia di autocross.   Nove (VI), 27 Maggio 2026 – Fine settimana dedicato alla terra per Funny Team ma il risultato non è cambiato di molto con i portacolori della scuderia di Nove che sono saliti nuovamente alla ribalta, confermando la dinamicità del bacino piloti presenti nel sodalizio vicentino. All’Autocross Veronella, corso Domenica come prova del Trofeo Italia, il migliore tra i superbuggy è stato “Pit”, al volante di un Trackline 4G6, aiutato anche dalla dea bendata.   “È stato sicuramente un buon test per noi” – racconta “Pit” – “ma anche un valido allenamento. Abbiamo avuto un po’ di fortuna in finale ma per vincere, a volte, serve pure quella.”   Al suo fianco, in seconda posizione, ha concluso “Aki”, al volante di un JVDC Suzuki.   “Quasi tutto bene dai” – racconta “Aki” – “ma ci resta la soddisfazione di aver siglato il miglior tempo. Nella prima manche eravamo secondi mentre nella seconda abbiamo accusato un problema elettrico allo sterzo ma, grazie alla sommatoria dei tempi, siamo riusciti ad accedere alla finale. Abbiamo terminato dietro al nostro compagno di team, al termine di una bella lotta.”   Giornata dedicata allo sviluppo per “Gino”, in campo con il suo Fast & Speed motorizzato Skoda, soddisfatto per i riscontri cronometrici pur avendo deciso di saltare l’atto finale, accontentandosi della settima posizione nella classifica finale di categoria superbuggy.   “Era una giornata di test per noi” – racconta “Gino” – “e direi che il risultato è stato decisamente positivo. Abbiamo registrato il miglior crono di tutta la giornata e di tutte le categorie. Per mia scelta ho preferito non correre in finale perchè, dopo aver constatato che il mezzo era in forma, non era necessario andare oltre. Grazie alle persone che erano presenti ed a Funny Team.”  

RECCHIA È SECONDO AD ANGHIARI ED IN CAMPIONATO

Medaglia d’argento per il portacolori di Jteam in quel di Arezzo, al termine di una trasferta resa complicata dalle condizioni meteo.   Bassano del Grappa (VI), 19 Maggio 2026 – Jteam protagonista anche del mondo delle ruote tassellate, grazie ad un Nicola Recchia che, dopo il buon terzo conquistato in apertura di stagione, si è migliorato nella seconda tappa del Campionato Italiano Enduro, quella andata in scena Domenica 10 Maggio ad Anghiari, in provincia di Arezzo. Il portacolori del sodalizio di Bassano del Grappa, in sella alla sua KTM 350 a quattro tempi ufficiale e seguita da TNT Corse, ha conquistato una seconda piazza sudata a dir poco. Il primo passaggio sulle due prove speciali in programma “Cross Test” ed “Enduro Test” mettevano a dura prova il pilota di Cavaso del Tomba, penalizzato dal ranking, che chiudeva il giro in terza posizione tra i Senior 450 a poco più di mezzo minuto dal leader di classe.   “Siamo partiti sotto la pioggia” – racconta Recchia – “e, a causa del mio ranking alto, ho perso parecchio tempo perchè sulla Cross Test non ho trovato l’erba mentre sulla Enduro Test ho dovuto gestire un fango particolarmente insidioso. Essere terzo non era male in tali condizioni.”   Il secondo passaggio esaltava le doti dell’ex campione europeo 2022, secondo a 1”6 dal miglior tempo sulla “Cross Test” due, ripetendosi anche sulla successiva “Enduro Test” due. Un bis che gli permetteva di salire in seconda posizione tra i Senior 450, pur dilatandosi il divario dal capoclassifica che acquisiva un margine di poco meno di cinquanta secondi. Non potendo dormire sonni tranquilli Recchia si preparava a difendere con le unghie la sua piazza d’onore dall’attacco di Spandre, che lo tallonava ad una decina di secondi, ma il peggiorare delle condizioni meteo spingeva la direzione gara ad annullare il terzo passaggio. Classifica quindi congelata con l’alfiere della scuderia bassanese che conclude secondo tra i Senior 450 e dodicesimo nella generale, rammaricato per la chiusura anticipata della sfida.   “Il secondo giro è andato decisamente meglio” – aggiunge Recchia – “perchè sapevo dove passare e dove poter recuperare. La classifica mi ha infatti dato ragione, rimontando fino al secondo posto e con un distacco non incolmabile dal primo. È davvero un peccato che sia finita prima ma la pioggia era davvero tanta e la direzione gara non poteva scegliere diversamente. Resta l’amarezza perchè, secondo me, potevo puntare al quinto o sesto assoluto, visto il ritmo che avevo preso. Cercheremo di prepararci al meglio per la prossima tappa di campionato.”   Un risultato che consente a Recchia di ripartire dalla seconda piazza in campionato, dando le motivazioni necessarie ad alzare ulteriormente l’asticella per le prossime sfide.   “Terzo alla prima gara, secondo alla seconda” – conclude Recchia – “quindi alla prossima devo puntare alla vittoria. A parte gli scherzi cercherò di allenarmi al meglio perchè la voglia è quella di migliorarsi sempre. Grazie a tutti i partners, al team ed in particolare alla scuderia Jteam.”   _______________________

Moto e Miti a Varano per ASI Motoshow

La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa presso l’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori giunti ne cuore pulsante della MotorValley.Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi. Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione – sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.”ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” – metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote. L’edizione 2026 ha celebrato il mito Ducati festeggiando 100 anni di storia del marchio. Il tributo ASI si è concretizzato in una straordinaria esposizione di moto e di motori made in Borgo Panigale, allestita grazie alla partecipazione del Museo Ducati. Dal Cucciolo del 1946 (con il quale tutto ebbe inizio) alla Desmosedici MotoGP ex Casey Stoner del 2008; dallo scooter Cruiser 175 del 1952 alle 888, 996 e 998 Superbike del ’91, ’99 e 2002; la 98 Sport della Milano-Taranto 1953, la 750 F1 Daytona ex Marco Lucchinelli del 1986 e la 900 Mike Hailwood Replica del 1979; la 175 Sport del 1957, il prototipo della Utah monocilindrica del 1977 e la Pantah 600 TT2 del 1981. Accanto alle moto che hanno segnato l’ascesa delle Ducati stradali e da corsa ci sono anche le “milestone” tecnologiche ben illustrate dai suoi propulsori: monocilindrici, bicilindrici, desmodromici, Desmoquattro, Testastretta, Desmosedici. Nomi e soluzioni evocative di una continua ricerca innovativa e prestazionale. Altri temi forti di ASI MotoShow 2026 sono stati dedicati alle moto che hanno contribuito alla rinascita nel secondo dopoguerra e al Campionato del Mondo Superbike. Inoltre, si segnala la partecipazione ufficiale di Honda e Yamaha, la presenza attiva delle Squadre Corsa ASI “Ducartist”, “World Classic Racing Bikes” e “Laverda”, la prima partecipazione della BMW K100 RT della RAI, unica rimasta tra quelle utilizzate negli anni ’90 per le riprese televisive in movimento, che dopo un lungo abbandono è stata restaurata da ASI e rimessa su strada. Testo ASIPer tutte le informazioni e gli aggiornamenti del calendario gare, delle prove libere moto e auto e per gli eventi in autodromo, è possibile consultare il calendario sul sito www.varano.it e sulle pagine social dell’Autodromo. Antonio CaruccioUfficio Stampa Autodromo Varanocaruccio@varano.it

Per Gasparri-Fabbruzzo una prima Tricolore complicata

L’equipaggio toscano, portacolori della Scuderia RaceBioConcept, ha partecipato nel weekend alla 4° Green Race Percorsi Pratesi, primo round del Campionato Italiano ACI Sport Energie Alternative. Un 6° posto assoluto, dopo una gara al di sotto delle aspettative   Si chiude con un 6° posto Assoluto e 4° di Gruppo la prima gara stagionale nel Campionato Italiano ACI Sport Energie Alternative per l’equipaggio composto da Pietro Gasparri e Vittorio Fabbruzzo. Dopo il debutto internazionale, in Slovenia, di qualche settimana fa, il duo toscano è incappato in un fine settimana in cui non tutto ha girato nella giusta direzione, cogliendo un risultato buono ma sicuramente ben peggiore di quanto si aspettavano alla vigilia. Un boccone amaro che, purtroppo, va comunque digerito. E’ mancata la fortuna, di certo non l’impegno ed il coraggio. Ma lo sport è anche questo. Nella gara di casa, la quarta edizione della Green Race Percorsi Pratesi, organizzata da Aci di Prato, andata in scena nel weekend appena passato, affrontata a bordo della Renault 5 E-Tech by Tinghi Motors, Gasparri e Fabbruzzo erano partiti bene, con un terzo posto nella prima prova a media, poi la situazione si è complicata nelle successive prove, nelle quali hanno sempre fatto segnare risultati fuori dal podio. Alla fine ne è venuto fuori un 6° posto nell’Assoluta, sommando regolarità e consumi, e 4° di Gruppo, vetture elettriche, con una quarta piazza per la sola parte di regolarità.   Questo il commento di Pietro Gasparri all’arrivo: “Per quanto riguarda le Prove a Media, non siamo mai riusciti ad entrare in competizione con i nostri diretti avversari. Forse dovevamo essere più costanti nel mantenere la media e più precisi nelle compensazioni. Anche sotto il profilo del risparmio energetico pensavamo di aver fatto un bel lavoro, ma non è bastato. Resta la piccola soddisfazione per il 4° posto tra le vetture elettriche. Per Vittorio era la prima gara senza riferimenti, quindi va bene così. La stagione sarà lunga, con molte gare da disputare e sicuramente avremo modo di rifarci” Prossimo appuntamento tricolore a fine maggio, a Como, per l’ 8° Lago di Como Eco Green che dovrebbe disputarsi in notturna poi, dal 19 al 21 giugno, nuova trasferta internazionale, in Francia, per l’E-Rally Auvergne Rhone Alpes.   Credits: Marco Cardinali – SM RacingMedia

ZANONI È SETTIMO ASSOLUTO A LEVICO

Il pilota di Sant’Ambrogio di Valpolicella, unico portacolori di Omega nella salita trentina, centra anche un bel secondo posto di classe 1150.   Verona, 04 Maggio 2026 – La strada imboccata è indubbiamente quella giusta ed in casa Omega si può guardare al domani con rinnovato ottimismo, grazie ad un Alessandro Zanoni che alla Cronoscalata Levico – Vetriolo – Panarotta è tornato a viaggiare nei quartieri nobili. Il pilota di Sant’Ambrogio di Valpolicella ritrovava il volante della Nova Proto NP03, seguita da Rope Motorsport, con la combinata di prove ufficiali del Venerdì che lo vedeva già inserito tra i migliori dieci della generale, in nona piazza, con un potenziale ancora tutto da esprimere. Un buon ottavo assoluto in gara 1 al Sabato, unito al settimo di gara 2, archiviava il bilancio dello scaligero con la settima piazza nella generale, la sesta in gruppo E2SC-SS e la seconda tra le vetture di classe 1150, facendo intravedere importanti miglioramenti sul fronte tecnico.   “È andata benino dai” – racconta Zanoni – “ma abbiamo ancora qualcosa da sistemare, prima di tornare ad essere competitivi come piace a me. Rispetto al Costo abbiamo trovato qualche soluzione migliorativa che ci ha permesso di fare una discreta figura a Levico. Ci siamo divertiti ed abbiamo portato a casa un buon risultato. La prima giornata abbiamo cercato di essere cauti mentre nella seconda, quella di gara, abbiamo spinto di più, mettendoci in scia a campioni affermati, dotati di vetture più potenti della nostra. Grazie a Rope Motorsport, al Team Faggioli, alla scuderia Omega, a tutti i partners ed alla mia famiglia che mi supporta sempre.”   Un Zanoni che si è unito al coro di tanti protagonisti che hanno elogiato l’evento trentino, tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna di zona nord e dell’International Race Salita.   “Diego Degasperi e tutto il suo staff hanno fatto un lavoro eccezionale” – aggiunge Zanoni – “con noi piloti che ci siamo dati da fare su una strada molto impegnativa, caratterizzata da un guidato veloce con tanti avvallamenti. In alcuni frangenti sembrava di essere su una prova speciale di un rally e, con la nostra Nova Proto che chiama strada, non è stato facile. Le velocità nella parte alta sono state elevate e ci siamo goduti due giorni di pura adrenalina.”  

DUE SU DUE DI SCHENA, PRIMO ANCHE A LEVICO

Il portacolori di New Star 3 infila la seconda perla stagionale, allungando in testa alla serie IRS Cup dopo l’appuntamento trentino.   Bussolengo (VR), 04 Maggio 2026 – È un avvio spumeggiante il suo che, dopo la recente Cronoscalata Levico – Vetriolo – Panarotta corsa nel fine settimana, conta due successi in altrettante apparizioni nel corso di questo inizio di stagione targato 2026. Stiamo parlando di Damiano Schena che, al volante della Nova Proto NP03 messa a disposizione dal Team Faggioli, ha inanellato un’altra prestazione di elevato spessore. Il pilota di San Zeno di Montagna si faceva notare già dal Venerdì di prove ufficiali, firmando un settimo assoluto ed un quinto che lo confermavano lepre in fuga tra le piccole di classe 1150.   “Siamo partiti al Venerdì con pochissimo grip” – racconta Schena – “e siamo stati protagonisti di una prima manche su fondo molto scivoloso ed altrettanto sconnesso, a causa di un fondo stradale che in alcuni punti andrebbe rivisto a mio avviso. Qualche modifica al setup, grazie all’esperienza di Simone Faggioli, ed un leggero miglioramento del tracciato ci hanno permesso di chiudere con un ottimo quinto assoluto e primo di classe. Eravamo fiduciosi per le due gare.”   Entrati nel vivo del Sabato il portacolori di New Star 3 si presentava alla bandiera a scacchi di gara 1 da quinto assoluto, di gruppo e primo di classe, mettendo in chiaro le sue intenzioni. Un risultato di forza, rinnovato anche nella seconda e decisiva tornata con Schena che archiviava la pratica con il secondo sigillo dell’annata in classe 1150, anche quinto di gruppo E2SC-SS ed assoluto, marcando punti preziosi per l’International Race Salita, suo obiettivo dichiarato per questo 2026, e per il Campionato Italiano Velocità Montagna in zona nord.   “Sabato mattina, confrontandomi con Simone Faggioli, abbiamo apportato altre modifiche” – aggiunge Schena – “e queste si sono rivelate vincenti perchè, oltre a segnare il miglior tempo di classe, abbiamo abbassato il record di oltre due secondi. Grazie al grande margine accumulato in gara 1 abbiamo potuto amministrare, evitando rischi, durante gara 2.”   Un risultato condito da un brivido sul finale dove Schena ha mostrato una grande freddezza.   “All’ultima curva di gara 2 ho trovato il concorrente che mi precedeva in mezzo alla strada” – conclude Schena – “quindi bandiera rossa e tutto da rifare. Sono tornato in partenza con le temperature dei liquidi e delle gomme alle stelle, non più performanti. Ho cercato di rimanere concentrato e ne è uscito un ottimo risultato. Grazie a tutto il team, alla famiglia ed ai partners.”  

UN TERZO ASSOLUTO SUDATO, IN CASA, PER DEGASPERI

La tappa tricolore di Levico vede il pilota ed organizzatore dell’evento terminare a poco meno di due secondi dalla vittoria assoluta.   Trento, 04 Maggio 2026 – Era chiaro fin dal via delle prove ufficiali del Venerdì che il fine settimana di Diego Degasperi non sarebbe stato una passeggiata di salute, impegnato a dividersi tra il ruolo di pilota e quello di organizzatore della Cronoscalata Levico – Vetriolo – Panarotta, ma il pilota di Trento, come ogni anno, ha preso di petto una sfida alquanto dura. Il portacolori di Vimotorsport, sostenuto anche da Xmotors Team e da Next Racing, piazzava un terzo assoluto sulla prima manche del Venerdì, sulla Norma M20-FC/GEA Zytek curata dal Team Faggioli, e con un quarto che lo vedeva terminare a 1”57 dalla migliore prestazione.   “Un fine settimana molto difficile e stancante” – racconta Degasperi – “ed infatti è andata come nelle previsioni. Questa è una gara molto importante per me ma gli sforzi richiesti dal fattore organizzativo contribuiscono ad impattare sulla performance in gara ma va bene così per me. Al Venerdì siamo partiti con le idee poco chiare ed una toccatina all’anteriore mi metteva in difficoltà. Nella seconda salita di prova una bandiera gialla esposta troppo in anticipo, a mio avviso, mi ha fatto perdere parecchio tempo ma eravamo comunque fiduciosi per le due gare.”   Nonostante il contesto complicato il talento di Degasperi non tardava a farsi notare, terzo assoluto, di gruppo e di classe con un ritardo di soli ottantatré centesimi dal leader in gara 1. Cercando di dare fondo ad ogni residua parte di energia il trentino si confermava terza forza in campo anche in gara 2, gap di 1”13 dal migliore, per una combinata che lo fotografava con la medaglia di bronzo al collo nella generale, in gruppo E2SC-SS ed in classe tremila. Un risultato notevole, ricordando la validità della salita trentina per il Campionato Italiano Velocità Montagna in zona nord e per l’International Race Salita.   “In gara 2 sono partito fortissimo” – aggiunge Degasperi – “ed i primi intermedi mi davano sotto di quattro decimi dal mio miglior tempo ma una bandiera rossa mandava in fumo la prestazione, obbligandomi a ripetere la manche. Purtroppo non abbiamo ottenuto il risultato che avrei voluto, terminare terzi per meno di due secondi ed a soli due centesimi dal secondo assoluto brucia un po’. Fa parte del gioco quindi onore agli avversari. Ci accontentiamo dai.”   Ma per Degasperi è già tempo di concentrarsi sull’evento più atteso dell’anno, la Pikes Peak International Hill Climb prevista per il 21 Giugno, con il trentino che assaggerà la Nova Proto NP03 alla prossima Cronoscalata Coppa Selva di Fasano, tappa del Campionato Italiano Super Salita e del CIVM zona sud che andrà in scena dal 29 al 31 Maggio.   “È tempo di allenarsi per la trasferta negli USA” – conclude Degasperi – “quindi saremo della partita a Fasano per allenarci in vista della Pikes Peak. Non vedo l’ora di partire per gli States.”

Nel fine settimana della RO racing due cronoscalate e uno slalom

I piloti della scuderia RO racing saranno impegnati in tre manifestazioni nel primo fine settimana di maggio che è appena iniziato. Il Campionato italiano velocità della montagna vedrà in cartello due gare una valida per il girone Nord e una per quello Sud. A Campobasso andrà il scena lo Slalom del Molise secondo atto del Campionato italiano di specialità. Procede a ritmo serrato la stagione agonistica e nella prima domenica di maggio andranno in scena due manifestazioni valide per il Campionato italiano velocità della montagna e un nuovo round del Campionato italiano slalom dove i piloti della scuderia RO racing marcheranno cartellino di presenza. In Trentino alla Levico Vetriolo Panarotta, giunta alla sua ventiquattresima edizione, Giuseppe D’Angelo, reduce dal decimo posto alla Coppa della Consuma, proverà a ripetere al volante della sua Ferrari 488 Challenge Evo la splendida prestazione della scorsa settimana. Su una vettura gemella, ma in Calabria alla venticinquesima Cronoscalata del Pollino è pronto a ben figurare Giovanni Del Prete. A Campobasso allo Slalom del Molise valido per il Campionato italiano di specialità, Saverio Miglionico, che ha iniziato con un terzo posto il suo programma nella massima serie nazionale, cercherà di migliorare, a bordo della sua Osella Pa21, la sua ultima prestazione non nascondendo velleità di vittoria.

CLUB 91 SQUADRA CORSE SBANCA AL COSTO

Tra le storiche Massaro vince l’assoluta ed il presidente Martinello è ai piedi del podio, in un weekend che premia il sodalizio di Rubano quale migliore scuderia.   Rubano (PD), 14 Aprile 2026 – Club 91 Squadra Corse è la scuderia numero uno tra le storiche alla Salita del Costo, classica cronoscalata di inizio stagione che ha dato il via al Campionato Italiano Velocità Montagna, in zona nord, ed all’International Race Salita. Luci della ribalta accese su uno strepitoso Michele Massaro che, al volante della sua BMW M3 gruppo A, ha vinto l’assoluta tra le regine del passato, aggiungendo al suo bottino anche il primato in quarto raggruppamento ed in classe A2500 in una due giorni perfetta.   “Ho abbassato il mio record 2025 di dodici secondi” – racconta Massaro – “ed ho portato a casa la vittoria assoluta. La vettura è stata perfetta e, grazie ad un motore molto pronto sotto, ho fatto un’ottima gara. Sono molto contento del risultato, soprattutto del notevole miglioramento rispetto agli scorsi anni. Ho portato a casa punti importanti per l’IRS Cup.”   La vera rivelazione del Sabato e della Domenica è stata il presidente Daniele Martinello che, all’esordio su una Tiga SC 80, ha terminato quarto assoluto, secondo di terzo raggruppamento e primo in classe BC2000, rompendo il ghiaccio con una prestazione d’autore.   “Ci siamo presentati con una vettura nuova del tutto” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “senza mai averla provata su strada e nemmeno al banco. Il comportamento è stato eccellente. Non avevamo il livello di potenza richiesto dal Costo ma, grazie ad un ottimo assetto e gomme nuove, siamo riusciti a sopperire. Sono molto soddisfatto della prestazione.”   Gratificazione per aver contribuito al successo di scuderia, meno sul fronte personale, per Massimo Ronconi, nono assoluto ma anche quarto di terzo raggruppamento e primo di classe SIL+2000 alla guida della sua Porsche 914/6 curata da Buratto Racing.   “Una giornata mediocre per me, nonostante il bellissimo percorso” – racconta Ronconi – “perchè ho commesso un paio di errori che, uniti ad una prestazione non perfetta della vettura, hanno pregiudicato un risultato che poteva essere migliore. Resta la soddisfazione per aver contribuito a portare Club 91 Squadra Corse alla vittoria nella classifica scuderie.”   Significativa la presenza al via di Silvio Andrighetti, alla guida di quella Lancia Stratos che fu di Giovanni Casarotto, primo di classe GTS2500 e quarto nella generale di secondo raggruppamento, onorando al meglio la memoria del pilota recentemente venuto a mancare. Dalle glorie del passato alle vetture moderne con Giovanni Ambroso che, con l’obiettivo di sgranchirsi per l’imminente ritorno in pista, ha concluso terzo di categoria su una Lamborghini Huracan GT3, più orientato a rimettersi in forma che al singolo risultato del weekend.     “Il debutto stagionale è stato positivo” – racconta Ambroso – “e, grazie ad un meteo clemente, abbiamo potuto divertirci tutti. Un terzo posto nella classe regina delle vetture GT è sempre un bel risultato ma l’intento era quello di prepararsi per i prossimi impegni in pista.”  

MADDALOSSO RITROVA IL SORRISO A SAN MARINO

Il pilota di Albignasego, in gara per Motor Valley Racing Division, è primo di classe e terzo di gruppo con un’ottima progressione.   Modena, 23 Marzo 2026 – Arrivava da un periodo sfortunato ma la Repubblica del Titano è tornata ad essere amica di Roberto Maddalosso, protagonista in una cinquantreesima edizione del Circuito Scuderia San Marino che lo ha visto salire sul podio per due volte. Il pilota di Albignasego, al volante della Renault Clio Rally5 di PR2 Sport e con Roberto Segato al proprio fianco, partiva troppo abbottonato sul primo passaggio domenicale.   “Non abbiamo affrontato lo shakedown al Sabato” – racconta Maddalosso – “e questo ha inciso in modo importante sulla nostra dormita. Il percorso era molto bello, caratterizzato da vari taglia e da mezzo chilometro di sterrato in discesa. Una prova vera, non la classica zona industriale che spesso si vede in questi eventi. Abbiamo corso su un crono da nove chilometri che ripercorreva una speciale iconica del Rallylegend. Per questo abbiamo deciso di esserci.”   Rotto il ghiaccio il portacolori di Motor Valley Racing Division aumentava sensibilmente il proprio ritmo, recuperando cinque posizioni in una classifica finale assoluta che lo ha visto terminare in ventitreesima posizione, firmando un bel colpo di reni sull’ultima tornata che gli è valso il terzo gradino del podio in gruppo RC5N, da unire alla vittoria in solitaria tra le Rally5.   “Negli altri tre passaggi siamo andati in crescendo” – aggiunge Maddalosso – “e, dopo un 2025 con pochi chilometri fatti, abbiamo iniziato con un bel fine settimana. L’auto è stata perfetta, grazie al team per questo, e siamo riusciti a riprendere la giusta confidenza. Siamo soddisfatti.”